La società contemporanea ha sviluppato rispetto agli anni passati una più evoluta sensibilità relativa al rapporto tra gli animali e l’uomo. La necessità di intervenire nello spazio di accoglienza del canile comunale di Tolmezzo diventa per noi l’occasione per ripensare le modalità con le quali la vita degli animali incontra quella dell’uomo.

Foto: Alessandra Chemollo.

Lo spazio fisico della proposta progettuale di ristrutturazione diventa quindi l’incontro tra ecosistemi che per errore abbiamo spesso considerato uno distinto dall’altro.

Foto: Alessandra Chemollo.

Lo spazio fisico del canile è generalmente considerato un luogo di “ricovero”. Gli animali vengono portati in relazione a fatti traumatici a loro accaduti. L’abbandono, la perdita di chi si prendeva cura di loro o in casi estremi la loro aggressività, per la maggior parte dei casi provocata da un rapporto sbagliato e a volte traumatico tra uomo e animale.

Assonometria.

L’area del canile di Tolmezzo si configurava come un ordinario recinto all’interno del quale si trovavano padiglioni edilizi per la veterinaria. L’area dell’ingresso ove la vita degli uomini incontra la quella di “reclusione” degli animali, si rappresentava poco attrattiva. I margini verso lo spazio pubblico del marciapiede e del parcheggio erano definiti da una recinzione in cemento armato. La pavimentazione in duri blocchetti di cemento vibrocompresso impediva ai cani di trovare una piccola area di sgambamento.

Foto: Alessandra Chemollo.

Un nuovo ruolo della struttura
Recenti studi sul comportamento dell’uomo in relazione al rapporto con gli animali da “compagnia” hanno dimostrato quanto il benessere dell’uno verso l’altro possa essere per l’uomo l’origine per il superamento di comportamenti “patologici” soprattutto di origine psicologica.

Foto: Alessandra Chemollo.

Se questo fatto corrisponde al vero, è stato necessario ripensare una parte dello spazio di vita degli animali in relazione ad un possibile incontro con l’uomo ove gli animali saranno successivamente adottati dall’uomo per una vita base di una nuova centralità.

Piante e prospetti.

Il nostro progetto affronta due tematiche importanti al fine di fare convergere le aspettative espresse sopra. Da un lato l’adeguamento alle contemporanee norme igienico-sanitarie. Dall’altro lo studio di un adeguato spazio di relazione tra i visitatori del ricovero per animali e il bisogno di ritrovare una relazione affettiva con gli animali.

Foto: Alessandra Chemollo.

Gli interventi del primo punto saranno di manutenzione e di ristrutturazione facendo sì che si possa donare maggiore comfort alla vita degli animali rendendo nel contempo più facile il lavoro degli operatori.

Foto: Alessandra Chemollo.

Gli interventi del secondo punto mirano alla trasformazione del luogo di accoglienza degli ospiti rispetto agli animali ricoverati. Il luogo di accoglienza si presenterà come un piccolo giardino realizzato con la forma di un hortus conclusus. Il nostro spazio di accoglienza vuole quindi essere questo, un rigenerato luogo che pone alla base il rapporto tra uomini e animali nella cornice di un giardino da vivere in modo gradevole nel processo di adozione degli animali ospiti della struttura.

Foto: Alessandra Chemollo.

English summary

The renovation of the municipal dog shelter in Tolmezzo combines the upgrading of the existing facilities with the creation of a new space for interaction between people and animals. The entrance area is transformed into a small enclosed garden, conceived as a welcoming place where visitors and dogs can meet during the adoption process.

Foto: Alessandra Chemollo.