Una piazza sopra: una superpiazza. Identità, natura e tecnologia per il nuovo spazio pubblico di Confindustria Bergamo
Una nuova pelle architettonica progettata a Bergamo per la sede di Confindustria da Francesca Perani, si innesta in modo leggero e reversibile sopra la precedente: un intervento orizzontale e relazionale che trasforma un’area di passaggio in un luogo di identità, sospensione e comunità.
Una piazza sopra la piazza: un gesto grafico e discreto, pensato per ridefinire la relazione tra architettura, paesaggio e socialità nel cuore del Kilometro Rosso, tra il monumentale muro rosso di Jean Nouvel e la sede contemporanea di Confindustria Bergamo progettata da Riccardo Minelli.
Foto: Stefano Tacchinardi.
Il progetto nasce dall’esigenza di trasformare un luogo di semplice attraversamento in uno spazio identitario, sicuro e inclusivo. Da un’esigenza tecnica legata agli sbalzi termici stagionali prende forma un intervento che, da un lato, eleva – letteralmente e simbolicamente – la piazza esistente a nuovo luogo di incontro e, dall’altro, rielabora la trama naturale, trasformandola in elemento di paesaggio vivo e mutevole.
Composta da un grande anello centrale che lambisce l’area di ingresso proveniente dal parcheggio e quella di accesso all’edificio, la piattaforma si configura come un tappeto urbano continuo, in grado di abbracciare i percorsi principali e fondersi con il paesaggio vegetale circostante. Si tratta di uno spazio circolare attraversato da un’unica diagonale che nasce dai grandi setti d’ingresso e intercetta la pavimentazione trasformandola in una seduta a doppio gradone in grado di ospitare fino a 90 persone e diventare palco per eventi temporanei.
Foto: Stefano Tacchinardi.
Un secondo anello consente il percorso verso le altre sedi del parco tecnologico mentre un terzo si eleva al di sopra della gradonata più alta accogliendo una nuvola di vapore. Non solo un dispositivo di raffrescamento, ma un’installazione che introduce una dimensione sensoriale mutevole: un respiro che accompagna le stagioni, un gesto effimero che fonde tecnologia e natura, evocando un’idea di sospensione. La realizzazione di questa sopraelevazione avviene attraverso un pavimento flottante in legno composito riciclabile, predisposto per diffondere calore nelle stagioni invernali grazie a serpentine radianti integrate. Il disegno grafico delle doghe segue una precisa sequenza: una prima area scura, in continuità con l’asfalto, lascia poi spazio a tonalità chiare e scure alternate, richiamando la corsa autostradale che costeggia il sito — un pattern che, da simbolo di velocità, si trasforma in ritmo di relazioni umane.
Un sistema di illuminazione a led integrato sotto la gradonata e nell’area della nuvola di vapore, consente alla piazza di mutare nelle ore serali e notturne evidenziando i profili architettonici e valorizzando la nuvola di vapore.
Foto: Bianchi / Tortora.
Il progetto del verde, realizzato con Sara Carrara, è pensato come un fondale naturale in dialogo con l’architettura. Tre esemplari di Liquidambar styraciflua, fulcro della composizione, sono stati scelti per la loro capacità di trasformarsi con le stagioni: dal verde intenso estivo all’arancio e al rosso autunnali che richiamano e amplificano il colore del muro retrostante andando a fondersi con esso. Alla loro base si sviluppa un tappeto di graminacee leggere e dinamiche, capaci di muoversi al vento e di variare tonalità durante l’anno introducendo movimento, texture e biodiversità.
Assonometria.
In un contesto dominato dall’innovazione e dai ritmi produttivi, la nuova piazza introduce un tempo diverso: quello della relazione e dell’identità condivisa. La scansione ritmica data dal respiro ciclico della nuvola di vapore rende percepibile il passaggio del tempo e restituisce al luogo una dimensione più umana. Uno spazio vivo e cangiante, in cui tecnologia e natura convivono per dare forma a un’esperienza multisensoriale, dove ogni elemento si integra in un dispositivo estetico che fonde arte, architettura e comfort ambientale.
