Casa Shelly nasce dal dialogo tra la memoria di un appartamento romano e una serie di elementi progettati su misura che costruiscono una nuova architettura interna.

Foto: Angelo Talia.

Le preesistenze vengono conservate e integrate nel progetto senza ricorrere a una contrapposizione tra antico e contemporaneo. Ogni elemento disegnato su misura definisce lo spazio prima ancora di assolvere una funzione.

Foto: Angelo Talia.

Geometrie, materiali e colore stabiliscono relazioni tra gli ambienti e costruiscono un linguaggio unitario, lasciando leggibili le diverse stratificazioni della casa.

Piante dello stato originario e del progetto realizzato.

Rinnovare senza cancellare
Casa Shelly è un appartamento in via di Porta Maggiore a Roma, interessato da una ristrutturazione totale.

Foto: Angelo Talia.

L’impianto originario era caratterizzato da una distribuzione frammentata, con ambienti separati e una presenza significativa di spazi di ingresso e disimpegno. Cucina, bagno, camera e soggiorno erano organizzati come stanze autonome, secondo una sequenza di ambienti distinti e con poche relazioni dirette tra le diverse funzioni della casa.

Foto: Angelo Talia.

Il progetto interviene sulla distribuzione attraverso la rimozione di alcune partizioni e la costruzione di un nuovo nucleo di servizio. La trasformazione interessa soprattutto la parte centrale dell’appartamento e modifica il rapporto tra gli ambienti, liberando una zona giorno più ampia e continua, in cui cucina, pranzo e soggiorno vengono messi in relazione.

Foto: Angelo Talia.

Anche la percezione della casa cambia. La sequenza iniziale, più compressa nell’impianto originario, lascia posto a una lettura più ampia e immediata dello spazio. Il precedente soggiorno viene trasformato nella camera da letto, mentre l’area precedentemente occupata dalla cucina viene riorganizzata per accogliere il bagno e il nuovo disimpegno, concentrando le funzioni di servizio in una fascia più compatta.

Foto: Angelo Talia.

La camera da letto diventa uno degli ambienti più caratterizzanti del progetto. L’armadiatura su misura avvolge la finestra e costruisce con essa un unico disegno. Nella stessa stanza viene inserita anche la vasca, introducendo una funzione normalmente estranea allo spazio notte e attribuendo alla camera una dimensione più privata e dedicata alla pausa.

Foto: Angelo Talia.

Il progetto prosegue attraverso elementi disegnati su misura, materiali e superfici che definiscono i diversi ambienti senza cancellare le preesistenze.

Foto: Angelo Talia.

I pavimenti originari, le decorazioni del soffitto e le porte conservate rimangono leggibili e convivono con i nuovi interventi, costruendo una continuità tra ciò che apparteneva alla casa e ciò che è stato aggiunto.

Foto: Angelo Talia.