Dal 18 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, il Museo Forte Santa Tecla a Sanremo, apre le porte alla mostra IL (DI)SEGNO DELL’ARCHITETTO. Architettura, città e mare, (inaugurazione: 18 dicembre 2025, ore 17.30; convegno: 23 gennaio 2026, ore 15). La rassegna ideata e curata da Emmanuele Lo Giudice, in collaborazione con Roberto De Luca e Floriana Orlandino, pone al centro il tema del disegno come espressione più significativa che gli architetti utilizzano per raccontare le proprie visioni architettoniche e urbane nella nostra contemporaneità, in particolare in relazione al mare: un tema che caratterizza in modo particolare il territorio italiano.
Per l’occasione sono stati realizzati dei Dialoghi Corsari con i protagonisti della mostra, per indagare con libertà intellettuale i temi esposti. In quest’articolo pubblichiamo il video Dialogo Corsaro con Emmanuele Lo Giudice.
Emmanuele Lo Giudice è un architetto e docente presso varie accademie in Italia. Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Architettura di Venezia (2018, 2021, 2023, 2025) per il padiglione Italia, Spagna, ed eventi collaterali. Ha esposto inoltre i suoi lavori presso importanti musei come il Museo MACRO di Roma, il Farm Cultural Park, il Festival del Verde e del Paesaggio; durante festival, convegni e seminari internazionali come Scali Urbani, il “Primero Congreso Internacional de Proceso Creativos Arquitectònicos y Urbanos” in Messico, e il De-sign Environment Landscape City, il convegno internazionale “We are out of Time”, sostenuto da IDC Foundation (New York). Ha ricevuto diversi premi tra cui: il premio “International Exhibition-Competition Artist’s View of the World” dal Ministry of Science and Higher Education of The Russian Federation, dell’Accademia delle arti e del design di Saint Petersburg Stieglitz. Ha tenuto corsi, workshop e conferenze in varie Università, Fondazioni e Istituzioni in Italia, Spagna, Messico e Colombia, Equador. Ha pubblicato vari libri, saggi e articoli per riviste internazionali, ottenendo anche la copertina del “Il Giornale dell’Arte” nel Marzo 2017. Alcuni suoi lavori fanno parte della collezione del Museo MAACK (CB), della collezione della “Raccolta di schizzi d’autore” dell’Università Politecnica di Genova, del Museo della Follia (Grifalco, Catanzaro), della Fondazione Farm Cultural Park (AG) per la quale ha realizzato un’installazione permanete. Attualmente la sua ricerca in campo artistico e architettonico, lo ha portato a lavorare attorno ad una teoria denominata Architettura Gassosa, che ha riscosso un notevole interesse internazionale.
