Futurismo e pubblicità di Fortunato Depero

di Redazione

2019-07-25T18:09:59+02:0017 Luglio 2019 |

Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art presenta una mostra – organizzata insieme a Omina e in collaborazione con l’Archivio Depero di Rovereto – dedicata alla ricca produzione artistica di Fortunato Depero (1892-1960), uno dei maggiori esponenti del movimento futurista italiano.

Fortunato Depero, Strega (Liquore), 1928 collage, 46 x 34,5 cm. Collezione privata.
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Intitolata Fortunato Depero. Dal sogno futurista al segno pubblicitario, l’esposizione ripercorre il percorso artistico e professionale di Depero, dalla sua adesione al Futurismo, nel 1915, ai primi lavori di grafica pubblicitaria, fino all’esperienza americana (dal 1928 al 1930) terminata con il rientro in Italia.

Fortunato Depero, Squisito al selz, 1926, olio, 70 x1 00 cm. Collezione privata.
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Costituita da un’ottantina di opere (disegni, collage, grafiche, modelli), la rassegna ci restituisce il profilo di un artista “fuori dagli schemi, che seppe anticipare i tempi, innovando il linguaggio dell’arte e della pubblicità”: un futurista sostenitore della modernità, da portare nella vita quotidiana e nelle case degli italiani attraverso la forza espressiva e la persuasività della pubblicità.

Fortunato Depero, Copertina per la rivista “Vanity Fair”, 1930, cromolitografia, 33 x 25 cm. Archivio Depero, Rovereto.
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Così, Depero realizza numerose campagne pubblicitarie futuriste, tra le quali quelle del liquore Strega, del mandorlato Vido, dell’Acqua San Pellegrino, dei mattoni Verzocchi, del tamarindo Erba, del cioccolato Unica, insieme a quelle celebri elaborate per l’azienda milanese Campari, a cui è dedicata un’intera sala espositiva.

Fortunato Depero, Auto-Atlas The News 1930, 1929, china e inchiostri colorati su cartoncino, 30,5 x 43 cm. Collezione privata.
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L’esposizione – curata da Maurizio Scudiero e Maurizio Vanni – ha, inoltre, il pregio di illustrare, in alcuni casi, l’intero processo creativo ed esecutivo di un’opera di grafica pubblicitaria, attraverso la visione dei primi schizzi, dei disegni esecutivi e, in ultimo, della realizzazione finale.

Fortunato Depero, Bagnante, 1922/24, olio su tela, 66,5 x 56 cm. Collezione privata.
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Accompagnano la rassegna di Lucca alcune manifestazioni collaterali, tra cui le Serate Futuriste, aperture serali con visite guidate alla mostra, “performance teatrali e musicali, percorsi enogastronomici per coniugare arte, divertimento e socializzazione in perfetto stile futurista”, laboratori didattici e visite guidate dedicati ai bambini (dai 5 ai 10 anni).

Fortunato Depero, Elasticità di gatti, 1939/43, olio su tavola, 60,2 x 89,3 cm. Collezione Cassa Rurale di Rovereto.
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