Dichiara l’architetta Francesca Perani: “Ho vissuto la ‘superpiazza’ come un’occasione preziosa per trasformare un segno grafico in un organismo vivo: qui il disegno prende movimento, respira con il vapore e dialoga con il verde, restando avvolgente, accessibile, leggero e reversibile”.
Foto: Stefano Tacchinardi.
Piazza Confindustria Bergamo, Bergamo, Italy
A square above a square: a “superpiazza”. Identity, nature and technology for the new public space of Confindustria Bergamo
A new architectural skin designed by Francesca Perani for the Confindustria Bergamo headquarters settles lightly and reversibly above the existing surface: a horizontal and relational intervention that transforms a transit area into a place of identity, pause and community.
A square above a square: a discreet and graphic gesture conceived to redefine the relationship between architecture, landscape and social life at the heart of the Kilometro Rosso campus, between Jean Nouvel’s monumental Red Wall and the contemporary Confindustria headquarters designed by Riccardo Minelli.
Foto: Stefano Tacchinardi.
The project stems from the need to transform a simple passageway into a safer and more inclusive public space. Addressing technical issues linked to seasonal temperature variations, the intervention elevates—both literally and symbolically—the existing piazza into a new place of encounter, while reinterpreting the natural layer as a living and ever-changing landscape component.
The composition revolves around a large central ring that borders both the entrance from the car park and the access to the building. The platform takes shape as a continuous urban carpet, embracing the main paths and merging with the surrounding vegetation. A circular space is crossed by a single diagonal that originates from the main entrance walls, intercepting the decking and transforming it into a double-tiered seating system capable of hosting up to 90 people and functioning as a stage for temporary events.
Foto: Stefano Tacchinardi.
A second ring guides visitors towards the other buildings of the technological park, while a third rises above the highest tier to accommodate a vapour cloud. More than a cooling device, this installation introduces a mutable sensory dimension: a seasonal breath, an ephemeral gesture merging technology and nature to evoke an experience of suspension. The raised surface employs a recyclable composite timber decking system, designed to emit heat during winter thanks to integrated radiant coils. The graphic pattern of the planks follows a precise sequence: a darker initial area, in visual continuity with the asphalt, gradually gives way to alternating light and dark tones, echoing the nearby motorway — a pattern that shifts from a symbol of speed to a rhythm of human relations.
An integrated LED lighting system, placed beneath the seating tiers and around the vapour installation, allows the piazza to transform after dusk, accentuating architectural profiles and enhancing the atmospheric presence of the vapour cloud.
Foto: Francesca Perani.
The landscape design, developed with Sara Carrara, acts as a natural backdrop in dialogue with the architecture. Three Liquidambar styraciflua specimens form the core of the composition, chosen for their marked seasonal transformation: from deep summer greens to the orange and red tones of autumn, which recall and amplify the Red Wall behind them, blending visually with it. At their base, a layer of light, dynamic grasses move with the wind and change hue throughout the year, introducing texture, movement and biodiversity.
Foto: Francesca Perani.
Within a context defined by innovation and productive rhythms, the new piazza introduces a different sense of time: one of relationship and shared identity. The rhythmic pulse generated by the vapour cloud makes the passing of time perceptible and brings a more human dimension back into the space.
A vibrant, ever-changing environment where technology and nature coexist to create a multisensory experience, in which every component contributes to an aesthetic device that merges art, architecture and environmental comfort.
Architect Francesca Perani states: “I approached the ‘super-piazza’ as a precious opportunity to transform a graphic gesture into a living organism: here the drawing moves, breathes with the vapour, and engages with the landscape, remaining enveloping, accessible, light and reversible”.
Foto: Francesca Perani.








































