S i è svolta a Boulogne-Billancourt la cerimonia di premiazione della tredicesima edizione del Prix des femmes architectes, il riconoscimento internazionale promosso dall’ARVHA – Association pour la Recherche sur la Ville et l’Habitat, con il sostegno della Città di Parigi. Istituito con l’obiettivo di valorizzare le opere e i percorsi professionali delle architette, il premio contribuisce alla promozione della parità di genere in una professione che rimane ancora oggi caratterizzata da una forte predominanza maschile, offrendo al tempo stesso modelli di riferimento alle nuove generazioni.
Laëtitia Antonini (Antonini architecte & associés), Arches – 33 logements sociaux, Boulogne Billancourt.
La competizione 2025 si è svolta dal 1° aprile al 15 settembre sotto la presidenza di Catherine Guyot, segretaria generale dell’ARVHA e presidente di Women in Architecture France. La giuria si è riunita nelle giornate del 16 e del 23 ottobre per esaminare le 250 candidature pervenute, che complessivamente hanno presentato 1.050 progetti. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 15 dicembre, in presenza e in collegamento online, negli spazi messi a disposizione da BNP Paribas Real Estate, con gli interventi introduttivi e conclusivi di Julien Bargeton, presidente della Cité de l’architecture et du patrimoine, e di Catherine Jacquot, presidente dell’Académie d’architecture ed ex presidente del CNOA.
Laëtitia Antonini (Antonini architecte & associés), Extension du CTLES – Centre Technique du Livre de l’Enseignement Supérieur, Bussy-Saint-Georges.
Per l’edizione 2025 sono stati assegnati cinque premi, affiancati da una menzione speciale.
Il Prix Femme Architecte è stato conferito a Laëtitia Antonini per l’insieme delle opere realizzate, mentre il Prix Pionnière è stato attribuito a Fabienne Bulle, riconoscendone il contributo professionale consolidato nel tempo.
Laëtitia Antonini (Antonini architecte & associés), Centre d’Innovation et de Recherche de TotalEnergies, Palaiseau.
Il premio per l’Œuvre originale è stato assegnato ad Anaïs Magnabal per il progetto della casa a Tolosa denominato Filtre urbain, affiancato dalla menzione speciale per la riqualificazione, conferita a Brigitte Hellin e Hilda Sebbag per l’intervento di sopraelevazione della Caserne Cité, sede della Prefettura di Polizia di Parigi.
Anaïs Magnabal (Agence Magnabal), Maison COB, Toulouse. © LeGratiet.
Come per le precedenti edizioni, l’ARVHA ha sottolineato il ruolo centrale del premio come strumento di visibilità e riconoscimento per le architette, ringraziando tutte le partecipanti, la giuria e i partner istituzionali e culturali che hanno sostenuto l’iniziativa. Le registrazioni della cerimonia e le presentazioni delle vincitrici saranno diffuse attraverso i canali ufficiali dell’associazione.
L’edizione 2025 del premio si è svolta con il supporto di BNP Paribas Real Estate, Heidelberg Materials, CIM Beton, della SIA – Société des Architectes et Ingénieurs Suisse, e dei media partner Archi Créé e Batiactu.
Per approfondire le edizioni precedenti del Prix des femmes architectes è possibile consultare gli articoli pubblicati su weArch dedicati alle edizioni 2024 (qui), 2023 (qui) e 2022 (qui).
Prix des femmes architectes 2023. Photo: ©PFRunner, Courtesy of ARVHA.
English Summary
The thirteenth edition of the Prix des femmes architectes, promoted by ARVHA with the support of the City of Paris, was awarded in December 2025 in Boulogne-Billancourt. The prize highlights the work and professional paths of women architects and promotes gender equality within the architectural profession. In 2025, 250 applications presenting 1,050 projects were reviewed by the jury. The awards were given to Laëtitia Antonini (Femme Architecte), Fabienne Bulle (Pionnière), Anaïs Magnabal (Œuvre originale), with a special mention for rehabilitation awarded to Brigitte Hellin and Hilda Sebbag, Ophélie Dozat (Jeune Femme Architecte), and Salima Naji (Prix International).










































