La Bienal Internacional de Arquitectura de Buenos Aires celebra nel 2026 la sua ventesima edizione e quarant’anni di attività. Dedicata ai temi dell’architettura, dell’urbanistica e del design, la manifestazione si articola dal 22 settembre e per tutto il mese di ottobre in diverse sedi della capitale argentina, tra cui il Museo Nacional de Bellas Artes, che ospita la mostra centrale, e il MARQ – Museo de Arquitectura y Diseño. Tema dell’edizione è Habitar, inteso come occasione per riflettere sulle diverse forme e condizioni dell’abitare contemporaneo.

Carmen Carabús, Piazza Stoppani, Abbadia Lariana.

Nel programma espositivo trova spazio anche una presenza italiana legata alle province di Lecco e Como. Ospitata al MARQ, la mostra riunisce cinque realtà professionali attive nell’area lariana e brianzola: Carmen Carabús, Studio LDA – Livio Dell’Oro, Studio Gerosa, Studio Melesi Architetti e Meroni Ingegneria Integrata. L’iniziativa è stata ideata e coordinata da Carabús, delegata de La Bienal per Lecco e Como.

Studio LDA – Livio Dell’Oro Architetto, sede produttiva per il riciclo dei rifiuti metallici, Annone Brianza.

La partecipazione interpreta il tema Habitar a partire dal contesto di provenienza, assumendo come filo conduttore la presenza dell’acqua, sintetizzata nella formula “dal lago al mare”. Il percorso dell’acqua, dai rilievi al lago e quindi verso il mare, diventa metafora di un’architettura radicata nei luoghi ma capace di aprirsi a una dimensione più ampia, dalla specificità delle condizioni locali a un orizzonte più vasto.

Studio Gerosa, casa unifamiliare in Brianza.

Le cinque opere selezionate affrontano programmi e scale differenti. La sede produttiva per il riciclo dei rifiuti metallici ad Annone Brianza, progettata da Studio LDA – Livio Dell’Oro, mette in relazione il carattere industriale dell’edificio con il paesaggio agricolo circostante; la casa unifamiliare presentata da Studio Gerosa interpreta in chiave contemporanea la pianura brianzola; Casa CRT di Studio Melesi Architetti sviluppa il rapporto tra spazio domestico, protezione e apertura verso l’ambiente boschivo. A queste si affiancano due opere pubbliche: la riqualificazione dell’Istituto Comprensivo di Albavilla, realizzata da Meroni Ingegneria Integrata, che integra adeguamento strutturale, efficientamento energetico e qualità degli spazi scolastici, e piazza Stoppani ad Abbadia Lariana di Carmen Carabús, intervento all’interno di un nucleo storico affacciato sul lago.

Studio Melesi Architetti, Casa CRT.

Più che proporre un quadro complessivo dell’architettura contemporanea nelle due province, la selezione costruisce dunque un racconto per episodi di un territorio complesso, segnato dalla presenza dell’acqua e dei rilievi, dalla stratificazione degli insediamenti e da una cultura progettuale che trova nell’esperienza del razionalismo comasco uno dei suoi riferimenti più significativi.
Su questo sfondo si colloca anche Alberto Sartoris, ulteriore collegamento fra il territorio lariano e l’Argentina. Nel 1938 l’architetto italiano progettò per il pittore argentino Emilio Pettoruti una casa a La Plata, rimasta sulla carta, un episodio significativo dei suoi rapporti con gli ambienti artistici d’avanguardia argentini. 
Il richiamo assume un significato particolare anche nella costruzione della mostra, ideata da Carabús, che negli anni Novanta collaborò a lungo con Sartoris.

Meroni Ingegneria Integrata, riqualificazione dell’Istituto Comprensivo di Albavilla.

English summary

The 20th edition of the Bienal Internacional de Arquitectura de Buenos Aires includes an exhibition dedicated to architects and practices from the provinces of Lecco and Como. Hosted at the MARQ – Museo de Arquitectura y Diseño, it brings together five projects selected around the theme Habitar and the curatorial concept “Dal lago al mare”, linking the landscape of the Italian lakes with Buenos Aires.
Conceived and coordinated by Carmen Carabús, the initiative also recalls the historical connections between Alberto Sartoris, the Larian area and Argentina.

Carmen Carabús, Dal lago al mare, acquerello.