Il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo presenta il programma per il 2026 come un percorso ampio e articolato, che prende avvio dalla creatività italiana contemporanea per poi aprirsi progressivamente a una dimensione internazionale, intercettando trasformazioni culturali, sociali e politiche del presente. Il calendario, che si estende dall’inizio dell’anno ai primi mesi del 2027, intreccia arti visive, architettura, design, fotografia e performance, collocandosi nel contesto dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, cui si legano due grandi collettive dedicate rispettivamente all’arte italiana dal dopoguerra a oggi e all’architettura nazionale. Parallelamente il museo annuncia interventi sugli spazi interni e sull’area esterna, con la trasformazione dell’ingresso e della piazza verso una maggiore accessibilità e con un carattere più verde e accogliente, in linea con il progetto del Grande MAXXI.
LAN Architecture, SCAPE Architecture, SNA, Bollinger + Grohmann Ingegneria, Franck Boutté Consultants, Bureau Bas Smets, Folia Consulenze, Grande MAXXI.
La stagione si apre a fine gennaio con due progetti che chiariscono l’orientamento multidisciplinare. William Kentridge presenta Breathe Dissolve Return nella Galleria 5, un’esperienza che unisce immagini e musiche originali, mentre nello Spazio Extra MAXXI la mostra dedicata a Franco Battiato propone un ritratto complesso dell’artista come musicista e figura culturale di rilievo.
Franco Battiato. Foto: Alessio Pizzicannella, Fondazione Franco Battiato.
In marzo il museo affronta il design con la seconda edizione di ENTRATE, affidata allo studio TAKK, che ripensa il piano terra come spazio da abitare. La primavera vede poi l’avvio di Tragicomica. L’arte italiana dal secondo Novecento a oggi, una rilettura multidisciplinare della produzione nazionale che individua nell’ironia un tratto distintivo della tradizione culturale italiana.
Lucio Fontana, Io sono un santo, 1958. Foto: Fondazione Lucio Fontana.
Accanto alla collettiva, il MAXXI dedica un focus all’archivio della rivista “segno” e accoglie il secondo capitolo del progetto su Andrea Pazienza, dopo il successo al MAXXI L’Aquila, approfondendo il rapporto tra parola e immagine nell’opera dell’autore.
Andrea Pazienza, Disegno per copertina di “Pompeo”, 1987, tecnica mista su carta. Collezione privata.
Il programma prosegue con un omaggio a San Francesco d’Assisi per l’ottavo centenario dalla morte e con Architetture dall’Italia, che, dal 29 maggio al 15 novembre 2026, ricostruisce l’evoluzione dell’architettura italiana dagli esiti del Novecento alle ricerche più recenti, mettendo in dialogo maestri e nuove generazioni attraverso progetti realizzati in Italia e all’estero. Il Centro archivi accoglie l’esposizione dei progetti finalisti di NXT, il programma del MAXXI dedicato alle generazioni più giovani. Anche quest’anno il progetto vincitore darà forma all’installazione temporanea estiva nella piazza del MAXXI.
DEMOGO, Town Hall of Gembloux, Belgio, 2015. Foto: Pietro Savorelli.
L’attenzione alla fotografia e alla documentazione prosegue con MILAN UNIT, un’unica grande installazione dedicata all’intera produzione di Ramak Fazel e, a settembre, con il MAXXI BVLGARI PRIZE, che per la prima volta presenta una selezione interamente femminile.
Ramak Fazel, Milan Unit (1994-2009) Foto: Ramak Fazel.
L’autunno introduce prospettive internazionali: una mostra dedicata a Gordon Matta-Clark ripercorre il lavoro di un artista che ha rivoluzionato il concetto di spazio architettonico attraverso interventi radicali, seguita da una nuova edizione del programma NATURE, quest’anno affidata a Tatiana Bilbao. A novembre inaugurano il focus Ordinare il mondo. L’Archivio di Nanda Lanfranco, dedicato al percorso della fotografa, e Sensing the Future, una mostra che mette in dialogo capolavori futuristi (di Balla, Boccioni, Depero, Crali e altri) e produzioni contemporanee.
Tullio Crali, Le forze della curva, 1930. ©SIAE.
Il programma romano si completa con La geopolitica dell’architettura. Gli avamposti del progetto, a cura di Pippo Ciorra e Dario Fabbri, che esplora il rapporto tra instabilità geopolitica globale e progetto architettonico attraverso mappe, installazioni e interventi in scala 1:1.
In concomitanza inaugura il focus Il Villaggio Olimpico di Roma. Il mondo in 30.000 mq, che racconta attraverso materiali d’archivio il Villaggio Olimpico come esperimento temporaneo di coabitazione internazionale.
PRODUCTORA, Laguna, Mexico City. Foto: Camila Cossio.
Nel 2026 il Grande MAXXI prende forma con l’avvio dei cantieri e i primi risultati visibili per il pubblico. Dalla primavera la piazza Alighiero Boetti sarà trasformata in uno spazio più verde grazie al progetto di Bas Smets, mentre inizieranno i lavori per il MAXXI Hub, nuovo edificio multifunzionale e sostenibile progettato dal gruppo internazionale guidato dallo studio LAN Architecture.
LAN Architecture, SCAPE Architecture, SNA, Bollinger + Grohmann Ingegneria, Franck Boutté Consultants, Bureau Bas Smets, Folia Consulenze, MAXXI Hub.
Alla sede di MAXXI L’Aquila la programmazione 2026 si apre con Aftershock di Ai Weiwei, che attraversa cinque decenni di carriera interrogando impatti di disastri naturali e conflitti umani. Il legame con il territorio si rafforza con progetti diffusi, come SOND – The School of Narrative Dance di Marinella Senatore, che trasforma la città in un palcoscenico partecipato, e con la mostra Convergenze e continuità, dedicata alle architetture e ai paesaggi urbani in Abruzzo tra il 1930 e il 1960. La programmazione include inoltre l’omaggio a Fabio Mauri nel centenario della nascita, mettendo in luce il rapporto tra l’artista, L’Aquila e la sua attività di insegnamento.
Ai Weiwei. Foto: Lucky’s Production, Courtesy Fondazione MAXXI.
English Summary
The MAXXI presents its 2026 programme across its Rome and L’Aquila venues as a wide-ranging sequence of exhibitions and projects spanning contemporary art, architecture, design, photography and performance. In Rome, highlights include projects by William Kentridge and a tribute to Franco Battiato, alongside major exhibitions such as Tragicomica. Italian Art from the Postwar to Today, the ENTRATE design programme, and international perspectives from Gordon Matta-Clark and Tatiana Bilbao. At MAXXI L’Aquila, the season opens with Ai Weiwei’s Aftershock and continues with participatory and site-specific projects that reinforce the link between the museum and the city, including Marinella Senatore’s SOND and an exhibition on Abruzzo’s architectural and urban heritage, as well as a tribute to Fabio Mauri on the centenary of his birth.
ARCity Office, Six Bricolage Houses, U1 Platform Market, Nantou Ancient City in Shenzhen. Foto: Bai Yu.




































