Kardoševa ulica 1, Murska Sobota
La più grande tra le ville progettate da Novak occupa una posizione di rilievo, direttamente affacciata sul viale Trubar, all’ingresso del parco urbano. Dalle terrazze e dai balconi lo sguardo si apre sugli alberi secolari del vasto parco cittadino, anziché sui campi coltivati. Sul lato sud, l’edificio appare come un transatlantico approdato, capace di portare un vento nuovo nel piccolo centro pannonico.
La villa fu progettata per un affermato medico locale, il primo, nell’allora Stato, a dotarsi di un apparecchio radiografico nella propria clinica privata. L’edificio è costruito in muratura di mattoni, mentre, su esplicita richiesta del committente, tutti i solai sono in cemento armato, soluzione più costosa e quindi meno frequente nelle opere di Novak. Ogni dettaglio fu accuratamente progettato: dal disegno dei parapetti alle terminazioni delle grondaie, dalla scala interna in legno fino all’impianto del giardino. Lo stesso dottor Vučak definì l’architettura “ultramoderna”.
La facciata sud, rivolta verso il giardino, è progettata con particolare attenzione: una superficie vetrata continua, articolata da pilastri in muratura, segue l’andamento semicircolare della terrazza. La pergola prevista non fu realizzata. Archivio privato: Ljubo Deškovič.
A differenza della villa Keršovan, nella quale gli elementi curvilinei sono ancora secondari rispetto al volume principale, qui assumono un ruolo centrale. L’edificio è composto da più volumi, la cui forma e relazione con lo spazio esterno esprimono con chiarezza le funzioni interne.
Al centro della composizione si trova una scala ellittica, che collega tutti i livelli fino alla terrazza di copertura. Attorno a essa si articolano tre nuclei funzionali: a sud, la zona abitativa rappresentativa, di forma semicircolare, aperta verso la terrazza e il giardino; a sud-est, lo studio medico, organizzato su base rettangolare e dotato di sala d’attesa affacciata sul verde; a nord, il volume di servizio, più chiuso e sviluppato su un solo livello, caratterizzato da una copertura a quattro falde.
La distinzione tra le coperture sottolinea anche una gerarchia simbolica: la copertura piana, adottata per i volumi principali, sembra riservata alle parti più rappresentative dell’edificio. Il piano superiore è destinato agli spazi privati della famiglia, mentre la terrazza di copertura è concepita come un’ampia superficie per il tempo libero, attrezzata anche con doccia.
Il muro di recinzione del giardino garantiva la privacy e costituiva parte integrante della composizione architettonica. Foto: Miran Kambič, 1993.
Poiché gli ambienti principali sono orientati a sud, Novak prevedeva lungo tutta la terrazza del piano terra una pergola, elemento ricorrente nei suoi progetti, che tuttavia, come mostrano le fotografie storiche, non fu mai realizzata.
Come in molti altri giardini delle ville progettate da Novak, anche qui lo spazio esterno non aveva una funzione esclusivamente rappresentativa: accanto alle aree ornamentali era infatti previsto anche un orto, collocato in posizione visibile.
Il piano terra conserva ancora oggi parte degli arredi originali, contribuendo a restituire l’atmosfera dell’epoca. Gli abitanti più anziani di Murska Sobota ricordano ancora i saloni riccamente arredati, che da bambini potevano visitare occasionalmente. Gli arredi, progettati su misura, riprendono i motivi dell’architettura e si adattano alla geometria degli spazi, richiedendo soluzioni tecniche complesse, come la curvatura del legno e, in alcuni casi, anche del vetro. Gli artigiani locali furono chiamati a confrontarsi con tecniche innovative, dimostrando grande abilità.
Come negli altri progetti di Novak, anche qui architettura e arredo sono pensati come un insieme coerente, basato sulla funzione e su una logica costruttiva rigorosa.
“I disegni esecutivi, destinati ai capomastri, ai tecnici e agli operai, non sono segni morti né numeri inerti, ma un linguaggio vivo attraverso il quale lo spirito creativo comunica le proprie idee a chi le realizza… Il più piccolo errore nei calcoli, nei disegni o nell’esecuzione può avere conseguenze decisive, non solo per l’opera, ma anche per la vita delle persone”.
Originariamente: abitazione con studio medico
Oggi: abitazione e locale pubblico
Status: bene architettonico, categoria 1 – monumento culturale
Stato di conservazione: conservata l’intera struttura esterna; parzialmente il layout interno, gli arredi di due saloni, la scala in legno e parte del giardino
English Summary
Villa Vučak (1932) is the largest of Novak’s villas and occupies a prominent position at the edge of the city park in Murska Sobota, Slovenia. Designed for a well-established local doctor, it reflects a mature interpretation of modern architecture, combining functional organisation with a clearly articulated spatial structure.
The building is organised around a central elliptical staircase connecting all levels up to the roof terrace. Three main functional zones are defined: a representative residential area facing the garden, a medical practice with waiting room, and a more enclosed service wing. Curved elements, previously secondary in Novak’s work, here become a defining feature of the composition.
Particular attention is given to detail and to the relationship between architecture and its surroundings. The project includes the design of the garden, where ornamental and productive areas coexist. The interiors, partly preserved, show custom-made furnishings closely integrated with the architecture, reflecting Novak’s approach to design as a coherent whole.
Slovenski povzetek
Vila Vučak (1932) je največja med Novakovi vilami in stoji na izpostavljeni lokaciji ob mestnem parku v Murski Soboti. Zasnovana je bila za uglednega zdravnika in predstavlja zrelo obliko moderne arhitekture, ki združuje funkcionalno zasnovo in jasno členjeno prostorsko strukturo.
Stavba je organizirana okoli osrednjega eliptičnega stopnišča, ki povezuje vse etaže do strešne terase. Razvidni so trije funkcionalni sklopi: reprezentativni stanovanjski del, odprt proti vrtu, ordinacija s čakalnico ter bolj zaprt servisni del. Krožni elementi, ki so bili v prejšnjih projektih drugotnega pomena, tu postanejo pomemben oblikovni poudarek.
Posebna pozornost je namenjena detajlom in odnosu med arhitekturo in okolico. Projekt vključuje tudi zasnovo vrta, kjer se prepletata reprezentativna in uporabna funkcija. Delno ohranjena notranja oprema kaže na tesno povezanost arhitekture in pohištva ter Novakovo razumevanje arhitekture kot celote.








