Dal 18 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, il Museo Forte Santa Tecla a Sanremo, apre le porte alla mostra IL (DI)SEGNO DELL’ARCHITETTO. Architettura, città e mare, (inaugurazione: 18 dicembre 2025, ore 17.30; convegno: 23 gennaio 2026, ore 15). La rassegna ideata e curata da Emmanuele Lo Giudice, in collaborazione con Roberto De Luca e Floriana Orlandino, pone al centro il tema del disegno come espressione più significativa che gli architetti utilizzano per raccontare le proprie visioni architettoniche e urbane nella nostra contemporaneità, in particolare in relazione al mare: un tema che caratterizza in modo particolare il territorio italiano.

Per l’occasione sono stati realizzati dei Dialoghi Corsari con i protagonisti della mostra, per indagare con libertà intellettuale i temi esposti. In quest’articolo pubblichiamo il video Dialogo Corsaro con Massimo Pica Ciamarra.

Massimo Pica Ciamarra è un architetto e docente italiano. Dal 1971 al 2007 è stato professore di Progettazione Architettonica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Tra il 1997 e il 2011 è stato vice presidente nazionale di IN/Arch. Dal 2012 è vice presidente della Fondazione Italiana per la Bioarchitettura e l’Antropizzazione Sostenibile dell’Ambiente. Nel 1991 è fra i fondatori dell’Istituto per la diffusione e la valorizzazione della cultura scientifica e nel 2018 di Civilizzare l’Urbano ETS, che nel 2022 promuove il Laboratorio Opera Prima. Dal 2006 dirige la rivista internazionale Le Carré Bleu, feuille internationale d’architecture; dal 2012 è professore presso l’International Academy of Architecture.
Il suo ultimo libro è Poetica del frammento e conversione ecologica, pubblicato da CivETS nel 2021. L’ultima monografia è A.I. Lima, The Architecture of Pica Ciamarra Associati. From Urban Fragments to Ecological Systems, edita da Axel Menges, Stuttgart/Londra nel 2019. Dal 1987 sono state realizzate diverse mostre monografiche, anche extraeuropee. Ha ricevuto vari premi e riconoscimenti; in particolare, tra il 2016 e il 2021, ha ottenuto tre premi “alla carriera” e oltre 30 opere in 9 regioni sono presenti nel “Censimento delle Architetture Italiane dal 1945 ad oggi” del Ministero della Cultura Italiana del 2023.