A Lubiana, il Fondo dell’architetto Jože Plečnik (Sklad arhitekta Jožeta Plečnika) ha annunciato i vincitori dell’edizione 2026 dei premi Plečnik (Plečnikove nagrade), il principale riconoscimento sloveno per opere e contributi nei campi dell’architettura, dell’urbanistica, dell’architettura del paesaggio, dell’interior design e della cultura dello spazio.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 25 maggio 2026 nel giardino della Casa Plečnik. La giuria, composta da Andreas Ruby, presidente, Blaž Budja, Mojca Gregorski, Uroš Rustja e Rok Žnidaršič, ha esaminato 47 candidature, suddivise tra realizzazioni architettoniche di piccola e grande scala, spazi pubblici, pubblicazioni, contributi all’arricchimento della cultura dello spazio e proposte candidate alla borsa di studio del Fondo Plečnik.

Rok Oman, Špela Videčnik, Janez Martinčič, Andrej Gregorič, Rok Dolinšek, Amadej Mravlak, Matej Krajnc, Vladyslav Bondarenko, Adrien Riviere, Domen Ovsenik e Tilen Sepič, Boathouse Zaka, Bled. Foto: Miran Kambič.

Il principale riconoscimento dell’edizione 2026, il Premio Plečnik, è stato assegnato al Boathouse Zaka sul lago di Bled, nella categoria Spazio pubblico. L’opera, firmata da OFIS arhitekti – Rok Oman, Špela Videčnik, Janez Martinčič, Andrej Gregorič, Rok Dolinšek, Amadej Mravlak, Matej Krajnc, Vladyslav Bondarenko, Adrien Riviere, Domen Ovsenik e Tilen Sepič, riguarda il recupero di una rimessa per imbarcazioni e si fonda su una lettura attenta dell’architettura esistente.
La giuria ha sottolineato la capacità del progetto di conservare la continuità del patrimonio architettonico attraverso una reinterpretazione contemporanea controllata, costruita con azioni puntuali e con un uso consapevole degli elementi visivi originari. Il risultato è un’architettura volutamente discreta, ma ricca dal punto di vista spaziale e atmosferico.

Rok Oman, Špela Videčnik, Janez Martinčič, Andrej Gregorič, Rok Dolinšek, Amadej Mravlak, Matej Krajnc, Vladyslav Bondarenko, Adrien Riviere, Domen Ovsenik e Tilen Sepič, Boathouse Zaka, Bled. Foto: Miran Kambič.

La Medaglia Plečnik per la realizzazione architettonica su piccola scala è stata attribuita a Casa B2, progettata da ARP studio – Matjaž Bolčina, Ernest Milčinović, Urška Bertok Herman e Jan Žonta.
Il progetto nasce dalla scelta di non demolire una casa del 1927, ma di riconoscerne il potenziale e trasformarla attraverso un intervento calibrato. L’apertura verso il giardino e il rapporto tra parti esistenti e nuovi elementi restituiscono all’edificio una qualità domestica contemporanea, senza cancellarne la storia.

Matjaž Bolčina, Ernest Milčinović, Urška Bertok Herman e Jan Žonta, Casa B2, Lubiana. Foto: Ana Skobe.

Per le opere di grande scala, la Medaglia Plečnik è andata alla sistemazione di Glavni trg a Vipava, firmata da Tomaž Krušec, Lena Krušec e Neža Novak. Il progetto lavora sullo spazio pubblico attraverso un linguaggio essenziale, che non entra in competizione con il contesto storico ma ne rafforza la leggibilità. La giuria ha riconosciuto nella sobrietà dell’intervento e nella rinuncia a gesti formali eccessivamente marcati una delle qualità principali dell’opera.

Tomaž Krušec, Lena Krušec e Neža Novak, sistemazione di Glavni trg a Vipava. Foto: Miran Kambič.

