L’opera di Franco Grignani al m.a.x.

di Redazione

2019-03-04T23:17:19+00:00 31 Gennaio 2019 |

Oltre 300 opere di Franco Grignani (1908-1999), architetto e artista poliedrico che, nel corso della propria carriera, ha affrontato con successo tutti i settori dell’arte – dalla grafica al design, dalla fotografia alla pittura e alla scultura –, fanno parte dell’imminente esposizione in programma al m.a.x. museo di Chiasso.

Franco Grignani, Grandangolare, 1965, tecnica mista su cartone Schoeller, 75 x 104 cm. Collezione privata.

La rassegna antologica, curata da Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini, offre l’occasione di conoscere in maniera approfondita l’opera di Grignani, dalle prime sperimentazioni fotografiche fino all’Optical Art, attraverso numeroso materiale originale, quali opere pittoriche, stampe fotografiche, oggetti di design, immagini legate alla grafica e alla comunicazione pubblicitaria.

Franco Grignani, Dissociazione dal bordo, 1969, acrilico su cartone Schoeller e masonite, 70 x 70 cm. Collezione privata.

Alla mostra di Chiasso si potranno osservare da vicino, tra l’altro, alcuni primi esempi di sperimentali ottici su tela emulsionata e tavola e di fotografie ai sali di bromuro d’argento, insieme alla serie di rare fotografie di paesaggi e vedute di città, caratterizzate da inquadrature, per quegli anni, alquanto “rivoluzionarie”; in più, una ventina di tele a grandi dimensioni, dai vetri industriali alle Diacroniche, dalle Dissociazioni alle Periodiche, oltre ad alcuni esempi di Psicoplastiche, a metà tra pittura e scultura.

Franco Grignani, Induzione spiraliforme, 1967, sperimentale ottico ai sali di bromuro d’argento 21,9 x 22 cm. Archivio Franco Grignani.

Accompagna la mostra dedicata all’opera di Grignani – un artista tra i più profondi innovatori del Novecento, assoluto precursore dell’arte ottico-visiva, nonché grafico tra i più apprezzati del secondo Novecento – un volume-catalogo, con i saggi di Roberta Valtorta, Mario Piazza, Giovanni Anceschi, Bruno Monguzzi, Nicoletta Ossanna Cavadini e altri.