Ulica Štefana Kovača 32, Murska Sobota
Il progetto della scuola attraversò un lungo processo, dalle prime elaborazioni nel 1940 fino all’inaugurazione ufficiale nel 1950. Nel frattempo intervenne la guerra e l’architetto fu costretto a rielaborare i disegni in lingua ungherese durante il periodo bellico. Forse per reazione, sui nuovi elaborati compare la data del 1° aprile 1943.
Nel corso degli anni la superficie prevista aumentò progressivamente. Nella versione redatta durante il periodo bellico, Novak aggiunse un terzo piano all’edificio originariamente previsto su due livelli; nel 1945 fu poi realizzato anche un ampliamento. Le attività scolastiche iniziarono nel 1948, quando l’edificio non era ancora intonacato, mentre l’inaugurazione ufficiale avvenne due anni più tardi, a lavori completati.
Dalla cronaca scolastica, redatta fin dall’inizio dai dirigenti, emerge sia la soddisfazione per il nuovo edificio sia la costante necessità di ulteriori spazi. Dal 1962 la scuola è stata ampliata con un’ala settentrionale che ha aggiunto otto nuove aule.
Il progetto iniziale prevedeva una scuola a due piani; il terzo livello fu aggiunto nel 1943. Le lezioni iniziarono nel 1948, quando l’edificio non era ancora intonacato; l’inaugurazione ufficiale avvenne due anni più tardi. Foto: Miran Kambič, 1993.
Novak collocò la scuola in prossimità del parco urbano, in un’area libera attrezzata per l’attività fisica. L’edificio è arretrato rispetto alla strada e si presenta isolato, così che il visitatore possa percepirlo nella sua interezza già a distanza. L’accesso attraverso un ampio cortile e la configurazione della scala interna, pensata come spazio centrale di incontro, testimoniano la capacità dell’architetto di organizzare luoghi pubblici di relazione.
La scala principale, che si sviluppa dal piano terra alla terrazza di copertura con un pianerottolo aggettante sul lato nord, è illuminata da finestre circolari, motivo ricorrente nell’architettura di Novak.
L’ingresso, disposto in modo asimmetrico, non è particolarmente enfatizzato. Le porte interamente vetrate garantiscono l’illuminazione dell’atrio, mentre la posizione dell’accesso è solo suggerita da una pensilina al primo piano, concepita come base per una scultura mai realizzata.
Al piano terra erano originariamente collocati la mensa con cucina, i laboratori per l’insegnamento tecnico, altri spazi di servizio e l’alloggio del custode. In un volume separato a un piano, addossato sul lato ovest, si trovava la palestra, sulla cui facciata era prevista una scultura raffigurante un lanciatore del disco, anch’essa mai realizzata (come indicano i disegni conservati nell’archivio MAO).
Il volume originario dell’edificio è stato ampliato più volte, mentre la facciata principale è rimasta invariata, così come la percezione dell’edificio lungo il percorso di accesso. Archivio architettonico MAO, fondo Franc Novak.
L’edificio appartiene al secondo periodo dell’attività di Novak e riflette influenze lecorbusiane. Il volume principale è sollevato su pilastri lungo tutto il lato sud; la struttura è un sistema in cemento armato a pilastri e travi, che consente la realizzazione di ampie aule e l’adozione di finestre a nastro lungo la facciata d’ingresso, non portante. La disposizione interna non è percepibile dall’esterno, proprio grazie alla continuità delle aperture. Anche la copertura è piana e praticabile.
Ai piani superiori, le aule sono disposte lungo la facciata sud, mentre sul lato nord corre un ampio corridoio illuminato naturalmente.
Piante e prospetto.
La collocazione dell’edificio al centro di un’area aperta favorì fin dall’inizio lo sviluppo di attività sportive all’aperto. Ancora oggi la scuola è riconosciuta per la qualità delle sue attrezzature: dal 1996 dispone di uno stadio di atletica e dal 1998 di una palestra moderna.
Originariamente: ginnasio e scuola elementare
Oggi: Osnovna šola I
Status: bene architettonico, categoria 1 – monumento culturale
Stato di conservazione: conservati i volumi esterni e le facciate principali, così come l’impianto distributivo di base; l’edificio è stato ampliato più volte
English Summary
The primary school (1940-43) is one of Novak’s most significant public buildings in Murska Sobota, Slovenia. The project underwent a long development process, influenced by wartime conditions, and was completed in 1950. Over time, the building was expanded, reflecting the increasing need for educational space.
The school is located near the city park, in an open area that allows the building to be perceived as an autonomous volume. The design emphasises circulation and collective spaces, particularly through the central staircase, illuminated by circular windows, and the large entrance courtyard. The organisation of access and internal movement reflects Novak’s careful approach to public architecture.
The building belongs to Novak’s second period and shows Le Corbusier influences. The structure is based on a reinforced concrete frame, with the main volume raised on columns and characterised by horizontal strip windows. Classrooms are arranged along the southern façade, while a long corridor runs along the north side. The surrounding open space supported the development of sports activities, which remain a defining feature of the school.
La vista laterale mette in evidenza l’articolazione dei volumi rispetto alla facciata principale. Archivio: ZEU Murska Sobota.
Slovenski povzetek
Osnovna šola (1940–43) je ena najpomembnejših Novakovi javnih stavb v Murski Soboti. Projekt je nastajal daljše obdobje, zaznamovano z vojnimi razmerami, in bil dokončan leta 1950. Stavba je bila kasneje večkrat razširjena, kar odraža naraščajoče potrebe po šolskih prostorih.
Šola je umeščena ob mestni park, v odprt prostor, ki omogoča zaznavanje stavbe kot samostojnega volumna. Zasnova poudarja komunikacijske in skupne prostore, zlasti glavno stopnišče, osvetljeno z okroglimi okni, ter velik vhodni prostor. Organizacija dostopa in gibanja kaže na Novakovo premišljeno zasnovo javnega prostora.
Stavba sodi v drugo obdobje Novakovega ustvarjanja in kaže vplive Le Corbusierja. Konstrukcija temelji na armiranobetonskem skeletu, pri čemer je glavni volumen dvignjen na stebre in opredeljen z neprekinjenimi trakastimi okni. Učilnice so razporejene ob južni fasadi, medtem ko ob severni strani poteka dolg hodnik. Odprta zunanja površina je že od začetka omogočala razvoj športnih dejavnosti, ki ostajajo pomemben del identitete šole.






