Sta per inaugurarsi presso l’Aalto2 Museum Centre di Jyväskylä la mostra 13 Stories about Humane Design, in programma dal 24 aprile 2026 al 10 gennaio 2027. L’esposizione propone una lettura dell’architettura di Alvar Aalto attraverso una prospettiva centrata sull’esperienza umana, costruendo un dialogo tra i suoi edifici e una serie di narrazioni che ne interpretano gli spazi dal punto di vista degli utenti.

Sanatorio di Paimio (Paimion parantola), Paimio, 1929-33. Foto: Maija Holma ©Alvar Aalto Foundation.

Il percorso si sviluppa attorno a tredici racconti commissionati alla scrittrice finlandese Sanna Puutonen, con una formazione tra letteratura e architettura, concepiti come frammenti narrativi capaci di restituire una dimensione sensibile e quotidiana dell’architettura. Pur nella loro natura di finzione, le storie si radicano in situazioni plausibili – dall’ingresso in una nuova casa alla percezione della luce, dei materiali e dei suoni – e contribuiscono a evidenziare il carattere relazionale dello spazio costruito, il cui significato si definisce nell’interazione con chi lo abita. In questa prospettiva, l’opera di Aalto viene riletta alla luce del suo costante interesse per la dimensione umana del progetto.

Stabilimento e quartiere residenziale di Sunila (Sunilan selluloosatehdas ja asuinalue), Kotka, 1936-38; 1947. Foto: Maija Holma ©Alvar Aalto Foundation.

Al centro della mostra si collocano tredici opere di Alvar Aalto – tra edifici singoli, complessi architettonici e un quartiere residenziale – riunite nella candidatura “Aalto Works”, proposta per l’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Si tratta di interventi che attraversano diverse fasi dell’attività progettuale dell’architetto finlandese e restituiscono il ruolo dell’architettura nella costruzione della società del welfare finlandese, intesa come infrastruttura della vita quotidiana.

Casa Aalto (Alvar Aallon kotitalo), Helsinki, 1935-36. Foto: Maija Holma ©Alvar Aalto Foundation.

Il percorso prende avvio dal Sanatorio di Paimio, esempio emblematico del funzionalismo europeo, in cui le conoscenze mediche e psicologiche dell’epoca si traducono in soluzioni progettuali orientate al benessere dei pazienti. Una parte significativa della selezione è dedicata al tema dell’abitare, con il quartiere residenziale di Sunila a Kotka, la Casa Aalto a Helsinki, che integra dimensione domestica e spazio di lavoro, e Villa Mairea, concepita come opera totale in cui architettura, arti applicate e interior design concorrono a definire un ambiente unitario.

Villa Mairea, Noormarkku, 1938-39. Foto: Maija Holma ©Alvar Aalto Foundation.

Accanto agli spazi domestici, la mostra include edifici pubblici che riflettono il ruolo dell’architettura nella costruzione della dimensione collettiva, come il Municipio di Säynätsalo e lo Studio Aalto a Helsinki. Il racconto si estende a complessi di maggiore scala, tra cui il campus dell’Università di Jyväskylä sul colle di Seminaarinmäki e il Centro civico di Seinäjoki, cui si affiancano la Chiesa delle tre croci, la Casa della Cultura e la Finlandia Hall, espressioni della dimensione culturale e pubblica dell’architettura.

Municipio di Säynätsalo (Säynätsalon kunnantalo), Jyväskylä, 1949-52. Foto: Martti Kapanen ©Alvar Aalto Foundation.

A questi si aggiunge l’Istituto nazionale delle pensioni, interpretato come uno dei luoghi emblematici dell’istituzione del welfare state, insieme alla Casa sperimentale di Muuratsalo, costruita su un’isola nel lago Päijänne, dove Aalto sperimenta materiali e tecniche in un contesto che intreccia ricerca e dimensione privata.

Università di Jyväskylä, edificio principale (Jyväskylän yliopisto, päärakennus), Jyväskylä, 1954-56. Foto: Maija Holma ©Alvar Aalto Foundation.

L’allestimento è arricchito da materiali provenienti dagli archivi della Alvar Aalto Foundation, tra cui fotografie, disegni e oggetti che documentano la storia degli edifici e il loro utilizzo nel tempo, restituendo il processo progettuale e la concezione unitaria dell’architettura sviluppata da Aalto.

Centro civico di Seinäjoki (Aalto-keskus, Seinäjoki), 1951-87. Foto: ©Alvar Aalto Foundation.

English Summary

The exhibition 13 Stories about Humane Design, opening at the Aalto2 Museum Centre in Jyväskylä (24 April 2026 – 10 January 2027), explores Alvar Aalto’s architecture through a human-centred perspective. The project combines thirteen architectural works – including buildings, complexes and a residential district – with fictional narratives written by Sanna Puutonen, highlighting how spaces are experienced by their users. From the Paimio Sanatorium to the Muuratsalo Experimental House, the exhibition presents Aalto’s work as a framework for everyday life, emphasising the relationship between architecture, society and human experience.

Casa sperimentale di Muuratsalo (Muuratsalon koetalo), Jyväskylä, 1952-54. Foto: Maija Holma ©Alvar Aalto Foundation.