Ulica Štefana Kovača 1-21, Murska Sobota
Il complesso di nove edifici residenziali è interamente realizzato su progetto di Novak. Sebbene la sua visione urbanistica per Murska Sobota non sia stata pienamente realizzata, con l’intervento lungo il lato sud di via Štefana Kovača l’architetto mostra in modo concreto la propria idea di abitare moderno, fondata sui principi del funzionalismo. Ancora oggi si tratta di una delle zone residenziali più richieste della città.
“Il tecnico è uno spirito creativo, un combattente. Dall’idea al progetto, fino alla realizzazione, il percorso è lungo (…) Nessuna opera vede la luce se prima non siamo in grado di immaginarla chiaramente. E non basta: dobbiamo prevedere mentalmente anche il processo costruttivo, gli strumenti e le macchine necessari alla sua realizzazione. Il compito del tecnico è cercare, inventare, perfezionare e continuamente dare forma nuova” (Novak, Človek in tehnika, 1940).
Il contesto pianeggiante non consentiva edifici troppo alti. I blocchi, alti tre piani, si inseriscono nel piano urbanistico del dopoguerra elaborato da Novak, che prevedeva edifici di tre piani nel centro e altezze progressivamente minori verso la periferia. Foto: Miran Kambič, 1993.
I blocchi sono di due tipi. In entrambi i casi gli alloggi sono organizzati in modo razionale, con dimensioni ridotte all’essenziale. Il tipo 2 offre superfici leggermente più ampie e balconi che, simili a logge, estendono lo spazio abitativo verso l’esterno. La maggior parte degli edifici appartiene al tipo 1, successivamente replicato anche in altri contesti urbani della regione; solo tre blocchi lungo la via Štefana Kovača sono di tipo 2.
Nel progetto compaiono elementi ricorrenti della produzione tarda di Novak, come le finestre circolari, i basamenti rivestiti in pietra e le schermature verticali in calcestruzzo. Particolare rilievo assumono i portici d’ingresso, che diventano elementi identitari del complesso e rendono riconoscibili gli accessi già a distanza.
L’impianto urbanistico evita una disposizione rigida: gli edifici sono arretrati in modo differenziato rispetto alla strada, evitando la formazione di spazi residuali. Immersi nel verde, gli alloggi si aprono il più possibile alla luce e all’aria.
Il progetto prevede anche un possibile intervento sul lato opposto della strada, dove un fronte edilizio continuo separa lo spazio pubblico dal parco urbano. Novak ipotizza la demolizione di alcune case per mettere in relazione visiva e funzionale il sistema residenziale con il parco, creando una continuità dello spazio verde che tuttavia non viene realizzata.
Blocco tipo 1.
Nel 1955 Novak progetta anche, in un contesto diverso, un padiglione d’ingresso in legno con biglietteria per il “Pomurski teden”, evento dedicato alla promozione delle attività economiche e culturali della regione. La forma del padiglione riprende quella dei portici d’ingresso degli edifici, confermando la coerenza del linguaggio architettonico adottato.
Originariamente: edifici residenziali plurifamiliari
Oggi: edifici residenziali plurifamiliari
Status: bene architettonico, categoria 2 – patrimonio culturale
Stato di conservazione: conservati l’impianto urbanistico, i volumi e le facciate, così come la distribuzione interna; modificati alcuni serramenti
English Summary
The residential buildings along Ulica Štefana Kovača (1956-62) reflect Novak’s idea of modern urban living based on functionalist principles. Although his broader urban vision for Murska Sobota was not fully realised, this group of nine buildings shows how he envisioned housing in an open, green urban setting.
The complex includes two building types. In both, the apartments are organised rationally, with compact layouts and reduced room sizes. Type 2 offers slightly larger flats and balconies that extend the living space outward. The project also features recurring elements of Novak’s later work, such as circular windows, stone-clad bases, concrete vertical screens and distinctive entrance canopies.
The urban layout avoids a rigid alignment along the street. The buildings are set back at varying distances, allowing the apartments to open towards light and air. Novak also envisaged a visual and functional connection with the city park on the opposite side of the street, a part of the plan that was never realised.
Slovenski povzetek
Stanovanjske stavbe ob Ulici Štefana Kovača (1956-62) odražajo Novakovo predstavo sodobnega mestnega bivanja, zasnovanega po načelih funkcionalizma. Čeprav njegova širša urbanistična vizija Murske Sobote ni bila v celoti uresničena, kompleks devetih stavb pokaže, kako si je predstavljal bivanje v odprtem, zelenem mestnem prostoru.
Kompleks obsega dva tipa stavb. V obeh so stanovanja zasnovana racionalno, z zmanjšanimi tlorisi in skrčenimi dimenzijami prostorov. Tip 2 ponuja nekoliko večjo kvadraturo in balkone, ki bivalni prostor razširjajo navzven. V projektu se pojavljajo tudi značilni motivi Novakovega poznega obdobja, kot so okrogla okna, kamniti podstavki, vertikalna betonska senčila in poudarjeni vhodni nadstreški.
Urbanistična zasnova se izogne togi zazidalni liniji ob ulici. Stavbe so različno odmaknjene od cestišča, kar omogoča boljšo odprtost stanovanj proti svetlobi in zraku. Novak je predvidel tudi povezavo z mestnim parkom na nasprotni strani ulice, vendar ta del zasnove ni bil nikoli uresničen.







