Un Mario Botta inedito

È in programmazione, presso alcune sale cinematografiche delle città ticinesi di Ascona, Bellinzona, Massagno e Mendrisio, il film documentario Mario Botta. Oltre lo Spazio.
L’opera, presentata quest’estate in anteprima mondiale al festival del cinema di Locarno, è stata prodotta e diretta da Loretta Dalpozzo e Michèle Volontè, che, per circa nove mesi, sono state a seguito del famoso architetto svizzero durante le sue molteplici attività in corso tra Svizzera, Italia, Israele, Corea del Sud e Cina.

Photo: © Swissbridge productions, Mendrisio.

Il film prende come spunto il tema progettuale dello spazio sacro, affrontato da Mario Botta in varie occasioni durante la realizzazione di opere di architettura destinate a una delle tre religioni monoteiste (attualmente ha in corso la progettazione di una moschea in Cina), per farci conoscere un suo lato inedito e più umano.

Dal film emerge, anche attraverso le testimonianze di famigliari, collaboratori e committenti, un nuovo profilo, un Botta meno professionista affermato, con i suoi cinquant’anni di carriera, ma più uomo settantacinquenne che riflette sul bisogno di luoghi di silenzio e di preghiera, sulle contraddizioni del nostro tempo, e anche sulla sua fede.
Un viaggio lungo 77 minuti, nel presente, passato e futuro dell’architetto ticinese.