La Medaglia Plečnik per l’arricchimento della cultura dello spazio è stata conferita al volume Plečnik’s Green Ljubljana (Plečnikova zelena Ljubljana) di Darja Pergovnik, a cura di Maja Kovač. Il libro propone una rilettura dell’eredità di Jože Plečnik attraverso gli elementi paesaggistici presenti nei suoi interventi per gli spazi aperti di Lubiana, offrendo un contributo alla conoscenza, alla gestione e alla conservazione di questo patrimonio.

Darja Pergovnik, Plečnikova zelena Ljubljana. Foto: Blaz Gutman.

La Medaglia Plečnik per la pubblicazione è stata assegnata a Enfilade: The Life of an Apartment (Enfilade: življenje stanovanja) di Miloš Kosec. Il volume indaga la cultura dell’abitare attraverso la storia e le trasformazioni dello spazio domestico, proponendo una riflessione sulla coabitazione contemporanea e sul valore culturale dell’appartamento come luogo in continua evoluzione.

Miloš Kosec, Enfilade: življenje stanovanja. Foto: Gal Ambrozic.

La borsa di studio del Fondo Plečnik è stata attribuita ad Anton, a Slovene Apiary in an Urban Environment, progetto di Nika Jeromel ed Erika Slovša, sviluppato alla Facoltà di Architettura di Lubiana con la supervisione di Mitja Zorc e Tadej Urh. Realizzato in occasione del 110° anniversario della Beekeeping Society of Ljubljana, Nika Jeromel ed Erika Slovša reinterpretano una tipologia tradizionale slovena in relazione al paesaggio urbano, alla natura e allo spazio pubblico.

Nika Jeromel ed Erika Slovša, Anton, Lubiana. Foto: Ana Skobe.

Nel testo critico che accompagna l’edizione 2026, Andreas Ruby legge nei progetti premiati il segnale di un cambiamento nella cultura architettonica slovena. Dopo una stagione segnata da opere espressive e dal contrasto tra nuovo ed esistente, emerge oggi un atteggiamento più misurato, attento alla lettura dei luoghi, al riuso e alla valorizzazione di ciò che è già presente. L’ambizione progettuale non viene meno, ma si orienta verso azioni più precise e responsabili, capaci di trasformare gli spazi senza cancellarne la continuità.

Rok Oman, Špela Videčnik, Janez Martinčič, Andrej Gregorič, Rok Dolinšek, Amadej Mravlak, Matej Krajnc, Vladyslav Bondarenko, Adrien Riviere, Domen Ovsenik e Tilen Sepič, Boathouse Zaka, Bled. Foto: Miran Kambič.

I progetti premiati sono presentati nella mostra Artefakti / Artifacts, allestita alla Casa Plečnik fino al 27 settembre 2026.
Il programma comprende inoltre, alla Galleria DESSA, l’incontro Shifting con Andreas Ruby e Maja Vardjan e la mostra fotografica An Outside View. Jaka Teršek, dedicata ai progetti vincitori.
Il catalogo dei Premi Plečnik 2026 è curato da Maja Ivanič, mentre il 24 settembre 2026 una tavola rotonda alla Casa Plečnik concluderà il programma espositivo.

Matjaž Bolčina, Ernest Milčinović, Urška Bertok Herman e Jan Žonta, Casa B2, Lubiana. Foto: Ana Skobe.

English Summary

The Jože Plečnik Fund has announced the winners of the 2026 Plečnik Awards, Slovenia’s main national recognition for architecture, urban design, landscape architecture, interior design and spatial culture.
The main Plečnik Award went to Boathouse Zaka on Lake Bled, in the Public Space category, for its careful reinterpretation of an existing architectural structure. The edition also included medals for small and large-scale architectural works, publications and contributions to spatial culture.
According to the jury, chaired by Andreas Ruby, this year’s awarded projects reflect a broader shift in Slovenian architecture towards more measured, precise and responsible interventions, attentive to reuse, memory and the continuity of places.