L’influenza dell’antico Egitto sulla cultura architettonica e decorativa britannica
Dall’8 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026 il Sir John Soane’s Museum di Londra presenta la mostra Egypt: Influencing British Design 1775–2025, un percorso che indaga la profonda e duratura influenza della cultura egizia sull’architettura e sul design britannico. L’esposizione riunisce per la prima volta disegni mai mostrati provenienti dalla collezione di Soane, accanto a progetti architettonici degli ultimi due secoli e a una selezione di oggetti decorativi storici, dall’argenteria Regency alle ceramiche Wedgwood, fino a prodotti di uso quotidiano come scatole di biscotti e macchine da cucire Singer, tutti ispirati all’estetica egizia.
Charles Malton for John Soane, Royal Academy lecture drawing, perspective of the First Court of the Temple at Edfu, 1809, Pen and wash on wove paper, SM 27/3/6.
Al centro della mostra si colloca l’interesse di John Soane per l’architettura egizia, coltivato lungo l’intera carriera attraverso studi, viaggi e collezioni, culminati con l’acquisizione del sarcofago del faraone Seti I, figura chiave della storia architettonica del mondo antico. La fascinazione per i monumenti, i geroglifici e le pitture parietali dell’Egitto ha segnato profondamente l’immaginario di architetti e designer britannici. In mostra figurano disegni di Giovanni Battista Piranesi, Robert Adam e Owen Jones, che testimoniano come il linguaggio formale egizio sia stato reinterpretato in epoche diverse, dal Neoclassicismo all’Art Déco, fino al Postmodernismo.
Soane office, Royal Academy lecture drawing, perspective of the Pyramids at Giza, c.1806-1819, Pen and wash on wove paper, SM 27/3/2.
La prima sezione del percorso è dedicata al rapporto personale di Soane con l’antico Egitto, documentato attraverso oggetti e materiali della collezione del museo. Soane oscillava tra ammirazione e diffidenza nei confronti della cosiddetta “Egyptian mania” che animava il suo tempo, da lui talvolta giudicata frivola e dettata da una “sete di novità”. L’adozione dello stile egizio in Gran Bretagna è stata infatti legata non solo a questioni estetiche, ma anche a riflessioni sul colonialismo, sul romanticismo, sulla spiritualità e sui cambiamenti sociali.
Il percorso prosegue con l’analisi di edifici iconici e meno noti, dal celebre Egyptian Hall di Piccadilly al Temple Works di Leeds, fino all’Arcadia Works a Londra e ai Carlton Cinemas di George Coles. La casa Sphinx Hill, realizzata nel 1999 e oggi classificata come bene di interesse storico, testimonia la persistenza dello stile egizio nell’architettura britannica contemporanea.
George Dance the younger, Design for a chimneypiece in the Egyptian manner, Lansdowne House, London, 1778-94, Pen and wash on laid paper, SM D3/3/3.
La diffusione del gusto egizio si è manifestata anche negli oggetti di largo consumo, resi accessibili grazie all’industrializzazione. In esposizione compaiono tessuti ispirati all’Egitto prodotti da Liberty, ma anche esempi più recenti come l’ormai demolito Homebase di Earl’s Court, con le sue ironiche sculture di divinità egizie armate di utensili moderni.
La sezione conclusiva guarda al presente, con i nuovi disegni di John Outram, architetto britannico tra i principali interpreti del Postmodernismo, che reinterpreta il linguaggio egizio attribuendogli un significato spirituale per il ventunesimo secolo. In dialogo con il sarcofago di Seti I, l’artista cairota Sara Sallam presenta invece lavori inediti e un libro d’artista in edizione limitata, A Tourist Handbook for Egypt Outside of Egypt (Volume II: London), concepito come una guida per un itinerario urbano che riflette sull’eredità dell’antico Egitto a Londra.
Mr Belzoni’s Exhibition of an ancient Egyptian Tomb, Published by Thomas Kelly 17 Paternoster Row, London, 1 December 182, Aquatint, image courtesy of Bristol Museums.
La mostra, curata da Louise Stewart e Chris Elliott, intende restituire la molteplicità di approcci con cui architetti, designer e pubblico hanno interpretato e fatto proprio lo stile egizio nel corso degli ultimi 250 anni, un linguaggio che, nelle parole di Soane, appare “pensato per l’eternità”.
Working Men’s Educational Union, Tombs of the Kings at Thebes, Interior of Tomb of Psammeticus, discovered by Belzoni, c. 1856, Printed cotton fabric panel, image courtesy of Paul Reeves.
English Summary
From 8 October 2025 to 18 January 2026, the Sir John Soane’s Museum in London presents Egypt: Influencing British Design 1775–2025. The exhibition explores the enduring impact of ancient Egyptian culture on British architecture and design, from Georgian neoclassicism to postmodernism. Featuring Soane’s collections, architectural drawings and historic decorative objects, it also includes new works by architect John Outram and artist Sara Sallam, reflecting on how Egyptian aesthetics continue to inspire contemporary practice.










