Integrarsi nel paesaggio
Costruire tra le dolci colline del Val di Noto implica il fondersi con il paesaggio, senza mai cercare di dominarlo.
Questa regione agricola è soggetta a terremoti e a temperature elevate durante l’estate, che talvolta provocano incendi nei periodi di siccità. Probabilmente è proprio per mantenere vivo questo vasto territorio, abbandonato durante gli esodi del XX secolo, che oggi è possibile costruirvi delle case. L’unica regola vigente richiede un terreno di almeno un ettaro e un edificio che non superi l’altezza di un piano terra. Oltre a questo, non esistono prescrizioni architettoniche particolari. Per alcuni, la tentazione è forte di costruire sulla cima delle colline, per godere di un panorama a 360° sulla campagna e sul mare.
Costruire in una zona sismica, dove le temperature estive raggiungono i 40°, impone la scelta dei materiali più adatti per creare un luogo sicuro, confortevole e fresco in estate.
Piuttosto che optare per un progetto cubista e bianco d’impronta internazionale — diffuso tra le nuove costruzioni della zona e più evocativo delle Cicladi che della Sicilia — ci siamo ispirati alla forza arcaica delle masserie locali: edifici pesanti e minerali, intonacati con cemento grezzo, che si integrano con eleganza nel paesaggio alberato. Per questo motivo, la casa è completamente su un solo livello, così da non superare la cima degli ulivi che la circondano.

Foto: Sergio Grazia.

Progetto bioclimatico e materiali
Per il comfort di questa casa, pensata per essere bioclimatica e autonoma dal punto di vista energetico, abbiamo scelto una doppia struttura in cemento armato: l’unica tecnica in grado di garantire la durata dell’edificio in caso di terremoti o incendi, frequenti nella regione. Il guscio esterno è esposto alle condizioni climatiche, mentre quello interno mantiene una temperatura quasi costante.
Nel cemento a basse emissioni di carbonio abbiamo incorporato pozzolana proveniente dall’Etna, per conferirgli un colore che si fonde meglio con la tonalità calda della terra delle colline.
Grazie all’elevata inerzia termica, completata da pergolati per proteggere le ampie vetrate con vista mare, un sistema passivo di pozzi termici assicura una ventilazione dolce e continua. Infatti, il fresco proveniente dalla temperatura costante del sottosuolo (raccolto tramite un lungo tubo in ghisa posto a due metri di profondità) si diffonde in ogni stanza. Ventilatori a soffitto nelle camere garantiscono ulteriore comfort, se necessario.
L’acqua calda sanitaria è prodotta da pannelli solari, mentre l’elettricità proviene da pannelli fotovoltaici. È stata posta particolare attenzione alla classificazione energetica di ogni apparecchio elettrico, per minimizzare i consumi quotidiani.
Il minimo riscaldamento invernale necessario è fornito da un impianto di riscaldamento a pavimento e da un camino situato al centro del soggiorno.
Questo progetto è stato realizzato da artigiani locali che hanno contribuito con le loro competenze alla realizzazione degli obiettivi bioclimatici: doppia struttura in cemento a casseratura, tetto a doppia falda in cemento colato in loco con casseforme in legno, pozzi termici, ampie vetrate, sistemi d’ombreggiamento…
Un cantiere ambizioso, che ha richiesto il totale impegno di tutte le parti coinvolte: committente, architetti, artigiani e ingegneri, nella costante ricerca di soluzioni locali a tecniche non convenzionali nella regione.

Foto: Sergio Grazia.

Spazio interno
L’atmosfera generale della casa, dentro e fuori, è definita dal cemento artigianale con impronta da tavola di legno, che diventa la sua modulazione e il suo ornamento. La casseratura, realizzata meticolosamente da artigiani locali, è accompagnata solo da pochi elementi in rovere naturale, che celano porte e armadi.
Le doppie grate scorrevoli in moucharabieh disegnano ombre geometriche mutevoli su pavimenti e pareti. Filtrano e modulano la luce solare diretta, proteggendo allo stesso tempo da intrusioni.
Un travertino massiccio proveniente dalle cave del Lazio compone gran parte dell’arredo interno ed esterno. Lasciato grezzo, senza trattamenti, risuona con la matericità del cemento a tavole.
Intorno al camino, una lunga panca ad angolo invita alla conversazione, con grandi cuscini in tessuto grigio-blu.
In tutte le stanze è stata voluta una fluidità tra interno ed esterno.
La casa, composta da un grande soggiorno e tre camere da letto, è attraversata da un asse centrale Est-Ovest che mette in scena le diverse intensità della luce solare durante il giorno.
Le ampie vetrate sembrano scomparire nello spessore dei muri, lasciando spazio al paesaggio. Le porte-finestre scorrevoli a scomparsa assicurano la continuità tra pavimento interno ed esterno, permettendo una fluidità spaziale e d’uso, per godere di una brezza o di un raggio di sole.
Il buio notturno è garantito da tende in juta nascoste in nicchie e da persiane scorrevoli realizzate con le tavole di legno riutilizzate dalla casseratura utilizzata per la costruzione stessa.

Pianta.

