“La catastrofe che ha colpito Concordia nel maggio 2012 deve essere l’opportunità per la comunità di riqualificare e rilanciare il Centro Storico e il Territorio. Il nuovo assetto deve essere l’occasione per proiettare Concordia nel futuro, agendo sull’immaginario collettivo in modo da rievocare memoria storica da un lato e modernità dall’altro; occorre aprire un nuovo capitolo, un nuovo inizio per non dimenticare. La trasformazione di viale Garibaldi, a piazza urbana, è la connessione ideale tra centro storico consolidato e le nuove previsioni del Piano della Ricostruzione. La nuova Piazza è una nuova Centralità, un cardine tra passato, presente e futuro; luogo fisico per produrre occasioni e iniziative per il rilancio del Paese stesso. Essa deve essere il fulcro e il legante per l’intero territorio comunale”.
Stato di fatto, 2018. Foto: Davide Galli.
La trasformazione di viale Garibaldi e la realizzazione di piazza Gina Borellini nascono dal desiderio di ricucire il tessuto urbano di Concordia dopo il sisma del 2012, restituendo al centro storico un ruolo attivo nella vita collettiva.
Stato di fatto con la piazza ricostruita, 2020. Foto: Davide Galli.
“La gestione dell’emergenza seguita al sisma ha imposto inevitabilmente il ‘temporaneo’ ma omogeneamente diffuso abbandono del centro storico, con il rischio di sedimentare anche per il futuro l’attuale situazione di allontanamento. Da qui la riproposizione progettuale strategica di viale Garibaldi come asse centrale di raccordo tra il Centro storico e il nuovo polo intorno alla Piazza 29 Maggio”.
Stato attuale. Vista dall’alto. Foto: Davide Galli.
“La nuova Piazza Garibaldi è una nuova Centralità, un cardine tra passato, presente e futuro; luogo fisico per produrre occasioni e iniziative per il rilancio e la rivitalizzazione del Paese stesso”, una piazza che è “simbolo di quel mix culturale tipico di un luogo di fiume, al confine tra province e regioni”.
Foto: Davide Galli.
Il complesso “si integra con lo spazio pubblico, non solo attraverso l’utilizzo dei materiali, ma soprattutto per le configurazioni spaziali che innescano relazioni planimetriche nell’intorno”, cercando “la propria sintonia architettonica nell’assimilazione al costruito di contesto”.
(Tutte le parti tra virgolette sono tratte dai documenti dei progettisti, mentre le frasi non virgolettate fungono da raccordo narrativo)
Foto: Davide Galli.
English Summary
The project for Piazza Gina Borellini and the redesign of Viale Garibaldi in Concordia sulla Secchia stems from the desire to restore continuity to the urban fabric after the 2012 earthquake. The intervention redefines the central axis of the town, reconnecting the historic core with the new area planned under the Reconstruction Plan.
Foto: Davide Galli.
Conceived as a “new Centrality”, the square becomes a hinge between past, present, and future — a civic space meant to foster community life and urban revival. Its design recalls the memory of the place: an autochthonous tree commemorates the 2012 events while a thin sheet of water evokes the nearby Secchia River.
Foto: Davide Galli.
A fragment of the portico from the former Palazzo Mari is integrated into the new building “in a kind of silent mutual respect between old and new”. The complex seeks “architectural harmony through assimilation with the built context”.
(All quotations are taken directly from the architects’ project documents, while the linking sentences ensure narrative cohesion)
Foto: Davide Galli.








































