Renzo Piano in mostra a Londra

Il 15 settembre, il giorno dopo il suo ottantunesimo compleanno, si inaugura a Londra una grande mostra dedicata all’opera di Renzo Piano e la sua “arte di costruire gli edifici” (The Art of Making Buildings).
L’allestimento della manifestazione – che si terrà nei nuovi spazi della Royal Academy of Arts, la Gabrielle Jungels-Winkler Galleries, aperti al pubblico nel mese di maggio in occasione del 250° anniversario della Academy – è stato progettato da Renzo Piano Building Workshop.

Italian architect Renzo Piano poses at his workshop in Paris, 2015. Photo © Francois Mori/AP/REX/Shutterstock.

Alla mostra antologica saranno esposti sedici dei progetti più significativi dell’architetto genovese, che illustrano l’intero arco della sua carriera professionale, dai primissimi lavori realizzati insieme a Richard Rogers a quelli progettati in seguito come Renzo Piano Building Workshop, insieme a un team composto da circa 150 persone, suddivise nelle sedi di Parigi, Genova e New York.
Tra le opere esposte segnaliamo: Centre Pompidou, Parigi (1971); Centro culturale Jean-Marie Tjibaou, Nouméa (1998); The New York Times Building (2007); The Shard, Londra (2012); Jérôme Seydoux Pathé Foundation, Parigi (2014); Whitney Museum of American Art, New York (2015).

Renzo Piano Building Workshop, Centro Botín, Santander, 2017. Photo © Mina Fiore/weArch.

Completano l’esposizione – oltre alle 32 fotografie di Gianni Berengo Gardin e al film di Thomas Riedelsheimer – numeroso e prezioso materiale d’archivio, come alcuni modelli originali realizzati da Piano e il suo team in scala 1:1 per poter testare e controllare meglio tutti gli aspetti tecnici e spaziali degli edifici progettati.

Renzo Piano Building Workshop, Jean-Marie Tjibaou Cultural Centre, Nouméa, 1998. Photo © Sergio Grazia. © ADCK – centre culturel Tjibaou/RPBW.

Il senatore a vita e Premio Pritzker commenta con queste parole l’esposizione di Londra: “Questa mostra ha lo scopo di mostrare come costruire edifici sia un gesto civico e una responsabilità sociale. Credo fermamente che l’architettura consiste nel creare un luogo in cui le persone possano incontrarsi e condividere valori”.