Covid-19: le prime azioni di Inarcassa e Cnappc

Il 13 marzo 2020, in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19 e al fine di fronteggiare il suo impatto economico sui liberi professionisti architetti e ingegneri, il Consiglio di Amministrazione di Inarcassa – Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti, ha deliberato un importante pacchetto di provvedimenti a favore dei propri associati.
A questo proposito, Giuseppe Santoro, il presidente di Inarcassa, ha dichiarato: “Le misure adottate coprono l’intera platea degli iscritti, ma sono solo le prime e le più urgenti per sostenere i nostri professionisti. Altre ne seguiranno, perché nessuno dovrà essere lasciato indietro. Ci aspettiamo dal Governo la stessa coerenza e lealtà nelle azioni di tutela della cittadinanza, sanando tempestivamente la gravissima discriminazione a danno dei liberi professionisti italiani”.

Le misure adottate riguardano i seguenti 7 punti:
– Sussidio una tantum per nucleo familiare agli iscritti e pensionati a seguito di positività a Covid-19, di uno o più componenti il nucleo;
– Assistenza sanitaria: copertura da ricovero per Covid-19;
– Fondo di garanzia con l’istituto di credito tesoriere;
– Finanziamenti a interessi zero per gli iscritti di qualunque età;
– Rinvio dei termini di pagamento per i Contributi minimi anno 2020, la Rateazione conguaglio 2018 SDD e i Pagamenti ricompresi tra 1° marzo e il 30 giugno 2020;
– Sospensione delle azioni di riscossione e di accertamento;
– Regolarità contributiva per debiti rateizzati presso AdER.

Per leggere il comunicato originale contenente per intero tutti i dettagli: scaricare l’allegato o cliccare qui.

Photo: Jesus Kiteque / Unsplash.

In merito alla situazione creatasi, anche il CNAPPC – Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha ritenuto opportuno presentare una lettera all’attenzione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che contiene, tra l’altro, 20 punti “sui quali chiederemmo l’intervento del Governo, in quanto in questa situazione gli studi professionali, per sopravvivere, necessitano di liquidità e conseguentemente è indispensabile che le stesse attenzioni che vengono riservate giustamente alle altre categorie economiche, siano estese anche alle professioni intellettuali”.
I punti affrontano varie questioni, tra cui: sospensione termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria; sblocco degli investimenti in opere pubbliche; approvazione urgente delle “Linee guida per l’Architettura” e delle modifiche al DPR 380; istituzione di un Fondo di Rotazione per la progettazione delle opere pubbliche; rimozione degli elementi frenanti il rilascio dei titoli edilizi, in particolare nelle zone terremotate; sostegno alla digitalizzazione degli studi professionali; ecc.

Per consultare interamente la lettera trasmessa al Presidente del Consiglio, scaricare l’allegato.