Dal 18 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, il Museo Forte Santa Tecla a Sanremo, apre le porte alla mostra IL (DI)SEGNO DELL’ARCHITETTO. Architettura, città e mare, (inaugurazione: 18 dicembre 2025, ore 17.30; convegno: 23 gennaio 2026, ore 15). La rassegna ideata e curata da Emmanuele Lo Giudice, in collaborazione con Roberto De Luca e Floriana Orlandino, pone al centro il tema del disegno come espressione più significativa che gli architetti utilizzano per raccontare le proprie visioni architettoniche e urbane nella nostra contemporaneità, in particolare in relazione al mare: un tema che caratterizza in modo particolare il territorio italiano.
Per l’occasione sono stati realizzati dei Dialoghi Corsari con i protagonisti della mostra, per indagare con libertà intellettuale i temi esposti. In quest’articolo pubblichiamo il video Dialogo Corsaro con Franco Purini.
Franco Purini (1941), architetto, saggista e docente universitario italiano. Fra i principali esponenti del neorazionalismo italiano e protagonista assoluto della stagione dell’“Architettura Disegnata”, in Italia, che ha segnato la cultura architettonica internazionale fin dagli anni ’70. Franco Purini è uno dei più importanti architetti italiani di fama internazionale per il suo contributo alla dimensione teorica del progetto di architettura. Attraverso i suoi scritti e, soprattutto, i suoi disegni ha notevolmente influenzato l’ambiente internazionale. Con l’intensa attività progettuale, sempre segnata da grande sperimentalità, ha indagato sul rapporto tra progetto e rappresentazione, città e architettura, architettura e paesaggio. Dopo la laurea (1971) ha collaborato con M. Sacripanti e successivamente con V. Gregotti. La sua attività didattica lo ha visto impegnato, dal 1977, nell’insegnamento del disegno e della composizione architettonica in diverse università italiane (ha insegnato composizione architettonica dal 1977 al 1981 presso l’Istituto universitario superiore di architettura (IUSA) di Reggio di Calabria; dal 1981 al 1994 è stato professore ordinario di disegno e rilievo presso Sapienza università di Roma, e nel 1987-88 presso il Politecnico di Milano). Nel 1994 è stato titolare della cattedra di progettazione architettonica presso Sapienza università di Roma; dalla fine dello stesso anno insegna composizione architettonica presso l’università IUAV di Venezia. Nel 1966 ha aperto uno studio a Roma con L. Thermes, dando origine a un lungo e produttivo sodalizio segnato da una intensa attività progettuale. Fra i riconoscimenti si ricordano il Leone di pietra della Biennale di Venezia per il progetto del ponte dell’Accademia (1985) e il premio nazionale IN/Arch, Istituto nazionale di architettura (1991-92) per l’intervento residenziale a Napoli. Dal 1989 è membro dell’Accademia nazionale di San Luca.
