Neue Galerie und Kasematten, Neue Bastei, Wiener Neustadt, Austria

The project is a result of a competition held in 2016 that set the task of making the Kasematten, an ammunition storage structure of the nearby medieval fortress, accessible to the general public in the form of new cultural centre / exhibition venue for the small city of Wiener Neustadt.

Photo: ©Schreyer, David. (click on the image to view the photo gallery)

The project deals with the issue of reconstruction and integration of historical layers into the life of the city: the historical complex, hidden for a long time, can be experienced and understood in its entirety, while accepting a new programmatic definition.
The area in front of the Kasematten is conceived as a gently sloping public square, that connects the level of the city to the semi-submerged level of the old structure, receiving visitors with a horizontally glazed ground floor. The visitor is then led through the maze-like, almost “piranesian”, structure of the old casemates.

Floor Plan ©Bevk Perović arhitekti. (click on the image to view the photo gallery)

The new multipurpose hall – a kind of art exhibit space (Kunsthalle), lit from above – is set at the end of the subterranean promenade, providing a natural, contemporary conclusion to the complex. A gentle slope connects the space of the casemates back to the level of the Stadtpark, thus giving the topographical outline of the complex – from the city, through subterranean historical layers of the fortress – back to the surface of the city and to the green park.

Photo: ©Schreyer, David. (click on the image to view the photo gallery)

The discipline of intervention is stressed through the material definition of the additions – the brick world of the historical structure is complemented and revealed through the materiality of the new concrete additions – making the new and the old visibly differ and, yet, appear united.

Photo: ©Schreyer, David. (click on the image to view the photo gallery)

Nuova galleria e casematte, Neue Bastei, Wiener Neustadt, Austria

Il progetto è il risultato di un concorso indetto nel 2016, che ha fissato il compito di rendere le Kasematten, una struttura di deposito di munizioni della vicina fortezza medievale, accessibile al grande pubblico sotto forma di un nuovo centro culturale e sede espositiva per la piccola città di Wiener Neustadt.

Foto: ©Schreyer, David. (cliccare sull’immagine per consultare la galleria fotografica)

Il progetto affronta il tema della ricostruzione e dell’integrazione degli strati storici nella vita della città: il complesso storico, per lungo tempo nascosto, può essere vissuto e compreso nella sua interezza, accettando una nuova definizione programmatica.
L’area di fronte alle Kasematten è stata concepita come una piazza pubblica in leggera pendenza, che collega il livello cittadino al livello semisommerso della vecchia struttura, accogliendo i visitatori con un piano terra orizzontalmente vetrato. Il visitatore viene, quindi, guidato attraverso la struttura simile a un labirinto, quasi “piranesiano” delle vecchie casematte.

Foto: ©Schreyer, David. (cliccare sull’immagine per consultare la galleria fotografica)

La nuova sala polifunzionale – una sorta di spazio di galleria d’arte (Kunsthalle), illuminato dall’alto – si trova alla fine della passeggiata sotterranea, fornendo una conclusione naturale e contemporanea del complesso. Un lieve pendio collega lo spazio delle casematte al livello del parco cittadino, restituendo così il profilo topografico del complesso – dalla città, attraverso strati storici sotterranei della fortezza – di nuovo alla superficie della città e al parco verde.

Foto: ©Schreyer, David. (cliccare sull’immagine per consultare la galleria fotografica)

La disciplina di intervento è sottolineata dalla definizione dei materiali delle aggiunte – il mondo di mattoni della struttura storica viene integrato e rivelato attraverso la materialità delle nuove aggiunte in calcestruzzo –, rendendo il nuovo e il vecchio visibilmente diversi, eppure apparentemente uniti. (traduzione: A. M.)