A pochi giorni dall’apertura, le prime installazioni stanno prendendo forma nello spazio pubblico della piccola città spagnola di Logroño, in vista della dodicesima edizione di Concéntrico, il festival internazionale di architettura e design in programma dal 18 al 23 giugno. Nato nel 2015, Concéntrico utilizza la capitale della Rioja come laboratorio urbano per sperimentare nuove modalità di relazione tra architettura, spazio pubblico e cittadinanza.
Per sei giorni, piazze, strade, vuoti urbani, ponti, cortili e aree lungo il fiume saranno attraversati da interventi temporanei pensati da architetti, designer, artisti e ricercatori provenienti da diversi contesti internazionali. Più che una successione di installazioni, il festival si configura come un processo collettivo che mette in relazione istituzioni, comunità creative e abitanti, attraverso dispositivi a scala reale capaci di modificare temporaneamente la percezione e l’uso dei luoghi.

L’edizione 2026 si articola attorno a tre assi curatoriali. Identidad y Ficción esplora la città come spazio costruito anche da immagini, racconti, riti e rappresentazioni. Ecologías Urbanas affronta le relazioni tra architettura, clima, materia e paesaggio, con interventi legati al riuso, alla cura, alla generazione di microclimi e al rapporto con il territorio. Ephemeral Agents considera infine l’architettura effimera come strumento capace di attivare dinamiche sociali, nuove forme di ascolto, gioco, accessibilità e uso collettivo dello spazio pubblico.

Il programma comprende 22 interventi distribuiti in diversi punti della città, con la partecipazione di Smiljan Radić, Matilde Cassani Studio, OFREIA, BaAr, PPAA, CENTRAL + Maxime Delvaux, Dancing on Architecture, noof group, raumlabor, Sahra Hersi, Suomi–Koivisto & IC-98, Boltshauser × Garbizu Collar, Parabase, Zeppelin Design, Faris Alossaimi, 2050+, Amanda Pinatih + Gabriel Fontana, AAU Anastas, Taelon7, DF DC, Future Firm e Tło.
Le installazioni saranno collocate in luoghi urbani di natura diversa: piazze e spazi aperti del centro storico, come il solar di calle Mayor, la Plaza del Ayuntamiento, la Plaza del Mercado e la Plaza de la Diversidad; infrastrutture e spazi di passaggio, dal Puente de Hierro all’area della stazione intermodale; cortili, parcheggi e attrezzature pubbliche, tra cui il Patio del COAR, il Parking del Revellín e la Biblioteca Rafael Azcona.

Smiljan Radić, Circo.

Tra le presenze più significative dell’asse Identidad y Ficción, Smiljan Radić propone Circo, un intervento che riprende la logica del circo itinerante come architettura fragile, pieghevole e temporanea. Ispirato anche alle Pinturas Aeropostales di Eugenio Dittborn e ai piccoli circhi che percorrono le coste cilene, il progetto porta a Logroño una struttura leggera in tessuti plastici industriali, capace di apparire, trasformare un luogo e scomparire senza lasciare tracce permanenti.

Smiljan Radić, Circo.

Il rapporto tra materia, territorio e clima, al centro di Ecologías Urbanas, trova una declinazione in Terroir, il progetto di Boltshauser × Garbizu Collar nell’area di Santiago. L’intervento lavora con terra compattata e botti riutilizzate, portando nello spazio urbano materiali e logiche costruttive legate alla cultura vitivinicola della Rioja. Il padiglione è concepito come prototipo di un sistema circolare, in cui elementi provenienti dal ciclo produttivo del vino diventano parte di un dispositivo architettonico temporaneo.

Boltshauser × Garbizu Collar, Terroir.

Nell’ambito di Ephemeral Agents, un diverso rapporto con l’infrastruttura urbana è proposto da Future Firm con La escalera de la cigüeña, intervento collocato sul Puente de Hierro. A partire dal ponte e dalla sua prossimità al fiume Ebro, il progetto indaga la possibilità di trasformare le infrastrutture esistenti in dispositivi capaci di attivare nuove relazioni con il paesaggio fluviale.

Future Firm, La escalera de la cigüeña.

Accanto alle installazioni, Concéntrico proporrà visite, concerti, workshop, azioni sonore, programmi educativi, incontri collettivi e attività partecipative, coinvolgendo organizzazioni locali e comunità attive nella città durante tutto l’anno.
weArch seguirà il festival anche nei giorni della manifestazione, con un successivo approfondimento dedicato agli interventi realizzati e all’esperienza diretta degli spazi trasformati.

Future Firm, La escalera de la cigüeña.

English Summary

From 18 to 23 June, Logroño will host the 12th edition of Concéntrico, the international architecture and design festival that has used the capital of La Rioja as an urban laboratory since 2015. Ten days before the opening, the first installations are already taking shape in public space. The 2026 edition is structured around three curatorial axes – Identity and Fiction, Urban Ecologies and Ephemeral Agents – and will bring together more than twenty temporary interventions across squares, streets, vacant lots, bridges and other urban sites. Participants include Smiljan Radić, Boltshauser × Garbizu Collar, Future Firm, Sahra Hersi, Parabase, raumlabor, Matilde Cassani Studio, PPAA and many other international teams.