È stata inaugurata oggi la nuova sede del CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, negli spazi dell’ex mercato coperto di via Isernia 5, nel quartiere QT8. Alla cerimonia hanno preso parte gli assessori Marco Granelli e Tommaso Sacchi, la presidente del Municipio 8 Giulia Pelucchi e la direttrice del CASVA Maria Fratelli, mentre all’inaugurazione pomeridiana ha partecipato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Foto: ©Stefano Suriano.
Il centro, fondato nel 1999 al Castello Sforzesco con il fondo dedicato a Luciano Baldessari, custodisce oggi 45 archivi di architettura, design, grafica e arti visive. Si tratta di materiali che documentano e interpretano la storia culturale e urbana di Milano, con figure come Vittorio Gregotti, Enzo Mari, Nanda Vigo, Roberto Sambonet, i fratelli Soncini, Maria Pezzi e Carla De Benedetti.
Foto: ©Stefano Suriano.
La nuova sede restituisce alla città un edificio pubblico chiuso da anni e lo inserisce in un contesto simbolico: il QT8, quartiere ideato da Piero Bottoni per l’Ottava Triennale del 1947, nato come laboratorio di modernità. Il recupero dell’ex mercato, curato dal Politecnico di Milano e da MM con il supporto della Fondazione Triennale, ha trasformato l’edificio in un centro culturale di oltre 3.000 metri quadrati. Al piano superiore trovano posto spazi espositivi, bookshop, bar e sale per attività didattiche, mentre al piano seminterrato si collocano archivi e sale di consultazione. All’esterno, portici, terrazze e cortili offrono luoghi di incontro e attività all’aperto.
Foto: ©Alberto Lagomaggiore.
Per l’inaugurazione è stata allestita la mostra Sei progetti d’archivio, realizzata con gli studenti della IULM, che racconta sei storie emblematiche di creatività e visione: dall’Ecolo di Enzo Mari ai Segnali immaginari elettrici di Eugenio Carmi, dalla Torre Tirrena dei fratelli Soncini allo Scarabeo sotto la foglia di Nanda Vigo, dal Bar Craja di Luciano Baldessari agli oggetti iconici di Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi.
“Il CASVA vuole essere un generatore di relazioni e di saperi, capace di offrire nuove visioni e di orientare le scelte future”, ha ricordato la direttrice Maria Fratelli.
Foto: Bosoni / Casva.
Il CASVA sarà accessibile gratuitamente a studiosi, studenti e cittadini dal martedì al venerdì, mentre le mostre saranno visitabili fino alla domenica.
Con la nuova sede, Milano si arricchisce di un luogo che unisce memoria, ricerca e divulgazione, restituendo al quartiere QT8 un edificio di grande valore civico e culturale.
Foto: ©IM / weArch.
English Summary
CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive – has opened its new headquarters in the former market of via Isernia 5, in Milan’s QT8 district. Founded in 1999 at the Castello Sforzesco, the center now preserves 45 archives of architecture, design, graphics and visual arts, including materials by Vittorio Gregotti, Enzo Mari, Nanda Vigo and Roberto Sambonet. The renovated building, over 3,000 square meters, combines exhibition areas, archives and public spaces. The inaugural exhibition, Six archival projects, developed with IULM students, presents works by Mari, Carmi, Soncini, Vigo, Baldessari and De Pas-D’Urbino-Lomazzi. The reopening also marks the return of Marino Marini’s Donnina di Milano, restored and now permanently placed at CASVA.
Foto: ©IM / weArch.















