Sala polivalente, Agordo (Belluno)

L’edificio si insedia in un’area verde attualmente periferica rispetto al centro cittadino di Agordo, in un contesto paesaggistico tipico delle vallate dolomitiche.
Si tratta di un intervento ai margini dell’insediamento urbano attuale, ma che potrà diventare strategico in quanto inserito in maniera baricentrica rispetto a un sistema di percorsi che collegano i principali servizi pubblici (scuole, impianti sportivi, centro cittadino, trasporti).

Foto: © Simone Bossi. (cliccare sull’immagine per consultare la galleria fotografica)

Il progetto è concepito per ospitare una molteplicità di funzioni, in parte legate alle attività aziendali e in parte a servizio della comunità locale e provinciale. La struttura, che per dimensioni costituisce un unicum nel panorama bellunese, potrà diventare un polo di aggregazione per la comunità ospitando attività di intrattenimento collettivo di vario tipo come manifestazioni, concerti, spettacoli teatrali, convegni, conferenze, mostre d’arte, fiere ed esibizioni.
Prendendo spunto da suggestioni legate al contesto urbano e paesaggistico, il progetto ne reinterpreta il linguaggio formale adattandolo alle esigenze tipologiche del nuovo edificio. Il volume costruito si sviluppa sotto un tetto a falde ripetute caratterizzato da una linea spezzata tesa che nasce a sud (nei pressi di un edificio esistente) si sviluppa verso nord (lato ingresso) creando un segno iconico nel paesaggio.

Foto: © Simone Bossi. (cliccare sull’immagine per consultare la galleria fotografica)

Il complesso è stato progettato ispirandosi ai canoni formali tipici delle costruzioni rurali delle vallate Agordine (tabià), caratterizzate da strutture a telaio in legno dotate di elementi obliqui di irrigidimento. La struttura portante del nuovo edificio è stata pertanto concepita in legno, sia per ragioni di sostenibilità ambientale sia per coerenza con la tradizione costruttiva alpina da cui trae ispirazione. Lo schema strutturale si presenta quindi come una sequenza di elementi verticali alternati a puntoni obliqui che disegnano la facciata e irrigidiscono la struttura.

Foto: © Simone Bossi. (cliccare sull’immagine per consultare la galleria fotografica)

Cuore e centro di interesse del progetto è la grande sala polivalente, che si estende da nord a sud sotto un sistema di ampie travi reticolari reiterate. Queste travi in legno lamellare garantiscono una luce libera di quasi cinquanta metri e permettono un’estensione del volume interno di più di cento metri nel lato lungo dell’edificio.
Spazi di distribuzione, servizi igienici, depositi e locali tecnici si concentrano lungo una fascia localizzata a est della sala, consentendo, grazie a uno “schema a pettine”, una gestione flessibile dello spazio. La grande sala potrà quindi essere suddivisa in sotto-moduli e partizionata liberamente, adattandosi alle necessità future dell’edificio e dei suoi fruitori. L’accesso principale alla sala è collocato a nord, protetto dal grande sbalzo della copertura, mentre l’ingresso secondario per personale e merci è ubicato a sud, adiacente all’edificio esistente.

Foto: © Simone Bossi. (cliccare sull’immagine per consultare la galleria fotografica)

Le facciate nord e ovest appaiono come dei grandi schermi vitrei che garantiscono un’ampia visuale sul paesaggio montano circostante. Le facciate sud ed est sono, invece, opache, rivolte rispettivamente verso il pendio erboso retrostante e l’edificio esistente adibito a magazzino. A protezione dei sistemi vetrati, i grandi sbalzi della copertura consentono non solo la giusta protezione dagli agenti atmosferici ma anche il corretto sfruttamento degli apporti solari durante la stagione estiva e invernale, permettendo la riduzione dei costi di climatizzazione.
Lo schema della struttura portante disegna obiettivamente l’immagine del progetto e definisce il suo spazio interno. Una struttura leggera, ampia, in grado di riconoscersi in un tetto, o meglio, in una linea di copertura, segno vero e proprio in grado di intervenire attivamente nel paesaggio nel quale è insediato.

