Il Museo di Arte Contemporanea e Moderna del Castello di Masnago ospita fino al 15 marzo 2026 la mostra Giorgio Casali fotografo. Paesaggi pubblici e privati, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Varese e organizzata con il coordinamento scientifico di Rosa Chiesa, Giovanni Marras, Angelo Maggi e dell’Archivio Progetti dell’Università Iuav di Venezia, che conserva il fondo del fotografo.
Figura centrale nella storia della fotografia del Novecento, Giorgio Casali (1913-1995) è stato un punto di riferimento per architetti e designer italiani, documentando con il suo obiettivo le trasformazioni culturali e sociali del Paese. La lunga collaborazione con Gio Ponti e con la rivista “Domus” lo ha consacrato a livello internazionale come interprete privilegiato dell’evoluzione dell’architettura, del design e dei nuovi stili di vita dell’Italia del dopoguerra.
Vittoriano Viganò, casa La Scala (1956-58), Portese del Garda, 1959 ©Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Giorgio Casali.
L’esposizione si sviluppa in cinque sezioni tematiche. L’introduzione, arricchita da un video e da una selezione di numeri della rivista “Domus” conservati presso la Biblioteca Civica di Varese, contestualizza l’attività del fotografo. Seguono i ritratti, realizzati spesso insieme al figlio Oreste, nei quali emerge la capacità di cogliere l’intensità umana e culturale dei soggetti. Tra i protagonisti immortalati figurano Salvador Dalì, Marinella Pirelli e Max Huber.
Due sezioni affrontano il rapporto con l’architettura e il tema della ricostruzione: da un lato gli scatti che interpretano le opere di Carlo Scarpa, Aldo Rossi e Bruno Morassutti, dall’altro le immagini che testimoniano la Milano del dopoguerra, segnata dalle distruzioni belliche ma anche dai simboli della rinascita come la Torre Velasca dello studio BBPR e il Grattacielo Pirelli di Gio Ponti. Un ulteriore nucleo di opere è dedicato ai paesaggi produttivi, con fotografie che raccontano la vitalità industriale e le innovazioni tecnologiche della Lombardia negli anni della crescita economica.
Angelo Mangiarotti, Lesbo (1967), Artemide, Pregnana Milanese, 1967 ©Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Giorgio Casali.
La mostra varesina restituisce la ricchezza di uno sguardo capace di coniugare sensibilità artistica e testimonianza storica, consentendo di rileggere attraverso le immagini di Casali un periodo cruciale della modernità italiana.
Alberto Rosselli, poltrone in fiberglass Jumbo (1968), Saporiti, Besnate, s.d. ©Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Giorgio Casali.
English Summary
The Museum of Modern and Contemporary Art at Masnago Castle hosts the exhibition Giorgio Casali photographer. Public and Private Landscapes, on view until March 15, 2026. It highlights the work of Giorgio Casali (1913-1995), a key figure in twentieth-century photography and long-time collaborator of Gio Ponti and “Domus”. Through five thematic sections, the exhibition explores portraits, post-war Milan, modern architecture and industrial landscapes, revealing Casali’s ability to combine artistic vision with historical testimony in documenting Italy’s cultural transformations.
Autoritratto ironico di Giorgio Casali mentre imita un idrante, s.d. ©Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Giorgio Casali.










