Il conforto dell’ombra, alla Galleria Consadori di Milano, è una mostra dedicata alla produzione visiva di Giancarlo Consonni (Merate, 1943 – Milano, 2026), poeta, urbanista, pittore e fotografo, professore emerito di Urbanistica al Politecnico di Milano.
L’esposizione riunisce 29 opere realizzate nell’arco di oltre trent’anni, dal 1991 al 2025, attraverso tecniche e linguaggi differenti: tempere, acquerelli, collage e fotografie. Un’attività meno conosciuta rispetto alla ricerca di Consonni sulla città e alla sua produzione poetica, ma coltivata con continuità e già presentata in diverse occasioni espositive. Tra le più recenti, Il girotondo delle Muse, collettiva dedicata agli architetti e pittori della scuola milanese ospitata nei primi mesi del 2026 al Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova e già segnalata da weArch, nella quale Consonni aveva presentato dodici piccoli collage.

Luce 3, 1991, tecnica mista su carta, cm 9,5 x 11,5.

Il percorso prende avvio dalle tempere della serie Incantamenti, realizzate tra il 1991 e il 1996, composizioni nelle quali linee, forme e campiture di colore costruiscono piccoli spazi astratti. Agli stessi anni appartengono gli acquerelli e i collage de L’uccello di fuoco, nati dall’utilizzo delle pagine di un vecchio album copialettere e dall’associazione tra segno, colore, musica e movimento.

L’uccello di fuoco 17, 1995, tecnica mista su carta copialettere, cm 16,6 x 13,8.

La mostra comprende anche alcune fotografie scattate nel 2012 durante le permanenze in Liguria, nelle quali l’attenzione si concentra su frammenti del paesaggio e dettagli apparentemente marginali, e una selezione dei collage sviluppati negli anni successivi attraverso il recupero e l’accostamento di carte e materiali diversi. Tra questi, le opere della serie Ascoltando Bach, realizzata tra il 2016 e il 2022 durante l’ascolto dei Concerti brandeburghesi.

Ascoltando Bach, Collage 5, 2020, tecnica mista e collage, cm 14,1 x 19,3.

A chiudere il percorso è Arrivo e partenza, collage del 2025 nel quale pochi elementi costruiscono una composizione sospesa, vicina per concisione e misura alla scrittura poetica di Consonni.

Arrivo e partenza, 2025, collage, cm 22,7 x 16,6.