Il progetto della sede di Fondo Orizzonti rappresenta una sperimentazione sul tema dell’integrazione di nuovi edifici rispetto al patrimonio architettonico esistente. Il concept del progetto è l’equilibrio delle contrapposizioni. Il rapporto “nuovo-esistente” è stato affrontato mediante l’impiego di logiche progettuali differenti fondate su soluzioni geometriche e materiche alternative.
Foto: Gennaro Rossi.
Sebbene il manufatto risalente agli inizi del ’900 sia stato oggetto di crollo parziale prima dell’inizio dei lavori, il progetto ripropone – per tale porzione di edificio – il rigore geometrico del prospetto originario e prevede sul fronte interno un sistema ad archi su tre livelli in sintonia con la tradizione architettonica napoletana e con l’edificio attiguo di proprietà della Committenza.
Foto: Gennaro Rossi.
I volumi in ampliamento, invece, sono stati progettati secondo le proporzioni auree e presentano un trattamento delle superfici differente. Il progetto prevedeva inizialmente l’impiego di un rivestimento in lamiera metallica microforata che, durante l’esecuzione dei lavori, è stato abbandonato in favore di una soluzione di finitura alternativa.
Foto: Gennaro Rossi.
Il contrasto tra il blocco ricostruito sull’area di sedime del manufatto preesistente e il nuovo corpo di fabbrica è enfatizzato dall’utilizzo del colore giallo in facciata che, da un lato, richiama le tonalità cromatiche degli elementi realizzate in marmo di Trani sulla “preesistenza” e, dall’altro, costituisce un elemento di discontinuità. In tal senso, gli ampi riquadri bianchi presenti sul nuovo volume definiscono un momento di tensione dal punto di vista percettivo in cui la combinazione del bianco e del giallo mira ad evocare il tema della stratificazione enfatizzando la relazione tra antico e nuovo.
Foto: Gennaro Rossi.
L’intera configurazione spaziale è ideata come una sequenza di movimenti. L’apice di questa soluzione compositiva è raggiunto nei collegamenti verticali. Lo spazio di collegamento tra i tre livelli dell’edificio rappresenta il cuore di quest’architettura, il punto in cui avviene il passaggio tra spazio interno e spazio esterno senza tuttavia generare mai una netta separazione tra le due dimensioni.
Pianta del piano terra.
Interno ed esterno, infatti, si compenetrano. Le scale semi curve rappresentano il momento ed il luogo in cui il corpo umano utilizza a pieno le sue funzioni motorie e interagisce simultaneamente con l’ambiente esterno attraverso le aperture a dimensioni variabili che accompagnano la Promenade e forniscono agli spazi connettivi un’illuminazione naturale che varia a seconda del livello di percorrenza ed in funzione dell’angolazione dei raggi solari. Gli spazi di collegamento segnano sia sul piano formale sia sul piano percettivo un progressivo e bivalente salto tra il blocco “preesistente” e i nuovi volumi.
Foto: Gennaro Rossi.
La soluzione progettuale complessiva implica un continuo rapporto “assonanze-dissonanze” che ha come risultato il raggiungimento di un naturale punto di equilibrio. La combinazione di doppie e triple altezze, la sovrapposizione di elementi che arretrano, prima, e sporgono, poi, generano dinamicità e fluidità lungo piani orizzontali, verticali e obliqui.
Foto: Gennaro Rossi.
English Summary
The Fondo Orizzonti headquarters in Naples, designed by Gennaro Rossi / 2R Associati, addresses the relationship between new architecture and an early 20th-century building. Following the partial collapse of the existing structure before the beginning of the works, the project reconstructs its street façade and introduces a system of arches on the inner front, in dialogue with the local architectural tradition. The new volumes are defined by different geometries, surfaces and colours.
Foto: Gennaro Rossi.
Yellow façades and large white frames mark the relationship between the reconstructed portion and the new additions, while the vertical circulation spaces, with semi-curved staircases and variable openings, become the core of the building. The project is conceived as a sequence of movements between interior and exterior, old and new, seeking a balance between continuity and contrast.
(riassunto in inglese a cura di weArch)
Foto: Gennaro Rossi.








































