Il 23 gennaio 2026 il Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova inaugura, nella Sala delle Colonne, Il girotondo delle Muse, esposizione collettiva dedicata ad architetti e pittori della scuola milanese. Curata da Alberto Bernardelli e Massimo Ferrari, l’iniziativa propone una riflessione sul rapporto tra architettura e pittura attraverso alcune esperienze contemporanee che affiancano alla pratica progettuale una ricerca artistica autonoma.
Il progetto espositivo mette in dialogo cinque architetti di formazione milanese che, pur seguendo percorsi differenti, condividono l’interesse per la pittura come spazio di elaborazione parallela e complementare al lavoro sull’architettura. Le opere selezionate restituiscono approcci e sensibilità diverse, offrendo uno sguardo articolato sugli esiti attuali di un confronto storico ancora vitale.
Arduino Cantafora, nato a Milano nel 1945, partecipa con quattro dipinti e due incisioni. Collaboratore di Aldo Rossi, docente in diverse università italiane e straniere, ha sviluppato una pittura di impronta metafisica, coltivata fin dagli anni giovanili, anche attraverso il confronto con i maestri del passato. Il suo lavoro è stato esposto in importanti sedi internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi.
Giancarlo Consonni, nato a Merate nel 1943, è professore emerito del Politecnico di Milano, dove ha insegnato urbanistica, e dirige l’Archivio Piero Bottoni, che ha contribuito a fondare. Architetto, artista visivo e poeta, con cinque raccolte pubblicate nella collana bianca di Einaudi, presenta in mostra dodici piccoli collage, nei quali si intrecciano attenzione allo spazio, alla composizione e al frammento.
Isabella Cuccato, nata a Roncade nel 1947, ha iniziato gli studi di architettura al Politecnico di Milano, per poi laurearsi allo IUAV di Venezia con Aldo Rossi. Dopo oltre un decennio di attività in studi milanesi, dal 1987 si dedica interamente alla pittura figurativa. Il suo contributo all’esposizione comprende dieci dipinti a olio, esito di una ricerca concentrata sul rapporto tra immagine, memoria e racconto.
Alberto Ferlenga, nato a Castiglione delle Stiviere nel 1954, architetto e Accademico Nazionale di San Luca, è stato professore di Composizione architettonica e urbana allo IUAV di Venezia, di cui ha ricoperto anche la carica di rettore. Ricorre alla pittura per dare forma alle suggestioni generate dall’architettura antica e moderna, presentando in mostra undici opere a tecnica mista, tra stilografica, china e acquerello.
Stefano Santi, nato ad Acquafredda nel 1965, è architetto e pittore mantovano. Laureato al Politecnico di Milano, svolge dal 1993 attività progettuale nello studio di famiglia a Castel Goffredo e, dal 2000, affianca alla professione una ricerca pittorica costante. In mostra espone otto dipinti ad olio e acrilico su tela; ha recentemente ricevuto il Premio di pittura Marchionni.
Il girotondo delle Muse è organizzata dal Museo Diocesano Francesco Gonzaga con il contributo della Fondazione BAM, in collaborazione con il Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano e con l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Mantova. In occasione dell’esposizione è disponibile un catalogo con testi di Alberto Bernardelli, Alberto Giorgio Cassani, Gianni Contessi, Massimo Ferrari e Giovanni Iacometti.