Foto: © Emanuele Bressan. (cliccare sull’immagine per consultare la galleria fotografica)

Congress and Exhibition Center

The project is situated in a green area outside the city center, in an alpine landscape featured by well recognizable natural and anthropic signs.
Although positioned outside the urban settlement, it has a strong strategic nature and it’s well connected to the public network (schools, leisure centers, infrastructures).
The building hosts several different functions, like get-together activities for the local community, shows and entertainment. It will be used for concerts, theatrical performances, conventions, conferences, art exhibitions and expos.
The project looks at Agordo’s typical landscape and urban morphology to create a new language. The structure is characterized by a repeated pitched roof which draws a recognizable sign through the landscape from South to North.
The complex has been designed taking inspiration from the typical constructions of the agordinian Valleys (tabià), with wooden frame and cross bracing elements. The supporting structure has been conceived in timber, both for environmental compatibility and consistency with the Alpine building tradition, from which it draws inspiration.
The North and West facades are designed to be large clear glass curtain walls facing to the landscape, in order to allow the contemplation of the mountains from the main hall. The East and South elevations are instead blind and oriented respectively towards a sloping green area and the lading bay.
Large cantilevered roof over the glass curtain walls protects visitors entrances and wooden structure from atmospheric agents. It also shield the main hall from direct sun during summer period and let solar intake during winter months, in order to reduce costs of cooling and heating ventilation.
The structural grid is the project`s leading factor and defines the interiors: a light-weight construction, easily recognizable by the shape of the roof, the very distinctive feature of the building.

Foto: © Simone Bossi. (cliccare sull’immagine per consultare la galleria fotografica)

Congreso y centro de exhibición

El proyecto está situado en una zona verde fuera del centro de la ciudad, en un paisaje alpino caracterizado por signos naturales y antrópicos bien reconocibles.
Aunque está ubicado fuera del asentamiento urbano, tiene un fuerte posicionamiento estratégico y está bien conectado a la red pública (escuelas, centros de ocio, infraestructuras).
El edificio alberga varias funciones diferentes, como actividades de reunión para la comunidad local, espectáculos y entretenimiento. Se utilizará para conciertos, representaciones teatrales, convenciones, conferencias, exhibiciones de arte y exposiciones.
El proyecto analiza la típica morfología urbana y paisajística de Agordo para crear un nuevo lenguaje. La estructura se caracteriza por un techo inclinado repetido que dibuja una señal reconocible a través del paisaje de sur a norte.
El complejo ha sido diseñado tomando inspiración de las construcciones típicas de los valles alpinos (tabià), con marco de madera y elementos de refuerzo transversal. La estructura de soporte ha sido concebida en madera, tanto por compatibilidad medioambiental como por coherencia con la tradición de la construcción alpina, de la que se inspira.
Las fachadas norte y oeste están diseñadas para ser grandes muros cortina de vidrio transparente frente al paisaje, con el fin de permitir la contemplación de las montañas desde la sala principal. Las elevaciones este y sur son en cambio ciegas y orientadas respectivamente hacia un área verde inclinada y un edificio existente utilizado como depósito.
El gran techo en voladizo sobre los muros cortina de vidrio protege las entradas de los visitantes y la estructura de madera de los agentes atmosféricos. También protege la sala principal del sol directo durante el período de verano y permite la entrada de energía solar durante los meses de invierno, a fin de reducir los costos de refrigeración y calefacción.
El esquema de la estructura de soporte diseña objetivamente la imagen del proyecto y define su espacio interno. Una construcción liviana, amplia, que permite reconocerse en un techo, o mejor, en una cubierta, auténtico signo que interviene activamente en el paisaje en el cual está inserto.

Pianta. (cliccare sull’immagine per consultare la galleria fotografica)