Si inaugura il 21 gennaio, presso lo Spazio Mostre Guido Nardi del Politecnico di Milano, la mostra I Latis e Milano 1945–1985, dedicata a Vito e Gustavo Latis, due figure centrali dell’architettura italiana del secondo Novecento. A cura di Marco Biraghi, Giovanna Latis, Tommaso Mazzega e Francesco Patetta, l’esposizione ricostruisce il contributo dei fratelli Latis alla trasformazione urbana di Milano tra gli anni della ricostruzione e la metà degli anni Ottanta, mettendo in luce una produzione architettonica di forte impatto materiale e sociale, caratterizzata da rigore formale, sobrietà e attenzione alla dimensione collettiva.
Condominio in via Lanzone 6, Milano. Foto: Courtesy of Politecnico di Milano.
Vito Latis (1912–1996) e Gustavo Latis (1920–2016), entrambi laureati al Politecnico di Milano, dopo aver subito le conseguenze delle leggi razziali fasciste che li costrinsero a rifugiarsi in Svizzera, avviarono inizialmente percorsi professionali autonomi per poi associarsi stabilmente a metà degli anni Cinquanta. Dal 1955 lo Studio Latis Architetti produsse, per oltre quarant’anni, alcuni degli edifici residenziali più significativi della città, contribuendo in modo decisivo alla definizione dell’identità architettonica della Milano moderna.
Edificio per abitazioni e uffici, via Rossetti 19, Milano. Foto: Courtesy of Politecnico di Milano.
Tra i progetti presentati in mostra figurano il condominio di via Lanzone (1949–53), in dialogo con l’edificio di Asnago e Vender, l’edificio per abitazioni, uffici e commercio in via Turati (1953–55), considerato un esempio emblematico di “urbanità”, e l’edificio di via Monte Santo (1954–55), in cui convivono funzioni diverse all’interno di un unico corpo architettonico.
Basata sugli archivi privati della famiglia Latis, la mostra propone una selezione delle opere, prevalentemente residenziali, realizzate dallo Studio Latis Architetti negli anni della ricostruzione fino alla metà degli anni Ottanta, affiancando alla lettura dei progetti il contesto del dibattito urbano e sociale dell’epoca.
Casa in piazza della Repubblica, Milano. Foto: Archivio Casali.
La mostra è promossa dalla Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni (AUIC) del Politecnico di Milano.
L’inaugurazione si terrà mercoledì 21 gennaio alle ore 18; interverranno la Rettrice Donatella Sciuto, il Preside AUIC Andrea Campioli, i curatori, Andrea Costa e Cino Zucchi.
Edificio in via Turati, Milano. Foto: Archivio Casali.
English Summary
The exhibition I Latis and Milan 1945–1985, opening on 21 January at the Guido Nardi Exhibition Space of the Politecnico di Milano, is dedicated to Vito and Gustavo Latis, two key figures of Italian architecture in the second half of the twentieth century. Curated by Marco Biraghi, Giovanna Latis, Tommaso Mazzega and Francesco Patetta, the exhibition reconstructs the contribution of the Latis brothers to the urban transformation of Milan, highlighting a body of work marked by formal rigour, sobriety and attention to the collective dimension. Based on the private archives of the Latis family, the exhibition presents a selection of mainly residential projects realised between the post-war period and the mid-1980s, placing them within the broader urban and social debate of the time.




