Spazio esterno
I numerosi spazi esterni offrono diverse possibilità di vivere il terreno a seconda delle stagioni e godere di punti di vista vari su cielo, campagna, mare, la riserva di Vendicari, Capo Passero (a Sud) e le montagne di Cava Grande (a Nord).
Il patio d’ingresso, ornato da un bell’ulivo in ceppaia, protegge dai venti occasionali e consente di pranzare al sole in inverno. È dotato di una cucina esterna essenziale, con lavello e barbecue industriale incassato. È l’unico spazio arricchito da fiori spontanei e piante aromatiche, accompagnato dal mormorio di una fontana che aumenta il comfort igrometrico in estate.
Il secondo patio, più intimo e collegato ai bagni, accoglie una doccia esterna e serve anche per stendere il bucato. Questo spazio a cielo aperto, molto minerale, prolunga naturalmente le due sale da bagno, offrendo riflessi e ombre mutevoli grazie a quattro giovani limoni.
La grande terrazza a sud-est protegge le vetrate delle camere e del soggiorno. Profonda e ampia, diventa un’estensione naturale degli spazi interni, accogliendo gli ospiti all’ombra per i pasti o per il relax. La sua struttura contrastante unisce pilastri massicci e pergolato leggero rivestito da cannicci locali. Le irregolarità delle giunzioni proiettano ombre striate e luci soffuse in base all’inclinazione del sole.
La piscina è una lastra minerale grezza che emerge appena dal terreno. È volutamente distante dalla casa per offrire altre atmosfere e viste più aperte sul paesaggio circostante. Il suo corridoio di nuoto (o relax) invita all’isolamento o alla lettura. Gli ulivi secolari offrono un’ottima ombreggiatura.
Un’ampia pergola protegge le auto dal sole e offre ricarica gratuita ai visitatori, alimentata dal campo di pannelli fotovoltaici.

Foto: Sergio Grazia.

Perché la Sicilia resti Sicilia
Questa casa è stata pensata per essere confortevole e accogliente, autonoma e rispettosa dell’ambiente in ogni senso. Unendo modernità e tradizione, questo progetto mette in discussione i modelli costruttivi mediterranei attuali, basandosi sulla passione e sul saper fare degli artigiani locali, per generare un modello durevole e radicato nel territorio.
Perché la Sicilia resti Sicilia. Perché la cultura degli ulivi, dei mandorli e dei limoni continui a scandire le stagioni, “bisogna che tutto cambi perché tutto resti com’è”, come scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo.

Foto: Sergio Grazia.

Casa Bendico, Noto, Sicile, Italie

Construire dans les douces collines du Val di Noto suppose de prendre quelques précautions préalables. Cette région agricole est sujette à la fois aux tremblements de terre, et à des températures élevées en été qui nécessitent, soit l’utilisation ancestrale d’une forte inertie, soit une climatisation «moderne». Cette sécheresse estivale entraîne également de fréquents incendies.

Foto: Sergio Grazia.

Pour la forme et la simplicité, nous nous sommes inspirés de la force archaïque des fermes locales, dont les murs souvent fissurés sont recouverts de ciment brut. Les pentes brisées de leurs toitures se fondent avec élégance dans les courbes du paysage.
Afin de répondre aux contraintes sismiques, thermiques et dans un souci d’intégration au paysage, nous avons opté pour une double coque en béton armé. Il est bas carbone, mélangé à de la pouzzolane sortant des entrailles de l’Etna tout proche. Cette formulation allège le poids de la structure et transforme le ton froid du béton en une couleur chaude identique à celle du sol sicilien qui permet de fondre la construction dans son environnement.

Foto: Sergio Grazia.

L’empreinte du coffrage en planches de bois horizontales — minutieusement réalisé par des artisans locaux — donne au béton brut extérieur et intérieur un aspect archaïque. Il est son seul ornement. Ce béton est accompagné ponctuellement par quelques matériaux bruts: travertin non traité pour le mobilier intérieur et extérieur, menuiseries en chêne naturel, dissimulant portes, placards et boiseries, grilles coulissantes en acier tressé qui modulent la lumière et protègent la maison, et volets coulissants fabriqués à partir de planches de bois récupérées du coffrage de la construction.
Une fluidité intérieur / extérieur a été souhaitée dans toutes les pièces. La maison, composée d’un grand espace de vie et de trois chambres, est organisée selon un axe central Est-Ouest, mettant en scène différentes intensités solaires tout au long de la journée. Chaque pièce intérieure est prolongée par un espace extérieur, véritable pièce miroir: patios plantés ou grande terrasse ombragée. Les grandes fenêtres disparaissent dans les murs une fois ouvertes. Elles viennent cadrer le paysage et les vues. La continuité du sol et la taille des ouvertures abolit les limites entre intérieur et extérieur, on passe au gré des saisons de l’un à l’autre.

Foto: Sergio Grazia.

Cette maison a été conçue pour être confortable et douce, mais également autonome, et respectueuse de son environnement. La double coque en béton armé, complétée par un puits climatique, assure un rafraîchissement naturel et une ventilation continue. Des panneaux photovoltaïques produisent l’énergie nécessaire pour l’électricité et l’eau chaude. Le peu de chauffage nécessaire en hiver est assuré par un système de chauffage par le sol et une cheminée.

Foto: Sergio Grazia.

Alliant modernité et tradition, ce projet requestionne les modes constructifs méditerranéens actuels, tout en s’appuyant sur la passion et le savoir-faire des artisans locaux, afin de générer un modèle durable et ancré dans son territoire. Pour que la Sicile reste la Sicile. Pour que la culture des oliviers, des amandiers et des citronniers rythme toujours les saisons, «il faut que tout change pour que rien ne change» comme l’écrivait Giuseppe Tomasi di Lampedusa, dans Le Guépard.

Foto: Sergio Grazia.