A Parigi, Londra e Dubai, mosaico, Vetrite, arredi e lavorazioni su misura contribuiscono a definire l’identità di un cabaret, un ristorante e un dinner-show

Negli spazi contemporanei dedicati all’ospitalità e all’intrattenimento, superfici e apparati decorativi partecipano direttamente alla costruzione di un’identità riconoscibile. Mosaico, vetro e arredi su misura non si limitano a completare l’interno, ma contribuiscono a definirne l’atmosfera e il racconto. Gli interventi realizzati dall’azienda ravennate SICIS per il Paradis Latin di Parigi, il Bacchanalia di Londra e il Paris Paradis di Dubai propongono tre differenti interpretazioni di questo approccio.

Paris Paradis, Dubai. Veduta del dinner-show all’interno del Taj Dubai.

SICIS collabora da quasi quarant’anni con architetti e designer nello sviluppo di progetti per spazi residenziali, hospitality, wellness, retail e ambienti pubblici. Il mosaico artistico rimane il punto di partenza di una ricerca progressivamente estesa alle superfici in Vetrite, agli arredi, ai corpi illuminanti e alle realizzazioni su misura. Questi elementi possono essere coordinati all’interno di una concezione unitaria, nella quale materia, colore e lavorazioni concorrono alla caratterizzazione degli ambienti.

Una fase della lavorazione dei mosaici per il Bacchanalia negli atelier SICIS di Ravenna.

Nel rinnovamento degli interni del Paradis Latin, storico cabaret parigino, SICIS ha collaborato con Maison Numéro 20, studio fondato e diretto da Oscar Lucien Ono. Nel bar, una grande composizione musiva riprende la Giuditta I di Gustav Klimt, associando il rosso intenso del fondo alle tessere in foglia d’oro a 24 carati. L’intervento comprende anche il bancone, rivestito frontalmente in mosaico e lateralmente con lastre di Vetrite, e i lampadari Ballet di SICIS, realizzati in vetro, metallo e inserti in mosaico.

La composizione musiva ispirata alla Giuditta I di Gustav Klimt, con i lampadari Ballet.

Il bancone, rivestito frontalmente in mosaico e lateralmente in Vetrite.

Il mosaico supera qui la dimensione del singolo dettaglio decorativo e assume la scala dell’architettura interna. Pareti, arredi e corpi illuminanti entrano in relazione, mentre altri pannelli figurativi scandiscono gli ambienti. La lavorazione su misura permette di adattare immagini, cromie e materiali alle proporzioni degli spazi e alle diverse condizioni di luce.

Uno dei pannelli figurativi del Paradis Latin.

Dettaglio del pannello in mosaico con pappagalli e motivi vegetali.

Un immaginario differente caratterizza il Bacchanalia, ristorante nel quartiere londinese di Mayfair. L’interno progettato da Martin Brudnizki Design Studio propone una scenografica rilettura del mondo classico, nella quale le grandi sculture di Damien Hirst e le pitture murali di Gary Myatt convivono con marmi, dorature e motivi ornamentali.

Una veduta dell’interno del Bacchanalia.

Prendendo spunto dai pavimenti delle antiche domus romane, SICIS ha sviluppato decorazioni geometriche e floreali in mosaico di marmo, distribuite nei diversi ambienti del ristorante. Il lavoro si estende anche ai bagni, dove motivi vegetali rivestono pareti e soffitti, trasformando gli spazi di servizio in episodi decorativi autonomi. I rivestimenti accompagnano il percorso e dialogano con il repertorio figurativo e materico del progetto, rafforzando il carattere teatrale dell’insieme.

Il bagno rivestito con motivi vegetali in mosaico.

Nel più recente Paris Paradis, all’interno del Taj Dubai, l’atmosfera del cabaret parigino viene reinterpretata in un nuovo dinner-show. Cinque mosaici monumentali, ideati dall’artista Dimitri Rybaltchenko e realizzati a mano da SICIS a Ravenna, costituiscono alcuni dei principali elementi visivi dell’interno.

La composizione monumentale con la tigre alata e la Torre Eiffel.

In una delle composizioni compare una tigre alata, immagine fantastica del viaggio tra Parigi e Dubai, circondata da nuvole, architetture e riferimenti alle due città. Altri interventi sviluppano un cielo stellato attraversato da costellazioni luminose e dalla sagoma della Torre Eiffel. Il mosaico diventa così parte della narrazione dello spettacolo e accompagna il visitatore in un ambiente costruito attraverso sovrapposizioni di immagini, riflessi e cromie.

La composizione ispirata al cielo stellato.

Dettaglio del cielo stellato e delle costellazioni in mosaico.

“Per noi il mosaico non è mai stato un prodotto, ma un modo di pensare il progetto. Da questa idea sono nati arredi, luci, gioielli, opere d’arte e ambienti completi che parlano la stessa lingua per dare un’identità riconoscibile agli spazi. Oggi SICIS porta questa visione nei più importanti progetti contract del mondo, offrendo un’unica regia, dalla materia allo spazio finito”, afferma Maurizio Leo Placuzzi, fondatore di SICIS.

Pur appartenendo a contesti e città differenti, i tre interventi condividono l’uso del mosaico come componente attiva dell’interno. La superficie diventa immagine, rivestimento e dispositivo scenografico, entrando in relazione con arredi, opere d’arte e corpi illuminanti. Una lavorazione antica viene così impiegata per costruire ambienti contemporanei nei quali la materia partecipa alla definizione dell’identità dello spazio.

Paris Paradis, Dubai. Il mosaico panoramico con la tigre alata.

English Summary
In contemporary hospitality and entertainment interiors, surfaces and decorative elements contribute to creating a distinctive identity. Three projects involving the Ravenna-based company SICIS — the Paradis Latin in Paris, Bacchanalia in London and Paris Paradis in Dubai — show how mosaic, Vetrite and bespoke elements can help define the atmosphere and character of a space.
At the Paradis Latin, mosaic panels, the bar counter and Ballet chandeliers contribute to the reinterpretation of the historic cabaret. At Bacchanalia, marble mosaics inspired by ancient Roman floors extend through the restaurant and its bathrooms. For Paris Paradis at the Taj Dubai, five monumental mosaics were handmade in Ravenna. Across the three interiors, mosaic moves beyond decoration to become an architectural and scenographic component.