Un’Italia moderna e sperimentale

A Friedberg, presso la temporary gallery dello Studio Finstral (situato sull’autostrada A8 vicino ad Augusta, Germania), è in corso una singolare mostra intitolata ITALOMODERN. Architettura nell’Italia settentrionale, 1946-1976

Mario Cereghini, Biwak, Lecco, Grignetta, 1966–67. ©Martin & Werner Feiersinger.
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Il progetto ITALOMODERN nasce dalla grande passione dei fratelli Martin (architetto) e Werner Feiersinger (scultore e fotografo) per un “certo” tipo di architettura “sperimentale”, costruita nel dopoguerra nell’Italia settentrionale. Si tratta di opere che potrebbero essere classificate anche come neorealiste, razionaliste, brutaliste, organiche o pop, accomunate tutte, però, dal fatto di essere la “chiara espressione di un’epoca in cui si credeva con grande ottimismo che fosse possibile plasmare il futuro attraverso l’architettura”.

Gino Valle, Casa Rossa, Udine, 1965–66. ©Martin & Werner Feiersinger.
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L’iniziativa ITALOMODERN raccoglie anni di ricerche e fotografie realizzate durante i viaggi dei fratelli Feiersinger, che utilizzano due approcci diversi, espressioni delle visioni di un architetto e di uno scultore-fotografo: “Da un lato si studiano le qualità scultoree degli edifici, la loro materialità e le diverse superfici, dall’altro la formazione dello spazio, la concezione funzionale e l’integrazione nel paesaggio”.

Aldo Bernardis, Terrazza a mare, Lignano Sabbiadoro, 1969–72. ©Martin & Werner Feiersinger.
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Dopo una primissima esposizione della loro ricerca sull’architettura italiana, eterogenea e del dopoguerra – tenutasi, nel 2011, presso il centro aut. architektur und tirol a Innsbruck, in Austria – Martin e Werner Feiersinger completano ulteriormente la loro indagine realizzando, nel 2015, una seconda mostra, che, dopo essere stata in Svizzera e Italia, approda l’anno scorso anche in Germania presso lo showroom Finstral di Friedberg.

BBPR, Torre Velasca, Milano, 1950–58. ©Martin & Werner Feiersinger.
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La mostra-installazione architettonica, organizzata in collaborazione con aut. architektur und tirol, presenta complessivamente 115 fotografie di opere comprendenti la milanese Torre Velasca dei BBPR, ma anche piccole abitazioni come la Casa rossa di Gino Valle a Udine, e altri numerosi progetti di architetti italiani noti e meno noti.

Iginio Cappai, Pietro Mainardis, Olivetti Hotel, Ivrea, 1967–75. ©Martin & Werner Feiersinger.
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