#timefor50: un Report per la parità di genere

Il gruppo di attiviste digitali RebelArchitette, dopo l’uscita del loro primo libro “Architette=Women Architects 1⁄2 Here We Are!”, conferma il suo impegno contro le discriminazioni nella professione presentando un report di statistiche sulla presenza delle donne come relatrici agli eventi di settore degli ultimi due anni e lancia l’hashtag #timefor50 (tempo di parità), simbolo di una equa rappresentazione di donne e uomini nel mondo del progetto.
In questo modo il gruppo dà seguito sul piano pratico a quanto sottoscritto nel manifesto ufficiale presentato in occasione del flash mob organizzato all’apertura della Biennale di Venezia 2018 insieme al gruppo internazionale Voices of Women: “Le donne non sono una minoranza nel mondo, ma sono ancora una minoranza nel campo dell’architettura e vogliamo che il mondo in cui viviamo venga riflesso meglio in questa professione”.

Flash mob all’apertura della Biennale di Venezia 2018. Photo: RebelArchitette – Palumbo.

Ci si domanda, infatti, come sia possibile che, se il numero delle professioniste iscritte presso gli ordini professionali stia crescendo in modo considerevole, tanto che le under 30 arrivano in alcuni casi addirittura a superare il numero di colleghi maschi (ad esempio a Milano), questa situazione non venga rappresentata anche nel mondo delle conferenze, dei premi, nelle giurie dei concorsi e negli ambiti accademici.
Questo è infatti quanto emerge dal report #timefor50, che raccoglie ed elabora i dati tratti dall’analisi di più di 400 eventi nel campo dell’architettura che si sono svolti in Italia fra il 2017 e il 2018, 203 organizzati da enti privati e 208 da ordini professionali (Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino) e dal CNAPPC (Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori).

Il report – curato da Francesca Perani e coordinato dalle architette Anna Serafini e Cinzia Bigoni – rileva una situazione disarmante sull’invisibilità delle donne negli eventi di architettura: su un totale di 3.823 invitati, 2.826 sono uomini (74%) mentre 994 sono donne (26%). Il 37% di tutte le conferenze prese in considerazione – eventi con un numero di invitati fino a 20 relatori – non ha visto la presenza di alcuna relatrice. Solo in 48 eventi, il 12% del totale, è stata rilevata una situazione di parità o di maggioranza a favore delle professioniste. La presenza esclusiva delle donne è avvenuta in soli 10 eventi, nei quali però il numero massimo di invitate non superava le due presenze.
In particolare, dai dati è emerso che gli enti privati sono stati più virtuosi rispetto agli enti istituzionali dando una maggiore visibilità alle professioniste.
Il Nord Italia, sede di un numero maggiore di eventi (272), ha registrato una più alta percentuale di conferenze al maschile rispetto al Centro e al Sud Italia.

Il gruppo RebelArchitette vuole in questo modo portare alla luce una situazione che non è più tollerabile: la mancanza di modelli di riferimento al femminile negli eventi pubblici. Il bacino di professioniste al quale attingere è vasto e deve essere tradotto in una reale visibilità delle donne in campo professionale. Il book autoprodotto dal gruppo Architette=Women Architects 1⁄2 Here We Are! – consultabile liberamente online – è stato proposto proprio come uno strumento utile a questo scopo, fornendo 365 figure di eccellenza di studi di architettura al femminile nel panorama dell’architettura nazionale ed internazionale.

Alla presentazione del report si affianca il lancio di una campagna di sensibilizzazione per una equa rappresentanza di genere nell’architettura: ritenendo i tempi maturi per la parità di rappresentanza fra professionisti e professioniste, e con il pensiero rivolto in particolare alle nuove generazioni, il collettivo RebelArchitette ha deciso di proporre l’hashtag #timefor50 (tempo di parità) sui suoi canali social Instagram e Facebook. L’intento è quello di sensibilizzare tutti coloro che promuovono eventi legati all’architettura, impegnandosi anche attraverso un monitoraggio sempre attivo di queste situazioni di discriminazione, al quale chiunque potrà partecipare inviando segnalazioni tramite l’hashtag #timefor50, che è volutamente in lingua inglese per non limitare il campo alla sola architettura italiana, ma perché possa essere utilizzato anche in campo internazionale ed in altre professioni, anche per segnalare situazioni di disparità che non riguardino il genere.

“Riteniamo un nostro dovere continuare a favorire le nuove generazioni di architette fornendo loro un panorama di riferimento inclusivo e diversificato, augurandoci il sostegno di sempre più colleghe e colleghi ed una più attenta sensibilità all’argomento da parte di tutti gli Enti del nostro settore”, Anna Serafini e Cinzia Bigoni (team RebelArchitette), coordinatrici del progetto.

Da non dimenticare che iniziative quali quelle di #timefor50 seguono le direttive europee ed internazionali nell’ambito delle politiche di genere, perseguendo l’obiettivo n. 5 dello Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sul tema dell’uguaglianza e dell’empowerment di donne e adolescenti.

Il collettivo RebelArchitette si è di recente distinto in vari eventi di carattere anche internazionale: dal già citato flashmob delle architette durante l’inaugurazione della Biennale di Venezia 2018, alla presentazione del progetto 365Architette al convegno scientifico Symposim Internazionale MOMOWO (Women’s creativity since the Modern Movement) a Torino, dalla presentazione del proprio lavoro al convegno “Architettura e donne” organizzato dall’Ordine Architetti PPeC della Provincia di Massa Carrara, alla partecipazione come ospiti al festival “Women out of Joint” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma.
Sempre a favore della promozione delle donne in architettura, nel mese di ottobre il gruppo ha proposto su Instagram l’hashtag #ARCHITETTEITALIANE, con l’intento di scoprire nuove interpreti dell’architettura nazionale, e di recente ha anche reso disponibile un documento precompilato, utilizzabile dalle iscritte agli ordini professionali, per la richiesta di adozione del timbro al femminile Architetta, al momento disponibile per gli Ordini di Bergamo e di Roma.