Fino al 30 agosto 2026 il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive ospita Atlante Ginoulhiac. Modus operandi, mostra dedicata all’opera degli architetti bergamaschi Francesco Ginoulhiac e Teresa Arslan. Curata dal figlio Marco e da Ana Neiva, l’esposizione presenta per la prima volta in forma organica oltre trent’anni di attività professionale, restituendo la complessità di una pratica che ha attraversato ambiti, scale e discipline differenti.

Foto: Alessandro Morelli.

Alla base della mostra milanese c’è la donazione al CASVA dell’archivio professionale Ginoulhiac-Arslan, una raccolta di disegni, modelli, fotografie e documenti originali che consente di ricostruire metodi, processi e temi ricorrenti del lavoro dei due architetti. Attraverso una selezione di quaranta progetti, l’esposizione costruisce un atlante di relazioni tra pensiero e sperimentazione, mettendo in evidenza l’attenzione alle condizioni d’uso, al contesto e alla dimensione esperienziale dello spazio. Ne emerge un campo aperto, in cui architettura, design, produzione artistica e vita quotidiana appaiono strettamente intrecciati.

Foto: Alessandro Morelli.

I due si formano al Politecnico di Milano, dove si laureano nel 1961, e fondano il proprio studio a Bergamo nel 1963. La loro attività si sviluppa soprattutto attorno al tema dell’abitare, ma si estende anche agli edifici pubblici, alla scala urbana e al design, con una particolare attenzione alle forme mobili dell’abitare. Il risultato è un lavoro difficilmente riconducibile a una sola categoria, caratterizzato da una costante attenzione alla qualità dello spazio, alla materia e all’esperienza dell’architettura.

Foto: Alessandro Morelli.

La mostra si articola in sei sezioni tematiche. Il debutto prende avvio dal progetto per il Nuovo Teatro comunale di Cagliari, vincitore di un concorso nazionale e pensato come occasione per trasformare un’area periferica in un nuovo centro urbano e culturale. La casa approfondisce invece il tema dell’abitare attraverso quattordici progetti domestici, nei quali il rapporto con il luogo, la composizione dei volumi e l’organizzazione degli spazi interni mettono in evidenza alcuni caratteri ricorrenti del loro lavoro.

Nuovo Teatro Comunale di Cagliari. Foto: ©CASVA.

Con La città, l’indagine si amplia alla scala urbana, tra cooperative abitative, edifici pubblici e strutture industriali. In questi lavori il piano terra diventa spesso il punto di contatto tra edificio e spazio collettivo, mentre forme organiche e composizioni geometriche si confrontano con vincoli normativi e necessità funzionali. La sezione In movimento raccoglie invece caravan e case mobili, interpretati come forme compatte dell’abitare e microarchitetture capaci di coniugare spazio minimo, identità plastica e produzione industriale.

Foto: Alessandro Morelli.

Le ultime due sezioni completano la lettura del loro lavoro. Rifrazioni presenta l’attività artistica ed editoriale come ambito parallelo e complementare alla pratica architettonica, attraverso sculture, fotografie, disegni e pubblicazioni. Microcosmi è dedicata ai gioielli di Teresa Arslan, nei quali ritornano, su scala intima, alcune tensioni già presenti nell’architettura: il rapporto tra geometria e organicità, tra materia e corpo.

Accompagna idealmente l’esposizione il volume I Ginoulhiac. Essere architetti. I progetti dello Studio Ginoulhiac dal 1961 al 2002, a cura di Marco Ginoulhiac, pubblicato nella collana Quaderni del CASVA.

Foto: Alessandro Morelli.

English Summary

Until 30 August 2026, the CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive in Milan presents Atlante Ginoulhiac. Modus operandi, an exhibition dedicated to the work of Bergamo-based architects Francesco Ginoulhiac and Teresa Arslan. Curated by Marco Ginoulhiac and Ana Neiva, the exhibition brings together drawings, models, photographs and original documents from the Ginoulhiac-Arslan professional archive. Through forty selected projects and six thematic sections, it reconstructs more than thirty years of architectural practice, with a particular focus on housing, urban scale, design, artistic research and jewellery.

Foto: ©CASVA.