Umberto Riva e l’approssimarsi alla forma

Si inaugura sabato 6 aprile, a Milano, presso la Fondazione Sozzani, l’esposizione Forme: Umberto Riva, architetto designer, dedicata all’opera del grande maestro italiano, premiato nel 2018 con la Medaglia d’Oro alla Carriera dalla Triennale.

Umberto Riva. Photo: Courtesy Fondazione Sozzani.

La mostra, allestita dallo stesso Riva, con la collaborazione di Emilio Scarano, è curata da Gabriele Neri, autore del recente volume Umberto Riva. Interni e allestimenti, e si focalizza sull’attività dell’architetto milanese classe 1928 nel campo del design, “sviluppata come ricerca complementare a quella architettonica e pittorica, a partire dagli anni Sessanta”.

U. Riva, lampada E63, 1963. Courtesy Fondazione Sozzani.

Gli oggetti esposti – prototipi fuori produzione, pezzi unici, quadri, disegni e schizzi inediti provenienti dall’archivio privato dell’architetto – fanno parte di un “processo continuo di sperimentazione materica e formale, mossa da un’inquietudine che sfocia in anomalie geometriche, cromatiche, spaziali”. Infatti, Umberto Riva dichiara: “Il mio non è il lavoro di un intellettuale, ma quello dell’artigiano che si approssima alla forma”.

U. Riva, tappeto Rituale, produzione Tacchini, 2018. Courtesy Fondazione Sozzani.

L’esposizione tocca tre ambiti tematici tra loro sovrapposti e complementari: quello di Riva “maestro della luce”, con una selezione delle sue numerose lampade, ossia, “vetri illuminati”, come ama chiamarle; degli arredi, punti di contatto tra architettura e design, illustrati attraverso alcuni “pezzi storici”, ma anche da opere inedite; infine, una sezione dedicata alla ricerca grafica, formata da quadri, elaborati architettonici e fotografie di edifici, che insieme “attestano la ricorrenza di certe matrici geometriche e la circolarità” della sua opera.

U. RIva, Casa Insinga, 1987-89. Photo: ©Francesco Radino. Courtesy Fondazione Sozzani.

Completa la mostra il film inedito Umberto Riva, realizzato a cura di Francesca Molteni e Claudia Adragna di Muse Factory of Projects.