Armani/Silos, Tadao Ando e non solo

“Mi piacerebbe realizzare architetture che possano durare per sempre, non nella sostanza o nella forma, ma come un ricordo indelebile nel cuore degli uomini”, Tadao Ando.

È stata inaugurata a Milano (il 9 aprile 2019) la mostra The Challenge – Tadao Ando, all’Armani/Silos dello stilista italiano Giorgio Armani.
L’Armani/Silos è uno spazio espositivo che mostra al pubblico l’esperienza professionale di Giorgio Armani e lo fa in un ambiente semplice, caratterizzato da forme geometriche regolari, nato dalla riqualificazione di spazi deposito di una grande industria multinazionale. L’edificio (costruito nel 1950 e ristrutturato nel 2015) si sviluppa su quattro livelli con funzione espositiva, per una superficie complessiva di circa 4.500 mq; mantiene il suo aspetto sobrio e monumentale, rispondendo in modo razionale alle esigenze funzionali. All’interno, lo spazio è distribuito attorno un vuoto centrale a tutt’altezza, su cui si affacciano i livelli superiori, collegati da un vano scala in calcestruzzo che permette al visitatore di percepire l’anima della struttura.

Ingresso mostra Armani/Silos. Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti.

Al piano terra si sviluppa la mostra The Challenge – Tadao Ando dedicata all’architetto giapponese Tadao Ando (Osaka, 1941). La mostra è stata inaugurata in occasione del Salone del Mobile ed è la prima esposizione temporanea dedicata all’architettura ospitata da Armani/Silos. La mostra riambienta la retrospettiva dedicata all’architetto giapponese al Centre Pompidou (Parigi), ripercorrendo la carriera di Tadao Ando attraverso le sue realizzazioni più significative.
La collaborazione tra lo stilista Giorgio Armani e l’architetto Tadao Ando nasce nel 2001, quando viene inaugurato Teatro Armani.

Foyer ingresso Armani Teatro. Foto: Cortesia di Giorgio Armani.

La retrospettiva mostra oltre cinquanta progetti, illustrati da schizzi, disegni tecnici, modelli, video installazioni e fotografie scattate da Tadao Ando stesso. Il percorso narrativo si articola in quattro temi principali: Forme primitive dello spazio; Una sfida urbana; Genesi del paesaggio; Dialoghi con la storia. La retrospettiva mostra come nel tempo l’architetto giapponese abbia imparato a confrontarsi con l’industrializzazione dell’edilizia e la crescita esponenziale delle città giapponesi, definendo un rapporto di continuità tra città, spazio pubblico e gli edifici (esempi significativi sono Row House – o Azuma House – a Sumiyoshi, 1976, e Church of the Light, Osaka, 1999).
I progetti mostrano come Tadao Ando analizzi il contesto e la specificità di ogni sito, cercando di valorizzarne la memoria ed esaltando le comunità che lo hanno definito. Egli presenta inoltre una nuova percezione del terreno, plasmato nei suoi progetti da passaggi, spazi sotterranei e spazi multipiano, come l’isola dell’arte di Naoshima (1988 – oggi). Una particolare attenzione dell’architetto è anche verso il recupero del contesto e degli edifici, a cui si approccia rispettando la memoria dei luoghi e intrecciando nuovi legami tra passato, presente e futuro (progetto per la Bourse de Commerce di Parigi, 2019).

The Challenge – Tadao Ando. Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti.

È possibile poi visitare le altre installazioni dell’Armani/Silos. Al primo e al secondo piano si sviluppa la mostra permanente dedicata al lavoro creativo dello stilista dal 1980 a oggi. La mostra si articola su tre percorsi narrativi, con una selezione di circa 400 abiti e 200 accessori.
Il primo percorso prende il nome di “Androgino” e contiene una selezione di capi rappresentativi dell’esplorazione dello stilista; un esempio è lo studio della giacca, capo da giorno maschile e femminile di grande eleganza e fluidità in cui elementi rigorosi della sartoria maschile vengono uniti alla morbidezza della sartoria femminile.
Il secondo percorso della mostra è “Etnie”, in cui viene mostrata l’influenza delle culture non occidentali (quali India, Cina, Africa, Giappone, Polinesia, ecc.) negli abiti di Giorgio Armani.
Il terzo percorso è denominato “Stars” e racconta del legame tra lo stilista e il mondo del cinema (dallo schermo al red carpet).

Etnie – Mostra permanente Armani/Silos. Foto: Cortesia di Giorgio Armani.

Al terzo e ultimo piano è possibile visitare l’esposizione temporanea About Future: Architecture, Cities, Environment. Models and Visions, nata dalla collaborazione tra Armani/Silos e Politecnico di Milano in occasione della Milano Arch Week 2019. La mostra si compone di cinquanta modelli, selezionati tra i più significativi dei laureandi in Architettura, e analizza la complessità delle trasformazioni urbane, dei paesaggi e delle nuove condizioni dell’abitare, in equilibrio tra artificio e natura.

About Future: Architecture, Cities, Environment. Models and Visions. Foto: Piercarlo Quecchia.