Il “buon design” in mostra al MoMA

di Redazione

2019-03-04T23:17:51+00:00 14 Gennaio 2019 |

Non è ancora stata inaugurata e già si candida al titolo di uno degli eventi più importanti al mondo dedicati al design, anzi al “good design” come reca il titolo di questa grande esposizione, che si terrà a partire dal 10 febbraio presso il MoMA – The Museum of Modern Art di New York.

L.M. Ericsson Telephone Company, (Swedish, est. 1876). Hugo Blomberg (Swedish, born 1897), Ralph Lysell (Swedish, born 1907), Hans Gösta Thames (Swedish, born 1916). Ericofon Telephone. 1949–54. ABS plastic, rubber, and nylon housing, .1 (white): 21.6 x 9.8 x 11.1 cm; .2 (yellow): 23.2 x 9.8 x 11.1 cm. The Museum of Modern Art, New York. Given anonymously.

In realtà, la mostra The Value of Good Design prende lo spunto dal ricco archivio storico di esposizioni sull’argomento organizzate dal prestigioso museo americano – tra le quali, le serie di iniziative The Useful Objects (1938-1948) e Good Design (1950-55) – per farci riflettere sul valore del (buon) design industriale.

Dante Giacosa (Italian, 1905–1996). 500f city car. Designed 1957 (this example 1968). Steel with fabric top, 132.1 × 132.1 × 296.9 cm. Manufactured by Fiat S.p.A. (Turin, Italy, est. 1899). The Museum of Modern Art, New York. Gift of Fiat Chrysler Automobiles Heritage. Photo by Jonathan Muzikar © The Museum of Modern Art.

L’importanza di un tema che tocca praticamente tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, dal lavoro al tempo libero, è sicuramente molto ampia e come tale va trattato. Basti pensare come il design, se “buono”, invece che ordinario, può migliorare decisamente molte azioni che svolgiamo, o che dobbiamo svolgere; secondo molti, addirittura, il design buono è il sinonimo di un potenziale democratizzante, insito nel rendere un oggetto progettato e realizzato “bene”, con maestria e perizia, disponibile a costi accessibili a tutti coloro che lo desiderano.
Infine, la mostra farà sorgere anche qualche, legittimo, dubbio: alcuni valori “buoni”, utilizzati nel periodo storico passato, sono ancora validi per i consumatori del 21esimo secolo?

Swift & Anderson, Inc. (Boston, MA, est. 1926). Outdoor Thermometer. Before 1946. Metal, painted metal, and glass, diam. 10.5 cm. The Museum of Modern Art, New York. Gift of Lewis & Conger.

Per poter rispondere meglio a tutte le tematiche legate al buon design e chiarirsi, eventualmente, alcuni dubbi, cosa c’è di meglio di una verifica dal vivo, in scala 1:1?
Ed ecco, allora, che la esposizione newyorkese ci presenta numerosi esempi di oggetti iconici di design messi in produzione tra gli anni ’30 e ’50, tra i quali la macchina fotografica Werra 1 della Zeiss Werk, l’apparecchio telefonico della compagnia svedese Ericsson, la poltrona Bowl chair della designer italo-brasiliana Lina Bo Bardi, il prototipo degli Eames per la Chaise Longue (La Chaise) e anche, perché no?, la Fiat 500, disegnata da Dante Giacosa e prodotta dalla fabbrica torinese.

Charles Eames (American, 1907–1978), Ray Eames (American, 1912–1988). Prototype for Chaise Longue (La Chaise). 1948. Hard rubber foam, plastic, wood, and metal, 82.5 x 149.8 x 87 cm. The Museum of Modern Art, New York. Gift of the designers. Photo by Jonathan Muzikar © The Museum of Modern Art.