La Scuola di Architettura Civile a Bovisa

Questo piccolo volume trae origine dalla lezione introduttiva al Corso di Teoria della Progettazione Architettonica Contemporanea tenuto nell’anno accademico 2017-18 presso la Scuola di Architettura, Urbanistica, Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano.
Si specifica come sia stata radicale la trasformazione urbanistica avvenuta nel quartiere periferico industriale di Bovisa grazie all’insediamento delle facoltà universitarie; come il tessuto industriale e popolare, caratterizzato da una serie di fabbriche di antica e consistente tradizione (allora gravemente in crisi) e dalla presenza di floridi autotrasportatori, sia stato sostituito da un insediarsi diversificato di popolazioni e attività.

Antonio Monestiroli (coordinatore), Progetto di nuovo insediamento del Politecnico a Bovisa, 1990. Collage di studio.

L’autore, docente a Milano e accademico dell’Accademia Nazionale di San Luca, racconta, proponendo immagini e disegni di repertorio, le vicende della nascita e della chiusura della Scuola di Architettura Civile a Bovisa e dello scioglimento del Dipartimento di Progettazione dell’Architettura, che ne era stato il principale promotore.

Antonio Monestiroli (coordinatore), Progetto di nuovo insediamento del Politecnico a Bovisa, 1990. Modello.

In 6 “quadri”, ne ripercorre diversi periodi: dal 1974 al 1978, le prime ipotesi di decentramento del Politecnico (inizialmente nell’Est milanese); i progetti nel 1987 per interventi su tre zone della città (Bovisa, Porta Genova, Porta Vittoria); lo studio progettuale del 1989-90 per un nuovo insediamento del Politecnico alla Bovisa, affidato a tre dipartimenti; l’istituzione della Facoltà di Architettura di Milano Bovisa nel 1997; insieme il concorso del 1997-98 per l’insediamento del Politecnico nell’area dei gasometri, aggiudicato ex-aequo a un gruppo giapponese e a uno francese e il progetto “Nuova Bovisa”, affidato nel 2008 da EuroMilano allo studio OMA di Rem Koolhaas (progetti entrambi irrealizzati e suscitatori di polemiche); infine, ribadisce il disappunto provato, dopo le celebrazioni del 150° della fondazione del Politecnico, per la chiusura di tale seconda Facoltà di architettura del Politecnico.
Le appendici riportano due occasioni di discussione pubblica attinenti a tali vicende.