Mladinska ulica 38, Murska Sobota
Appena completato, l’edificio sorgeva isolato, al centro di campi ancora non lottizzati. Con le sue forme cubiche regolari, il colore bianco e la copertura piana, il volume dominava il paesaggio circostante. Oggi la costruzione è immersa in un tessuto compatto di case unifamiliari.
Si tratta della prima opera realizzata da Franc Novak, che segnò l’avvio della sua attività progettuale, in particolare nel campo delle residenze unifamiliari. Il progetto fu commissionato da un banchiere locale, che fu anche uno dei suoi sostenitori durante gli studi. Novak lo elaborò mentre frequentava l’Accademia di Belle Arti di Vienna sotto la guida di Peter Behrens, la cui influenza è evidente sia in questa opera sia nei lavori immediatamente successivi.
Il progetto introdusse a Murska Sobota un nuovo modo di abitare e un’estetica modernista ispirata alle correnti europee. Novak lo concepì come un insieme unitario: oltre all’architettura dell’edificio e agli arredi interni, i disegni includevano anche l’impianto del giardino, la pergola e il disegno della recinzione.
La Villa Keršovan è concepita come un’opera unitaria. Grazie anche al ruolo sociale del primo committente, le ville di Novak divennero a Murska Sobota un modello diffuso, espressione dello status culturale della committenza. Foto: Miran Kambič, 1993.
Rispetto alla tradizione edilizia locale, l’edificio si distingue per la pianta prossima al quadrato, per lo sviluppo in altezza – accentuato dal piano rialzato su un seminterrato – e per la copertura piana. La volumetria articolata riflette l’organizzazione interna degli spazi.
Il volume più alto, un corpo semicircolare che segue l’andamento della scala, si sviluppa sul fronte nord fino alla terrazza di copertura, dove si conclude con una pensilina. La sua verticalità è enfatizzata da una fascia continua di finestre.
La composizione è dinamizzata dalla presenza della terrazza e dei balconi sul lato ovest e dal portico d’ingresso a est. La facciata, liscia e bianca, è scandita esclusivamente dalle aperture, sottolineate dal colore rosso scuro dei serramenti. L’introduzione della finestra d’angolo rompe le regole compositive tradizionali e apre maggiormente l’interno verso il paesaggio.
Particolarmente significativa è la scala interna in legno, che con linee morbide segue la forma ellittica di questa parte dell’edificio. Il parapetto pieno si avvolge lungo il bordo della rampa come un foglio continuo. Gli arredi originali, realizzati su misura, non sono purtroppo conservati.
Dal punto di vista funzionale e della qualità dell’abitare, uno degli aspetti più rilevanti è il rapporto con lo spazio esterno. Gli ambienti principali, collocati al piano rialzato, si aprono su una ampia terrazza sul lato ovest, concepita come una vera e propria estensione dello spazio domestico. Questa si collega al giardino, riccamente piantumato, al cui centro si trova un faggio rosso fatto arrivare da Vienna.
Nel giardino era prevista anche una pergola, elemento ricorrente nei progetti di Novak. Tutti gli ambienti notte al piano superiore hanno accesso a un ampio balcone, da cui si aprono viste verso l’orizzonte. La copertura piana è utilizzata come terrazza, offrendo uno spazio intimo per il tempo libero.
Ancora oggi, nonostante la densificazione edilizia circostante, da questo punto si mantiene un rapporto privilegiato con il paesaggio della pianura.
Originariamente: abitazione unifamiliare
Oggi: chiesa cristiana avventista
Status: bene architettonico, categoria 1 – monumento culturale
Stato di conservazione: conservati i volumi esterni, la facciata, la scala interna in legno e parte del giardino (faggio rosso); modificati i serramenti, il colore della facciata e la distribuzione interna
English Summary
Villa Keršovan (1931) is the first realised project by Franc Novak and marks the beginning of his architectural activity in Murska Sobota, Slovenia. Designed while he was studying under Peter Behrens in Vienna, the house reflects early modernist principles adapted to a local context still rooted in traditional Pannonian building culture.
The building introduced new models of living, combining a compact plan close to a square with a raised ground floor, a flat roof and a clearly articulated volume. Conceived as a unified project, it included not only the architecture and interior furnishings, but also the layout of the garden, pergola and fencing.
A key aspect of the building is the relationship between interior and exterior spaces. Living areas open onto a large terrace connected to the garden, while bedrooms have access to balconies overlooking the surrounding landscape. Despite later transformations, the building still retains the essential spatial and architectural features of Novak’s early work.
Slovenski povzetek
Vila Keršovan (1931) je prvo realizirano delo Franca Novaka in pomeni začetek njegove arhitekturne dejavnosti v Murski Soboti. Nastala je v času njegovega študija pri Petru Behrensu na Dunaju in odraža vpliv zgodnjega modernizma, prilagojenega lokalnemu okolju.
Stavba uvaja nove modele bivanja, z zasnovo tlorisa, približanega kvadratu, dvignjenim pritličjem, ravno streho in jasno členjeno volumensko zasnovo. Projekt je Novak zasnoval celostno, saj je poleg arhitekture in notranje opreme obsegal tudi ureditev vrta, pergolo in ograjo.
Pomembna značilnost stavbe je povezava med notranjimi in zunanjimi prostori. Bivalni prostori se odpirajo na prostorno teraso, povezano z vrtom, spalni prostori pa imajo izhod na balkone z razgledi v okolico. Kljub kasnejšim spremembam stavba še vedno ohranja bistvene prostorske in arhitekturne značilnosti Novakovega zgodnjega ustvarjanja.







