Il Piranesi Award / Nagrada Piranesi, premio internazionale di architettura istituito nel 1989, ha celebrato ieri la sua 36esima edizione presso la Monfort Exhibition Hall di Portorose, in Slovenia. La giuria internazionale, composta come da tradizione dai docenti invitati al convegno Piran Days of Architecture, si è riunita il 21 novembre sotto la presidenza dell’architetto Palinda Kannangara, insieme a Pau Bajet, Miha Dešman, Maria Giramé, Ognjen Krašna e Petr Pelčák, con la direzione dei lavori affidata a Eva Mavsar, Špela Nardoni Kovač, Vesna Perovnik e Tatjana Sirk.

House and Beeyard, Balaton Uplands, Ungheria, 2024. Progetto di OKKA architects – Péter Szabó, Emese Galamb. Foto: Balazs Danyi.

Per l’edizione 2025 sono state selezionate da advisor nazionali cinquanta opere di architettura provenienti da undici Paesi europei, tra cui Austria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Accanto a esse, quaranta progetti universitari sono stati candidati da venti Facoltà di Architettura europee, confermando il ruolo del premio come piattaforma di confronto tra professionisti e nuove generazioni. L’allestimento finale ha riunito complessivamente ottantasei opere, suddivise in quarantasette realizzazioni e trentanove progetti accademici, con criteri di selezione legati al rapporto con il contesto naturale e urbano, all’innovazione progettuale, alla qualità costruttiva e all’interpretazione contemporanea del patrimonio.

House and Beeyard, Balaton Uplands, Ungheria, 2024. Progetto di OKKA architects – Péter Szabó, Emese Galamb. Foto: Balazs Danyi.

Il Piranesi Award 2025 è stato assegnato all’opera House and Beeyard, situata nei Balaton Uplands, in Ungheria, e progettata da OKKA architects (Péter Szabó ed Emese Galamb). La giuria ha riconosciuto il valore della ricerca materica che intreccia tradizione e contemporaneità, facendo dialogare strutture in pietra preesistenti con pareti in calcestruzzo battuto, secondo una tecnica locale reinterpretata in chiave attuale. La qualità tettonica dell’intervento e la definizione attenta delle soglie tra interno ed esterno instaurano una relazione diretta con il paesaggio, integrando la dimensione rurale nel progetto domestico.

House and Beeyard, Balaton Uplands, Ungheria, 2024. Progetto di OKKA architects – Péter Szabó, Emese Galamb. Foto: Balazs Danyi.

Due menzioni internazionali sono state attribuite nella categoria professionale. Il Cimitero di Ankaran, in Slovenia, progettato da VOID arhitektura (Uroš Rustja, Primož Žitnik, Mina Hiršman, Mateo Zonta) con la collaborazione di studio AKKA (Ana Kučan, Luka Javornik, Danijel Mohorič) per il progetto paesaggistico, costruisce un percorso che attraversa il pendio tra la collina e il mare, articolando una sequenza di terrazze, spazi di contemplazione e variazioni di luce naturale (qui, pubblicato su weArch).

Cimitero di Ankaran, Slovenia, 2024. Progetto di VOID arhitektura – Uroš Rustja, Primož Žitnik, Mina Hiršman, Mateo Zonta, con studio AKKA – Ana Kučan, Luka Javornik, Danijel Mohorič. Foto: Ana Skobe.

Una seconda menzione ha riguardato il Centre for Creative Industries and Innovations “Ložionica” e la House of eGovernment di Belgrado, progettati da AKVS architecture (Anđela Karabašević Sudžum, Vladislav Sudžum), che trasformano un’area ferroviaria storica combinando riuso adattivo e nuovi volumi in un dialogo diretto con un contesto urbano complesso.

Centre for Creative Industries and Innovations “Ložionica” & The House of eGovernment, Belgrado, Serbia, 2025. Progetto di AKVS architecture – Anđela Karabašević Sudžum, Vladislav Sudžum. Foto: Ilya Ivanov.

Nella categoria riservata agli studenti, il premio è stato assegnato a The Longhouse, realizzato a Jesenice, in Slovenia, da Ela Grasselli (Mentors: Maruša Zorec, Uroš Rustja). Il progetto affronta un’area post-industriale attraverso un uso del tempo come strumento di trasformazione, sviluppando fasi successive basate su strategie del suolo e del paesaggio. La reinterpretazione della tipologia del magazzino, l’attenzione tettonica e il riuso dei materiali definiscono spazi adattabili destinati all’abitare e alla vita comunitaria.

The Longhouse, Jesenice, Slovenia, 2024-25. Progetto di Ela Grasselli (Mentors: Maruša Zorec, Uroš Rustja).

Accanto ai premi principali, la giuria ha segnalato ulteriori progetti meritevoli. Per la sezione professionale sono stati menzionati il KinderKunstLabor di St. Pölten, la Moschea di Osjek a Sarajevo, la Double Villa Bukovac a Zagabria, la Cappella della Vergine Maria a Čečelice e Contrappunto Badhaus a Bressanone. Nella categoria studenti sono stati riconosciuti i progetti Ode to the Hall di Graz, Dunakeszi Peat Lakes in Ungheria e Hello Again, Palace of Youth a Prishtine, accomunati dall’attenzione al contesto e dalla ricerca tipologica e spaziale.

Cimitero di Ankaran, Slovenia, 2024. Progetto di VOID arhitektura – Uroš Rustja, Primož Žitnik, Mina Hiršman, Mateo Zonta, con studio AKKA – Ana Kučan, Luka Javornik, Danijel Mohorič. Foto: Ana Skobe.

Il Piranesi Award 2025 si conferma un osservatorio privilegiato sull’evoluzione dell’architettura europea, valorizzando opere capaci di conciliare sperimentazione, memoria dei luoghi, qualità costruttiva e sensibilità ambientale. In continuità con la sua tradizione, il premio mette in dialogo discipline, generazioni e culture progettuali diverse, ribadendo il ruolo dell’architettura nel costruire relazioni profonde tra spazio, paesaggio e comunità.

Centre for Creative Industries and Innovations “Ložionica” & The House of eGovernment, Belgrado, Serbia, 2025. Progetto di AKVS architecture – Anđela Karabašević Sudžum, Vladislav Sudžum. Foto: Miloš Martinović.

English Summary
The 36th edition of the Piranesi Award was held in Portorož on 21 November 2025. The international jury, chaired by architect Palinda Kannangara, selected eighty-six works from eleven European countries, including professional projects and student proposals. The 2025 Piranesi Award went to House and Beeyard by OKKA architects in the Balaton Uplands, praised for its material research and sensitive dialogue with the landscape. Two Honourable Mentions were given to the Cemetery of Ankaran and to the Ložionica Creative Industries Centre and House of eGovernment in Belgrade. The student award went to The Longhouse by Ela Grasselli. Additional projects were highlighted for the quality of their architectural and contextual approach, confirming the Piranesi Award as a key platform for contemporary European architecture.

The Longhouse, Jesenice, Slovenia, 2024-25. Progetto di Ela Grasselli (Mentors: Maruša Zorec, Uroš Rustja).