Lo studio madrileno di Alberto Campo Baeza e lo studio ecuadoriano MAODA, con sede a Quito, hanno vinto il concorso internazionale per la progettazione del nuovo Museo Nazionale dell’Ecuador (MUNA). Intitolata Ecos del sol, la proposta è stata scelta tra 17 finaliste, selezionate nell’ambito di una procedura che ha raccolto 148 candidature da tutto il mondo.

Vista del MUNA dal Parque La Carolina. Courtesy Estudio Arquitectura Campo Baeza.

Il nuovo edificio è previsto all’incrocio tra avenida Eloy Alfaro e avenida de la República, di fronte al Parque La Carolina, in una delle principali centralità urbane di Quito. Arretrato verso sud, libera una grande piazza d’ingresso, articolata attraverso alberi, acqua e zone d’ombra e concepita come spazio di transizione dal traffico cittadino agli ambienti del museo.
Il progetto assume la forma di un volume verticale e compatto, scavato da corti e profonde aperture che introducono luce naturale e inquadrano la città e il paesaggio andino. Il riferimento dichiarato è alla relazione con il cielo e il sole propria delle architetture precolombiane della regione, dalle piramidi a gradoni alle Tolas de Cochasquí e al complesso di Ingapirca. Pieni, cavità e superfici in ombra definiscono così una struttura modellata dalla luce.

Vista interna del Patio Sol de Oro. Courtesy Estudio Arquitectura Campo Baeza.

La pianta rettangolare è organizzata in tre fasce longitudinali. Gli spazi espositivi occupano il settore meridionale, la distribuzione si sviluppa al centro, mentre a nord si trovano i collegamenti verticali e una sequenza di corti, destinate a regolare la luce e ad accogliere anche opere all’aperto. In sommità, la Terrazza Quito si apre a 2.854 metri sul livello del mare.

Il concorso riguardava il progetto preliminare. Secondo quanto previsto dalla procedura, il progetto definitivo e la costruzione sarebbero stati oggetto di una successiva procedura pubblica.

Aggiornamento del 15 luglio 2026
Dopo la proclamazione del progetto vincitore, l’esito del concorso è stato rimesso in discussione. Il 10 luglio Roberto Luque, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’Ecuador e componente della giuria, ha annunciato che i 17 gruppi finalisti saranno invitati a rielaborare e ripresentare le proprie proposte nell’ambito di una nuova fase di selezione, che dovrebbe prevedere anche una consultazione pubblica.
In un comunicato diffuso il 14 luglio, Campo Baeza e MAODA hanno contestato la decisione, osservando che questa terza fase non era prevista dal bando e ricordando che, secondo il bando, il verdetto della giuria era definitivo e inappellabile. I due studi hanno inoltre dichiarato di non essere stati messi nelle condizioni di partecipare al dibattito pubblico già avviato né di recepire le modifiche suggerite dalla giuria.