In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2025-26, a Faenza è stato presentato il programma Nuove radici. Design, materia, cultura e futuro sostenibile, che anima ISIA Faenza — Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, istituzione statale di alta formazione nel campo del design — e la vita culturale della città romagnola fino al 7 marzo con conferenze, workshop e momenti espositivi.
L’iniziativa rientra nel progetto di internazionalizzazione Creative Competencies for the Social Change: Tradition and Future of Made in Italy, finanziato dal PNRR e coordinato da ISIA Roma, e propone una riflessione sul ruolo del design di fronte alle sfide ambientali e sociali contemporanee.
Shell Homage di Rania Elkalla, un materiale biodegradabile pluripremiato, ricavato da gusci di uova e di noci.
Cuore del calendario pubblico è il ciclo di incontri Images for the Future. Visualizing Climate Change, coordinato da Valentina Manchia, in programma presso ISIA Faenza dalle 17.30 alle 19.30 e trasmesso anche in streaming.
Oggi, 24 febbraio, il filosofo Paolo Pecere apre il programma con Vedere e pensare la natura, dedicato al rapporto tra percezione e comprensione dei fenomeni naturali nel tempo della crisi climatica. Il 26 febbraio la fotografa Silvia Camporesi interviene con Sommersi salvati. Raccontare la ferita del paesaggio, sulle trasformazioni ambientali a partire dall’alluvione in Romagna. Il 28 febbraio l’artista e cyberecologista Oriana Persico presenta Udatinos, sensibili all’acqua. I dati come fenomeno estetico, espressione del territorio, progetto che intreccia arte, tecnologia e responsabilità collettiva. Il ciclo prosegue il 3 marzo con il semiologo Salvatore Zingale, che in Progettare nell’opacità affronta i limiti dei sistemi di rappresentazione e il ruolo etico del design di fronte alla complessità climatica. Il 4 marzo il designer e ricercatore Guilherme Englert Corrêa Meyer propone Experimental Adventure as a Design Mode in the Anthropocene, dedicato al design speculativo come pratica per affrontare l’incertezza. La rassegna si conclude il 5 marzo con lo scrittore Wu Ming 1, che in Raccontare la crisi climatica. Il caso de Gli uomini pesce riflette sul ruolo della narrazione nella costruzione di consapevolezza ambientale.
Studio ThusThat con Lukas Klein, campioni di cemento alternativi derivati da scarti industriali.
Accanto alle conferenze, Nuove Radici propone tre workshop intensivi rivolti agli studenti dell’ISIA Faenza e di altre università italiane e internazionali.
Designing with Turbulent Times: Experimental Speculative Design on Climate Change, condotto da Guilherme Englert Corrêa Meyer, affronta il cambiamento climatico attraverso il design speculativo e l’analisi del territorio faentino. Post Materia. Rethink Waste for Conscious Design, coordinato da Mariachiara Gaspari, è dedicato alla sperimentazione sui materiali e al riuso degli scarti, con l’obiettivo di trasformare residui alimentari, tessili e industriali in risorse progettuali e realizzare una materioteca. Racconti Migranti, coordinato da Laura Liverani, Alessandra Sposetti ed Emilio Macchia, esplora il rapporto tra cibo, identità e migrazione attraverso narrazione visiva, microeditoria e ricerca partecipativa.
Materiali editoriali per il workshop Racconti Migranti.
Momenti di restituzione pubblica saranno le esposizioni aperte alla città: il 28 febbraio, dalle 10 alle 13, inaugura la mostra della materioteca realizzata nell’ambito del workshop Post Materia; il 7 marzo, dalle 16.30 alle 19.30, aprirà la mostra dei lavori dei workshop Racconti Migranti e Images for the Future, con installazioni e progetti dedicati al cambiamento climatico e alle narrazioni migranti.
English summary
Presented during the inauguration of the 2025–2026 academic year, Nuove radici. Design, materia, cultura e futuro sostenibile unfolds in Faenza until 7 March, activating ISIA Faenza and the wider civic context through lectures, workshops and exhibitions. Part of the PNRR-funded international project Creative Competencies for the Social Change, coordinated by ISIA Roma, the initiative frames design as a critical practice addressing contemporary environmental and social challenges. The lecture series Images for the Future. Visualizing Climate Change brings together scholars and practitioners to explore how climate change can be perceived and represented across disciplines. Parallel workshops focus on speculative design and climate futures, material experimentation and circular practices, and migration narratives through visual storytelling and editorial practices, with public exhibitions presenting the outcomes on 28 February and 7 March.



