Si è svolta in Triennale Milano la cerimonia di premiazione della sesta edizione del Premio italiano di Architettura, promosso da Triennale Milano e MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Il premio, che si tiene ogni anno alternando le sedi di Milano e Roma, valorizza l’architettura italiana attraverso il riconoscimento di opere realizzate da progettisti italiani o attivi in Italia, il cui impegno è rivolto all’innovazione, alla qualità del progetto e al ruolo sociale dell’architettura.
Foto: Gianluca Di Ioia ©Triennale Milano.
Il Premio per il miglior edificio realizzato negli ultimi tre anni è stato assegnato ad Antonio Ravalli Architetti per il progetto di ampliamento e valorizzazione dell’Accademia Carrara di Bergamo, che include anche i Giardini PwC.
La giuria ha riconosciuto al progetto la capacità di riorganizzare gli accessi e la circolazione interna del museo, introducendo al contempo nuovi servizi come i Giardini PwC e la caffetteria. Il corpo lineare che si inserisce tra la facciata occidentale e il basamento di pietra assume la forma di un portico, una rampa e un elemento di distribuzione, diventando un sistema di nuovi spazi affacciati sulla città. La sua forma, volutamente incerta, si adatta al contesto e all’edificio esistente, combinando materiali diversi – pietra, acqua, legno, metallo e resti archeologici – in un dialogo aperto tra costruito e paesaggio.
Antonio Ravalli Architetti, Accademia Carrara di Bergamo con i Giardini PwC. Foto: Marco Toté.
Tre le menzioni assegnate: ad Antonio De Rossi, Laura Mascino, Matteo Tempestini, Edoardo Schiari e Maicol Guiguet per la riqualificazione delle ex casermette di Moncenisio, progetto che unisce valore architettonico e strategico nel riuso di un manufatto abbandonato all’interno di una visione di innovazione sociale e valorizzazione culturale dei territori interni italiani; ad Associates Architecture per il monumento Echo of the Mountain a Dossena, premiato per la sensibilità ambientale e paesaggistica con cui trasforma un gesto commemorativo in un atto collettivo e poetico; a Studio Albori per il Padiglione della Santa Sede alla 18. Biennale di Architettura di Venezia, apprezzato per la capacità di trasformare un’installazione temporanea in un lascito materiale e simbolico, attraverso il riuso di elementi costruttivi e la creazione di un orto aperto al pubblico.
Antonio De Rossi, Laura Mascino, Matteo Tempestini, Edoardo Schiari e Maicol Guiguet, Riqualificazione delle ex casermette di Moncenisio. Foto: @Edoardo Schiari.
Il Premio alla carriera è stato conferito a Giorgio Grassi per la qualità, la rilevanza e il rigore del suo percorso disciplinare e professionale dagli anni Cinquanta a oggi. Architetto e docente milanese, membro essenziale del gruppo di autori che tra Milano e Venezia, negli anni Sessanta, rifondavano l’architettura sui valori della città e della continuità storica, Grassi ha sviluppato un approccio fondato sull’integrità, la coerenza e lo studio dei tessuti urbani. Tra le sue opere più significative figurano il teatro di Sagunto, i progetti a Berlino e la biblioteca di Groningen, che rappresentano un lascito essenziale per l’architettura contemporanea.
Associates Architecture, Echo of the Mountain a Dossena.
La cerimonia di premiazione, che si è tenuta il 30 ottobre in Triennale Milano, ha visto gli interventi di Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, Maria Emanuela Bruni, Presidente della Fondazione MAXXI, Nina Bassoli, Lorenza Baroncelli, Pippo Ciorra e Mirko Zardini.
La giuria internazionale, composta da Nina Bassoli, Lorenza Baroncelli, Pippo Ciorra, Tosin Oshinowo e Mirko Zardini, ha selezionato i vincitori su una shortlist di nove progetti finalisti individuati tra trentuno candidature.
A conclusione della cerimonia si è svolta la lecture dell’architetta Tosin Oshinowo, parte del programma di Milano Arch Week 2025, settimana dedicata all’architettura e alle trasformazioni urbane promossa dal Comune di Milano, dal Politecnico e da Triennale Milano. I progetti vincitori e finalisti del Premio italiano di Architettura sono riuniti in una mostra visitabile in Triennale Milano fino al 2 novembre.
Studio Albori, Padiglione della Santa Sede alla 18. Biennale di Architettura di Venezia. Foto: Marco Cremascoli.
English Summary
The sixth edition of the Italian Architecture Award, jointly promoted by Triennale Milano and MAXXI – National Museum of 21st Century Arts, took place in Milan during Milano Arch Week 2025. The award for the best building went to Antonio Ravalli Architetti for the expansion and enhancement of the Accademia Carrara in Bergamo, including the PwC Gardens, while Giorgio Grassi received the Lifetime Achievement Award. The winning and shortlisted projects are on display at Triennale Milano until 2 November.
Studio Albori, Padiglione della Santa Sede alla 18. Biennale di Architettura di Venezia. Foto: Marco Cremascoli.




























