Dal 18 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, il Museo Forte Santa Tecla a Sanremo, apre le porte alla mostra IL (DI)SEGNO DELL’ARCHITETTO. Architettura, città e mare, (inaugurazione: 18 dicembre 2025, ore 17.30; convegno: 23 gennaio 2026, ore 15). La rassegna ideata e curata da Emmanuele Lo Giudice, in collaborazione con Roberto De Luca e Floriana Orlandino, pone al centro il tema del disegno come espressione più significativa che gli architetti utilizzano per raccontare le proprie visioni architettoniche e urbane nella nostra contemporaneità, in particolare in relazione al mare: un tema che caratterizza in modo particolare il territorio italiano.

Per l’occasione sono stati realizzati dei Dialoghi Corsari con i protagonisti della mostra, per indagare con libertà intellettuale i temi esposti. In quest’articolo pubblichiamo il video Dialogo Corsaro con Brunetto De Batté.

Brunetto De Batté è originario delle 5 Terre in Riomaggiore (La Spezia 1948). Laureato alla Facoltà di Architettura di Firenze (1974), è stato direttore dell’Ufficio Urbanistico del Comune di Arenzano dal1980 al 1982 e docente di Progettazione Architettonica dal 1982 al 2012 presso la Facoltà di Architettura di Genova dove ha diretto il Master di Architettura per lo Spettacolo e coordinato ricerche per enti pubblici, inoltre promuove la collezione “arch.unige_disegni d’autore”. Nel ’75 crea il Laboratorio DS (laboratorio design sperimentale urbano), sviluppando studi e sperimentazioni sull’abitare collettivo, lavoro raccolto su due blog e nei books Utopia & Comunità / Antologia (2009) e Il GranTutto (2018). Dal 1988 è redattore di Anfione Zeto (rivista internazionale di Architettura e Arte) dove svolge attività di critica teorica con disegni, inoltre è stato corrispondente delle riviste Yapi e XXI e ha condiretto le webzine Archandweb ed Escalation. Tra i testi critici ricordiamo: Muraglie di segni e racconti (1990); Figure del cemento (1993); Pagine (1994); Maschere (1996); Gocce d’acqua nell’inchiostro (1999); Teatro senza architettura / monografico Parametro n.249 (2004); Di _segni (2011); Abaco (2018); Ritratti, visioni, paesaggi (2019); Brevi racconti a pastello (2019); B&N (2019); Raccolta abachi (2020); Teatrini 1, 2 e 3 (2021); Isole 1 e 2 (2021); Morfologie e Monumentalism (2022); Morfoutopie (2022); Orizzonti 1, 2 e 3 (2022); Vision City (2023). Ha allestito e curato diverse mostre e padiglioni tra questi ricordiamo: per il Comune di Genova /“Vienna Rossa”_1981; per la Cominità scientifica italiana /Expo’_92; per Museo attore /“Virgilio Marchi”_1993; per la Regione Liguria /Abitare il tempo_1994 e 1995; per Comune di Genova /“Progetti tentativi” 1998 e Artivisive 3_2000; per GeNova 04/ “Architettura in Liguria (‘25/’55)” e “Periplo del Mediterraneo” 2004. Ha partecipato a due edizioni della Triennale di Milano (1982, 1995) e a cinque edizioni della Biennale di Venezia (1990, 2002, 2004, 2008, 2020) ed è stato invitato ad esporre disegni e progetti in diversi Musei e Università.