Trasformare e riqualificare una delle piazze più importanti della città Oristano, porta di accesso al centro storico; restituire ai cittadini uno spazio pubblico ricco di storia ma privo di un proprio ruolo all’interno della città; definire uno spazio pubblico attrattivo, a misura di pedone, rinnovato dal punto di vista formale, funzionale e sociale.
Sono questi gli obiettivi con cui lo studio abp architetti ha individuato le principali scelte architettoniche per la riqualificazione di Piazza Manno.
Foto: Alessandra Bello.
Il progetto, realizzato tra il 2023 e il 2025, prende avvio da un Concorso di progettazione bandito dal Comune di Oristano nel 2020, a valle del quale sono state affidate allo studio le successive fasi progettuali e la Direzione Lavori.
La mancanza di definizione dello spazio, lo stato di conservazione delle pavimentazioni e la presenza incontrollata del traffico veicolare costituivano le principali criticità dello stato ante operam. L’area si presentava come un ampio spazio pavimentato frammentato e degradato, attraversato e diviso in due parti dalla percorrenza carrabile di accesso al centro storico: da un lato l’ex casa circondariale, priva di funzione; dall’altro la scuola media e alcune attività commerciali.
Assonometria.
A partire da semplici azioni progettuali, incentrate sul dialogo con il contesto, viene identificata una nuova conformazione dell’area: l’impianto del progetto è definito dalla volontà di ristabilire un legame con i margini dell’area, valorizzando gli edifici pubblici e le emergenze architettoniche che si affacciano sulla piazza. Il risultato è l’individuazione di un disegno globale caratterizzato da fasce in granito che scandiscono la superficie della piazza in basalto e consentono di instaurare un rapporto di continuità con gli edifici prospicienti.
Foto: Alessandra Bello.
Nel disegno della pavimentazione emergono alcune aiuole circolari che ospitano le alberature esistenti e ne valorizzano il ruolo all’interno della piazza.
Il progetto è completato dall’inserimento di panchine semicircolari in legno e in granito che contribuiscono alla creazione di uno spazio di qualità, ricco di momenti di sosta e socializzazione.
Il rinvenimento di reperti archeologici durante il cantiere, a seguito della demolizione della pavimentazioni preesistenti, e l’esigenza di tutelarli hanno comportato la necessità di apportare alcune modifiche all’intervento proposto in fase concorsuale: nel rispetto dei principi alla base del progetto e in continuità con gli obiettivi iniziali, è stata definita una grande area a verde lungo il muro dell’ex carcere che incrementa in modo significativo la superficie permeabile dell’area e valorizza il ruolo dell’ex carcere come quinta urbana della piazza sul fronte est.
Foto: Alessandra Bello.
Il progetto propone una soluzione capace di rispondere alla geometria della piazza e si sviluppa principalmente attraverso il ridisegno unitario della pavimentazione, il dialogo con gli edifici che vi prospettano e l’inserimento della componente vegetale, ricercando nuove spazialità capaci di mutare e adattarsi a diverse configurazioni ed utilizzi, garantendo la piena accessibilità su tutta l’area.
L’attuale utilizzo della Piazza come sede di eventi esprime il nuovo ruolo assunto dalla piazza all’interno del contesto urbano: uno spazio flessibile e attrattivo, capace di accogliere momenti di incontro e socializzazione nelle sue diverse forme, sia nella quotidianità che in occasione di feste e manifestazioni.
Foto: Alessandra Bello.
Manno Square, Oristano, Italy
Transforming one of Oristano’s most significant squares—an entry point to the historic center—and returning to citizens a public space rich in history but currently lacking a defined urban role: these were the goals that guided the architectural firm abp architetti in shaping the redevelopment of Piazza Manno.
Foto: Alessandra Bello.
The project, realized between 2023 and 2025, originated from a design competition launched by the Municipality of Oristano in 2020. Following the competition, the firm was entrusted with both the subsequent design phases and the management of on-site construction.
Before the intervention, the square faced numerous critical issues: a fragmented and undefined spatial layout, deteriorated paving, and uncontrolled vehicular traffic. The area presented itself as a vast, worn-out expanse of paving, interrupted by a roadway leading into the historic center. On one side stood the disused former prison; on the other, a middle school and a few commercial spaces.
Foto: Alessandra Bello.
Through simple yet effective design interventions, a new layout was conceived. The concept of the project centers on re-establishing connections between the edges of the square and emphasizing the public buildings and architectural landmarks that define its perimeter. The design introduces granite bands set within a basalt-paved surface, generating a clear spatial rhythm and a strong visual dialogue with the surrounding architecture.
Foto: Alessandra Bello.
Circular planters emerge within the paving layout, preserving the existing trees and enhancing their role within the square. The addition of semi-circular benches made of wood and granite, creating comfortable spaces that invite rest and social interaction.
During the construction phase, archaeological remains were uncovered beneath the existing paving. To preserve these findings, certain modifications were made to the original competition proposal. In line with the project’s principles, a large green area was introduced along the wall of the former prison—significantly increasing permeable surfaces and reinforcing the building’s role as a key urban backdrop along the eastern edge of the square.
Foto: Alessandra Bello.
Responding to the square’s unique geometry, the project introduces a new paving layout combined with integrated vegetation, creating flexible spatial configurations that can accommodate a variety of uses. The unified design transforms the area into a fully pedestrian space, removing architectural barriers and meeting accessibility standards to ensure seamless access throughout.
Today, the square’s role as a venue for public events reflects its renewed identity within the city: a welcoming and adaptable space that supports everyday life, gatherings, celebrations, and public occasions alike.
Foto: Alessandra Bello.




































