È stato presentato a Milano, all’inizio di marzo, al Cinema Anteo, il film documentario Il tempo della montagna – ArchitetturAlpinA in dieci storie, primo progetto cinematografico interamente dedicato all’architettura contemporanea delle Alpi italiane. Diretto da Francesca Molteni e Davide Fois, prodotto da Muse Factory of Projects e promosso dall’associazione Architetti Arco Alpino, nasce da un’idea dell’associazione e raccoglie testimonianze e storie di architetti, abitanti, studenti, amministratori e artigiani che vivono la montagna dall’interno.

Trailer del documentario.

Il documentario si sviluppa come un viaggio lungo l’arco alpino italiano, attraversando territori e comunità attraverso una selezione di progetti di architettura contemporanea. Scuole, borghi recuperati, infrastrutture e spazi rigenerati delineano pratiche che tengono insieme rispetto del passato e visione del futuro, senza offrire risposte definitive ma invitando a riflettere su temi come lo spopolamento, la sostenibilità, il turismo e il rapporto tra uomo e natura.

Carlo Cillara Rossi, Skyway Monte Bianco, Courmayeur (Aosta). Foto: Antonio Furingo.

Facchinelli, Da Boit, Saviane, nuovo plesso scolastico, Puos d’Alpago (Belluno). Foto: Gustav Willeit.

Il progetto si inserisce nel percorso culturale promosso da Architetti Arco Alpino, associazione che riunisce gli Ordini degli Architetti PPC di Aosta, Belluno, Bolzano, Cuneo, Novara e Verbano-Cusio-Ossola, Sondrio, Torino, Trento, Udine e Vercelli. L’associazione promuove la qualità del progetto come strumento di sviluppo sociale, ambientale ed economico per i territori alpini, favorendo una riflessione condivisa sulle trasformazioni in atto.

Feld72 con Architektur Urbane Strategien, scuola dell’infanzia, Valdaora di Sotto (Bolzano). Foto: Hertha Hurnaus.

Aldo e Giovanni Barberis con Valeria Cottino, Dario Castellino e Daniele Regis, Fondazione Nuto Revelli, Borgata Paraloup, Rittana (Cuneo). Foto: Daniele Regis.

I progetti protagonisti del film sono Skyway Monte Bianco a Courmayeur di Carlo Cillara Rossi, il nuovo plesso scolastico di Puos d’Alpago di Facchinelli, Da Boit e Saviane, la scuola dell’infanzia di Valdaora di Sotto di Feld72 con Architektur Urbane Strategien, la Fondazione Nuto Revelli a Borgata Paraloup nel comune di Rittana di Aldo e Giovanni Barberis con Valeria Cottino, Dario Castellino e Daniele Regis, Mottolino Fun Mountain a Livigno di Anselmo Fontana con Studio LPS, Massimo Roj e Progetto CMR, le nuove piazze e spazi pubblici di Castelfondo di Mirko Franzoso e Mauro Marinelli, la riqualificazione di un alpeggio a Pragelato di CoutanStudio, sei cabine elettriche in Valle del But di Federico Mentil, Gaetano Ceschia e Marco Ragonese, il recupero delle borgate a San Gottardo di Rimella di Carlo Sillano e Luigino Zardo e ilTones Teatro Natura a Oira nell’ex cava di gneiss di Fuzz Atelier.

Anselmo Fontana (Studio LPS) con Massimo Roj e Progetto CMR, Mottolino Fun Mountain, Livigno (Sondrio). Foto: Vincenzo Fontana.

Mirko Franzoso e Mauro Marinelli, nuove piazze e spazi pubblici, Castelfondo (Trento). Foto: Mariano Dallago.

Accanto alle architetture e ai loro abitanti, il film assegna un ruolo centrale anche alla montagna stessa, intesa come presenza che scandisce tempi, usi e trasformazioni. Il titolo richiama un ritmo specifico, più lento e necessario, che modella paesaggi, comunità e forme dell’abitare.
Dopo la prima milanese, il documentario è destinato a proseguire il suo percorso in festival, rassegne, conferenze e nelle attività culturali promosse dagli Ordini degli Architetti coinvolti. Su richiesta all’associazione promotrice, è possibile programmare proiezioni presso altre sedi.

CoutanStudio (Maicol e Devis Guiguet), riqualificazione di alpeggio, Pragelato (Torino). Foto: CoutanStudio.

Federico Mentil, Gaetano Ceschia e Marco Ragonese, cabine elettriche, Valle del But (Udine). Foto: Alessandra Chemollo.

English Summary

Il tempo della montagna – ArchitetturAlpinA in dieci storie is a documentary film on contemporary architecture in the Italian Alps, directed by Francesca Molteni and Davide Fois and promoted by Architetti Arco Alpino.
The film follows ten projects across different Alpine territories, from schools and infrastructures to regenerated public spaces and restored settlements, outlining diverse approaches to living and building in mountain contexts.
Through voices and everyday experiences, it reflects on key issues such as depopulation, sustainability and the relationship between humans and nature, with the mountain itself emerging as a central presence shaping both space and time.

Carlo Sillano e Luigino Zardo, recupero delle borgate, San Gottardo di Rimella (Vercelli). Foto: Vanni Boggio.

Fuzz Atelier, Tones Teatro Natura, Oira, Crevoladossola (Verbano-Cusio-Ossola). Foto: Tones Teatro Natura.