Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano presenta, accanto alla mostra dedicata a Francesco Somaini, Vivere l’Alfa Romeo. Storie del Portello al QT8, un percorso espositivo sulla storia dello stabilimento del Portello e sui suoi legami con il lavoro, il quartiere e la trasformazione di questa parte della città.
Prospettiva aerea dello stabilimento Alfa Romeo del Portello. Foto IM / weArch.
Curata da Valter Molinaro, la mostra ricostruisce alcune tappe della vicenda dell’Alfa Romeo milanese, dalle origini e dallo sviluppo dello stabilimento del Portello all’ingresso nell’IRI nel 1933, dagli anni della guerra e della Resistenza alla ricostruzione del dopoguerra, fino al passaggio alla produzione di serie, al progressivo trasferimento ad Arese e alla cessione al Gruppo Fiat nel 1986.
Manifesti storici Alfa Romeo esposti in mostra. Foto IM / weArch.
Accanto alla storia industriale emerge quella delle persone che nella fabbrica hanno lavorato. Documenti, fotografie, pubblicazioni, oggetti e materiali d’archivio restituiscono il ruolo delle maestranze, delle organizzazioni dei lavoratori e delle relazioni sociali sviluppatesi intorno allo stabilimento.
Materiali d’archivio e pubblicazioni esposti in mostra. Foto IM / weArch.
Una sezione è dedicata anche all’Alfa Corse e alla dimensione sportiva che contribuì alla costruzione dell’immagine del marchio.
Al piano inferiore del CASVA è inoltre esposta una Giulietta Sprint.
Alfa Romeo 158/59, illustrazione esposta in mostra. Foto IM / weArch.
Il rapporto tra il Portello e il QT8 attraversa l’intero percorso. La presenza della fabbrica ha inciso sulla crescita e sull’identità di questa parte di Milano, mettendo in relazione luoghi della produzione, quartieri residenziali e trasformazioni urbane. È questo intreccio tra industria, lavoro e città a costituire il filo conduttore della mostra.










