Bruno Morassutti, tra gli Stati Uniti e le Dolomiti

È in corso a San Martino di Castrozza, uno dei cinque municipi che compongono il comune di Primiero San Martino di Castrozza, nel Trentino orientale, un’esposizione rivolta a promuovere la figura e l’opera architettonica di Bruno Morassutti (1920 – 2008).
La mostra – organizzata dall’associazione Bruno Morassutti Project, in sinergia con l’Amministrazione comunale e l’Archivio Progetti dell’Università IUAV di Venezia – è suddivisa in due sezioni espositive che illustrano, rispettivamente, il suo periodo formativo trascorso negli Stati Uniti e alcuni progetti costruiti e non nel territorio del Primiero. L’evento inaugura una serie di iniziative in programma, predisposte in occasione del centenario dalla nascita di Morassutti, da svolgersi a Padova (città natale), a Venezia (studi universitari) e altre sedi, fino a Milano (studio professionale).

Villa Morassutti, 1956. Interno. Photo: BMProject.

La sezione American Journey. 1949-50 Bruno Morassutti illustra il soggiorno “americano” di Morassutti attraverso l’esposizione di documenti fotografici, testimonianza visiva di questo suo importante periodo formativo, che egli stesso utilizzerà, successivamente, in varie occasioni per lezioni e conferenze pubbliche. Durante il periodo trascorso negli Stati Uniti Morassutti, grande ammiratore dell’opera di Frank Lloyd Wright, frequentò la sua comunità-studio di Taliesin, in Wisconsin e, poi, anche quella di Taliesin West, in Arizona; inoltre, prima del rientro in Italia, nel 1950, compì un lungo ed esteso viaggio di studio alla ricerca di opere architettoniche di, tra gli altri, Richard Neutra, Ludwig Mies van der Rohe e dello stesso Wright.

Due case per vacanze, 1957. Photo: BMProject.

Unità abitative “Le Fontanelle”, 1964. Photo: BMProject.

Invece, la sezione espositiva Bruno Morassutti, dall’America di Frank Lloyd Wright alle Dolomiti indaga il suo rapporto con il territorio dell’alta valle di Primiero, che, nel corso degli anni, sfocerà in un legame sempre più forte, documentato da alcune importanti opere d’architettura realizzate a San Martino di Castrozza e dall’attività di consulenza per i Piani urbanistici della zona. Ne fanno parte numerose architetture di qualità, di cui alcune non costruite e poco conosciute, tra cui la Villa Morassutti (1956), le due Case a San Martino (1957), lo studio del PRG del comprensorio di Primiero (1962), le Unità abitative “Le Fontanelle” (1964), la proposta per il Centro residenziale e commerciale (1966), il progetto per il restauro della Chiesa di San Martino (1989).

Vista dello spazio espositivo. Photo: Nicola Agazzi.

L’attività espositiva è arricchita da una visita guidata a tre opere d’architettura – Villa Morassutti, Case per vacanze, Unità residenziali “Le Fontanelle” – e da una conferenza, intitolata Abitare la montagna: le architetture di Bruno Morassutti a San Martino di Castrozza, entrambe in programma per il 31 gennaio.