Per un mese, dall’8 novembre all’8 dicembre 2025, la Pinacoteca Civica di Como e l’ADI Design Museum di Milano ospitano Antonio Sant’Elia. Visioni futuriste tra Como e Milano, un doppio tributo all’architetto comasco (1888–1916) che seppe immaginare la città moderna come organismo dinamico e proiezione del futuro. L’iniziativa, curata dai Musei civici di Como e dall’Accademia di Belle Arti di Brera, rappresenta la prima tappa del progetto triennale Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale, avviato nel 2024 dalle due istituzioni per approfondire e rendere accessibile il patrimonio santeliano conservato a Como.
Antonio Sant’Elia, Edificio industriale con torre angolare, 1913.
In mostra ventiquattro disegni originali appartenenti alle collezioni della Pinacoteca, realizzati tra il 1913 e il 1914 e raramente esposti al pubblico. Le tavole, suddivise tra le due sedi (dieci a Como e quattordici a Milano), restituiscono l’energia costruttiva e la tensione visionaria che caratterizzano l’opera di Sant’Elia. Centrali elettriche, stazioni, edifici industriali e infrastrutture diventano frammenti di una città ideale, costruita su linee oblique e verticalità accentuate, dove la velocità e la modernità si fondono in una nuova estetica dell’abitare urbano.
Antonio Sant’Elia, Centrale elettrica, 1913.
Nei suoi disegni, Sant’Elia non rappresenta soltanto architetture, ma concepisce una nuova struttura della città, intesa come sistema di flussi e percorsi sovrapposti. Come ha scritto Alessandra Coppa, docente all’Accademia di Brera, il progettista comasco aveva precorso agli inizi del Novecento i temi moderni della mobilità urbana, immaginando una città policentrica in cui la strada diventa luogo di incontro e la tecnica elemento di bellezza. L’intuizione di una metropoli verticale, attraversata da ponti e gallerie, conserva ancora oggi una sorprendente attualità.
Antonio Sant’Elia, Studio per una stazione, 1913-14.
La Pinacoteca Civica di Como espone le opere nelle sale dedicate a Sant’Elia, accompagnandole con un video che ripercorre i luoghi della città da cui trasse ispirazione. A Milano, l’ADI Design Museum presenta invece una selezione di disegni affiancati da proiezioni e da un dispositivo interattivo che consente ai visitatori di reinterpretare digitalmente il linguaggio grafico santeliano. Entrambi i percorsi restituiscono la forza inventiva di un autore che ha saputo trasformare il sogno futurista in un’idea di città ancora capace di parlare al presente.
Antonio Sant’Elia, Viadotto, 1913.
L’iniziativa, sostenuta da ASF Autolinee con il supporto tecnologico di Epson e realizzata in collaborazione con ADI Design Museum, riafferma l’attualità del pensiero di Sant’Elia, che in soli ventotto anni di vita seppe anticipare l’immaginario architettonico del Novecento e delineare una città in cui la macchina e la vita urbana si fondono in un’unica, vertiginosa visione del futuro.
Antonio Sant’Elia, Scambio funicolare Como-Brunate, 1908, Fondo Archivio MPI, ICCD.
English Summary
From November 8 to December 8, 2025, the Civic Art Gallery of Como and the ADI Design Museum in Milan present Antonio Sant’Elia. Visioni futuriste tra Como e Milano, a double exhibition devoted to the visionary architect (1888–1916). Featuring twenty-four original drawings from the Como collection, the project highlights his dynamic and futuristic vision of the modern city as a living machine. Through his sketches of power stations, stations, and industrial buildings, Sant’Elia anticipated the architectural and urban imagination of the twentieth century, envisioning a vertical, interconnected metropolis where speed, energy, and life coexist in perfect unity.
















